evento

Mostra itinerante: "LA PACE NEL SEGNO DELL’ARTE"

18 marzo 2006
SERMIG Piazza Borgo Dora n. 61 Torino, torino (TO)OSMGoogleApple

C.I.M.
Consorzio Intercomunale di Mappano
Città di Caselle Torinese
REGIONE PIEMONTE
PROVINCIA DI TORINO
"LA PACE NEL SEGNO DELL’ARTE"
 CON I PITTORI DELLO SCALO
 Caselle Torinese
MOSTRA D’ARTE ITINERANTE E INCONTRO PER UNA CONVIVENZA PACIFICA
CON IL POPOLO DELLA TERRA

- Espongono: Quinto Airola, Mario Balma, Liliana Barberis, Bruno Benelli, Stefania Carollo, Giuseppe Obertino, Valeria Oliveri, Domenico Olivero, Michele Privileggi, Stefano Rollero, Giusy Romano, Ada Sgrò Falcombello.
- programma:
Sabato 18 marzo - ore 17,00: inizio della mostra al SERMIG, Piazza Borgo Dora n. 61 Apertura con l'Orchestra "Rocca Merletti" che eseguirà musiche per la solidarietà umana. Presentazione artistica del Prof. Gianfranco D'Angelo
Visite dalle ore 16,00 alle ore 19,30 fino a Giovedi 23 marzo
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Sabato 25 marzo - ore 16,30: continuazione della mostra nella sede del C.I.M. Sala delle colonne - P.zza Don Amerano n. 1 (orario 16.30 – 19.30)
Presentazione artistica del Prof. Claudio Pinto
Ore 17,00
Partecipano al convegno:
Don Ermes Segatti, direttore dell'Ufficio Cultura dell'Arcidiocesi di Torino
Imam Abdelaziz Khounati, della Comunità Islamica
Prof. Giuseppe Cuscunà, preside dell'Ist. Comprensivo di Mappano
Prof. Gian Giorgio Massara, critico d'arte
Ernesto Olivero, fondatore del SERMIG
Pastore Franco Tagliero, della Chiesa Valdese
Prof. Yhunis Tawfik, presidente del Centro Culturale italo-arabo "Dar il Hikma"
Padre Giorgio Vasilescu, della Chiesa Ortodossa Rumena
Prof. Tommaso Vitali e Carolina Limonta, dell'Università Bicocca di Milano
Coordina Antonio Zappia, Pres. Consorzio Intercomunale di Mappano
La mostra rimarrà aperta fino a mercoledi 5 aprile - ore 16,30 / 19,30
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Venerdi 7 aprile - ore 16,00: conclusione del percorso itinerante all'Università degli Studi Bicocca di Milano P.zza della Scienza, con esposizione fino a sabato 15 aprile
La mostra rimarrà aperta tutti i giorni con orario 8,30 / 20,00 - sabato 8,30 / 12,30 (Domenica chiuso).

Introduzione
Di tutte le questioni che affannano gli uomini, quella della pace rappresenta la maggiore inquietudine. Tutti gli uomini del "potere" si dichiarano uomini di pace, ma si rivelano quasi sempre pronti alla guerra, quella guerra spesso camuffata corne missione di pace e perseguita con il mitragliatore tra le mani. Un'assurdità denunciata a voce alta da Giovanni Paolo II: una candida voce rimasta inascoltata. Di altre voci si fa fatica ad elencarle per mancanza di fedeltà alla parola data, prima dell'ascesa di quel potere. Senza alcun dubbio la posta più alta della vita è la libertà, ma ci si rende conto del fondamentale valore quando questa incomincia a vacillare; allora il respiro, di noi uomini, si fa pesante.
Non sappiano per quale assurda radice l'uomo sia più portato alla guerra e alla violenza che non alla libertà e alla pace: una pace sempre in pericolo. Eppure abbiamo il dovere di essere portatori del messaggio di pace attraverso il confronto e la giustizia democratica, corne garanzia per tutti.
Tra di noi, oggi, questa essenza di pace prende corpo in un nuovo messaggio nell'arte con le opere di ben dodici artisti legati allo "scalo aereo" di Caselle Torinese, che con la loro arte creativa hanno prodotto delle importanti e significative opere contro la violenza della guerra e con i richiami ai valori della pace. Una speranza e una riflessione attraverso quel segno che vorrebbe spegnere,i tanti focolai di guerra presenti nel mondo. Un segno artistico che ha reso partecipe gli uomini, con la sua presenza planetaria e di radice antelitteram. Quell'incipit oggi rivive tra noi in questa mostra itinerante organizzata dal Consorzio di Mappano, con la partecipazione delle Amministrazioni del territorio e 1'apporto straordinario del Comune di Caselle, della Regione Piemonte e della Provincia di Torino, in un legame tanto importante con il Sermig - arsenale di guerra ceduto alla pace - di Torino e l'Università degli Studi Bicocca di Milano.
Sono opere studiate con passion e professionalità per stimolare pure un dibattito che abbracci indistintamente tutti gli appassionati dell'arte figurativa e gli uomini, sostenitori della pace, che interverranno al convegno di Mappano (previsto nel programma), per dire che quella coscienza di vita non s'inganna, che l'esigenza di pace nasce dal profondo del cuore dell'uomo saggio, per una diversa considerazione sulla moltitudine della Terra, dove si registra il maggior disagio e una struggente povertà.
Non puô che essere questo il segnale che va al di là delle apparenze del pensiero critico della nostra civiltà in cui farte, con i suoi diversi stili, le impressioni e con il suo messaggio universale - intriso di quella metafisica sensistica - puô essere un messaggio e una riflessione espressa per immagini. Un messaggio che chiede a tutti noi di ritrovare il senso e la base della migliore vita con la pace, in un'esperienza del sacro nella cognizione del dolore e della sofferenza attraverso il propagarsi del suo opposto.
La mostra è pure l'incontro tra intellettuali laici e religiosi di prestigio, a cui va il nostro ringraziamento, davanti all'interlocutore collettivo non muto e coinvolto da questa importante considerazione nel segno dell'arte che pub suscitare il dubbio, come diceva Socrate, di "sapere di non sapere", e nella sofferenza della consapevolezza trovare la ragione per la migliore esistenza.
Antonio Zappia.

Web art site: www.arturin.it

Per maggiori informazioni:
stefano rollero
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