conferenza

Presentazione del libro fotografico “Gli occhi della lumaca -Storie di Aids in Malati”

19 maggio 2004
ore 15:40

In Malawi, l'Aids, è solo un altro nome della povertà. In questa nazione, tra le quattro più povere del mondo, secondo l’Agenzia delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Umano, il 16% della popolazione che si è sottoposta al test per l’HIV è risultata positiva, ma solo il 3% dei suoi 11 milioni di abitanti lo ha fatto. Dietro questo la mancanza di strutture sanitarie e di kit per gli esami, ma anche la paura di scoprire la propria sieropositività e di essere messi al bando, emarginati, da una società che identifica ancora i malati con le prostitute e con gli uomini che le pagano, oppure ne cerca la causa in una punizione divina o nell’intervento di uno stregone. Scoperta la malattia, bisogna, poi, affrontare l’impossibilità di curarla, perché accedere ai costosi farmaci antiretrovirali è un privilegio per pochi.

Questo volume presenta un viaggio per immagini in un paese che è definito il cuore caldo dell’Africa. Un paradiso terrestre stretto tra il grande lago e il verde degli altipiani. Un paradiso dimenticato e contaminato, dove vivere è un inferno, dove 11 milioni di persone ogni giorno combattono la loro battaglia per la sopravvivenza contro la carestia e l’Aids.

Guardare negli occhi la lumaca. Una frase tipica della gente di questo paese. Un invito ad affrontare con calma i momenti più difficili, quando il lago in tempesta fa paura, quando la siccità getta ombre scure sul futuro del raccolto e sul proprio destino, quando un male come l’Aids colpisce. Allora bisogna restare calmi per affrontare gli eventi avversi; solo cosi, secondo la tradizione locale, si è in grado di realizzare l’impossibile: guardare dritto dentro gli occhi piccoli e in perenne movimento di una lumaca che si affaccia dal guscio.

Le fotografie di Stefano Carofei e di Giampaolo Rugo ci raccontano questo paese attraverso le storie di chi lo abita, di chi cade vittima della malattia e di chi si impegna per contrastarla. Il volume è stato realizzato grazie alla collaborazione di Movimondo e della Fondazione Unidea che in Malawi lavorano insieme ai giovani, ai guaritori tradizionali e ai capivillaggio per cercare di arginare la diffusione dell’Aids.

Interverranno:Pier Luigi Celli, Vicepresidente Fondazione Unidea; Donato Di Santo, Presidente di Movimondo; Mauro Pompili, Autore dei testi del volume.

Per informazioni:
Unidea – Unicredit Foundation. Tel 02 8862 3939

Per maggiori informazioni:
Unidea - Unicredit Foundation
Aggiungi a calendario: Google - Outlook - Apple - Altri

Prossimi eventi - Aggiungi

Mappa

Eventi dei prossimi giorni

Ricerca eventi

Dal sito

  • Schede
    Scheda 10 - La mancata riconversione dell’economia militare nella Roma tardo-imperiale

    La fine dell'Impero Romano

    Le spese militari dell'Impero Romano d'Occidente come fattore di crisi e di destabilizzazione. Percorsi di ricerca tratti dal libro "Schede per una storia della pace e dei diritti umani", Alessandro e Daniele Marescotti, 2005
    16 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • Economia
    I costi economici della militarizzazione e le alternative di pace

    Cosa è la Peace Economics

    La Peace Economics, o Economia della Pace, valuta l'impatto economico della guerra e degli armamenti, individuando le strategie per costruire società prospere e stabili. Ogni anno, istituti internazionali quantificano l'impatto finanziario dei conflitti armati e della militarizzazione.
    15 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • Latina
    Nel ballottaggio tra Sánchez e Fujimori la candidata di estrema destra sembra prevalere per 600 voti

    Perù: ballottaggio con il rischio di frode

    Keiko Fujimori ha sfruttato a suo favore lo scrutinio del voto dei peruviani all’estero, ma soprattutto si sta adoperando per far annullare 7.000 voti nella zona rurale di Puno, dove Sánchez ha raccolto una maggioranza schiacciante.
    15 giugno 2026 - David Lifodi
  • Disarmo
    Lo scienziato Carlo Rovelli: «Rischio inaccettabile»

    Aviano, il GIP si riserva sulla presenza di armi nucleari

    Cittadini e associazioni: «Vogliamo la verità e la rimozione delle testate nucleari». Il Tribunale di Pordenone deciderà nelle prossime settimane. Secondo fonti internazionali e numerosi studi di settore, nell’aeroporto militare di Aviano sarebbero custodite tra le 30 e le 50 bombe atomiche B61.
    15 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • Disarmo
    Commissionato uno studio agli avvocati di International Association of Lawyers Against Nuclear Arms

    Il 15 giugno udienza a Pordenone sugli ordigni nucleari nella base di Aviano

    Il tenace lavoro di rete tra diverse associazioni pacifiste storiche per chiedere trasparenza sulla presenza di ordigni nucleari nelle basi militari di Ghedi e Aviano, e ottenere una pronuncia storica della loro illegittimità sul territorio italiano
    11 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.5.6 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)