evento

Verità per Giulio Regeni - Presidio a Lecce

25 gennaio 2020
ore 18:00 (Durata: 2 ore)

Il corpo di Giulio Regeni, dottorando dell'Università di Cambridge di 28 anni, è stato trovato il 3 febbraio 2016 in un fosso alla periferia del Cairo con evidenti segni di tortura. Giulio stava svolgendo una ricerca sui sindacati indipendenti egiziani presso l’Università americana del Cairo. Il 25 gennaio 2016 è uscito di casa e non è mai più tornato.

La madre di Giulio ha riconosciuto il figlio dalla sola punta del naso e ha descritto il suo come un corpo su cui "si sono abbattuti i mali del mondo". La brutale uccisione di Giulio Regeni ha acceso i riflettori sul metodo delle sparizioni forzate praticato oggi in maniera sistematica in Egitto e che i ricercatori di Amnesty International hanno documentato attraverso fatti e testimonianze. Il quadro che ne risulta è allarmante: in media tre quattro persone al giorno sono vittime di sparizioni forzate nel paese. Una strategia mirata e spietata diretta dall’Agenzia per la sicurezza nazionale che risponde al ministro degli interni egiziano Magdy Abd el-Ghaffar. L’Agenzia per la sicurezza nazionale (Nsa) si rende responsabile di rapimenti, torture e sparizioni forzate nel tentativo di incutere paura agli oppositori e spazzare via il dissenso pacifico.

Il 30 aprile 2019, dopo 3 anni dalla scomparsa, in seguito alle pressioni di Amnesty International e delle centinaia di piazze che si sono mobilitate per chiedere chiarezza sul caso, la Camera dei deputati ha approvato l’istituzione di una Commissione monocamerale di inchiesta sulla morte di Giulio Regeni.

Ma oggi, a due anni dal ritorno dell’ambasciatore Cantini al Cairo, nessun passo avanti è stato fatto nelle indagini sulla morte di Giulio; tanti, invece, gli accordi economici e commerciali (anche aventi ad oggetto armi e sistemi software che consentono di spiare a distanza dati e informazioni personali) tra il nostro Paese e l’Egitto.

A quattro anni dal violento omicidio di Giulio Regeni, Link Lecce - Coordinamento Universitario, Arci Lecce, Adi - Associazione dottorandi Italiani - Lecce, Studenti Indipendenti - Udu Lecce scendono in piazza con Amnesty International per chiedere che siano finalmente fatte luce e chiarezza sul caso Regeni e rivendicare il diritto alla vita, alla ricerca, al libero pensiero, alla verità.

Appuntamento in Piazza Sant'Oronzo (angolo sedile), il 25 gennaio 2020, alle ore 18.00!

Per maggiori informazioni: evento su Facebook
Aggiungi a calendario: Google - Outlook - Apple - Altri

Prossimi appuntamenti

Mappa

Eventi dei prossimi giorni

Ricerca eventi

Ricorrenze del giorno

  • Anno 1987: Muore Carlo Cassola, scrittore pacifista e fondatore della Lega per il Disarmo.

Dal sito

  • Latina
    Honduras

    Bajo Aguán, una tragedia infinita

    Nuova ondata di attacchi e di omicidi contro contadini e difensori dell'ambiente
    26 gennaio 2023 - Giorgio Trucchi
  • Disarmo
    Armi atomiche, un momento di pericolo senza precedenti

    A soli 90 secondi dall’ora fatale

    E' stato presentato l’aggiornamento annuale del doomsdyclock del Comitato per la Scienza e la Sicurezza del Bulletin of the Atomic Scientists. Il peggioramento della situazione mondiale a seguito soprattutto della guerra in Ucraina ha portato l’orologio a soli 90 secondi dall’ora fatale.
    25 gennaio 2023 - Alessandro Pascolini (Università di Padova)
  • PeaceLink
    Intervista ad Alessandro Marescotti

    «Nel 1980 avevo capito che l’informatica avrebbe cambiato completamente la società»

    Gli anni dell’università, poi la laurea in filosofia, la prima calcolatrice programmabile Texas TI58. Poi l'esperienza da programmatore, prima di diventare insegnante di Lettere. Un racconto che arriva infine alla nascita di PeaceLink, la telematica per la pace
    24 gennaio 2023 - Italia che cambia
  • Ecologia
    Video con l'intervento di Alessandro Marescotti, presidente di PeaceLink

    Audizione di PeaceLink sul decreto che istituisce lo scudo penale per l'ILVA

    "Il decreto non è emendabile e se viene convertito in legge equivale a riportare in Italia la pena di morte, per di più verso persone innocenti di cui non conosciamo nome, sesso, età e volto".
    24 gennaio 2023 - Redazione PeaceLink
  • Latina
    Dina Boluarte continua ad utilizzare la mano dura

    Perù: prosegue il conflitto sociale

    Gran parte delle morti dei manifestanti sono state provocate da proiettili sparati da armi da fuoco in dotazione alla polizia e all’esercito
    23 gennaio 2023 - David Lifodi
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.44 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)