
Verità per Giulio Regeni - Presidio a Lecce
Il corpo di Giulio Regeni, dottorando dell'Università di Cambridge di 28 anni, è stato trovato il 3 febbraio 2016 in un fosso alla periferia del Cairo con evidenti segni di tortura. Giulio stava svolgendo una ricerca sui sindacati indipendenti egiziani presso l’Università americana del Cairo. Il 25 gennaio 2016 è uscito di casa e non è mai più tornato.
La madre di Giulio ha riconosciuto il figlio dalla sola punta del naso e ha descritto il suo come un corpo su cui "si sono abbattuti i mali del mondo". La brutale uccisione di Giulio Regeni ha acceso i riflettori sul metodo delle sparizioni forzate praticato oggi in maniera sistematica in Egitto e che i ricercatori di Amnesty International hanno documentato attraverso fatti e testimonianze. Il quadro che ne risulta è allarmante: in media tre quattro persone al giorno sono vittime di sparizioni forzate nel paese. Una strategia mirata e spietata diretta dall’Agenzia per la sicurezza nazionale che risponde al ministro degli interni egiziano Magdy Abd el-Ghaffar. L’Agenzia per la sicurezza nazionale (Nsa) si rende responsabile di rapimenti, torture e sparizioni forzate nel tentativo di incutere paura agli oppositori e spazzare via il dissenso pacifico.
Il 30 aprile 2019, dopo 3 anni dalla scomparsa, in seguito alle pressioni di Amnesty International e delle centinaia di piazze che si sono mobilitate per chiedere chiarezza sul caso, la Camera dei deputati ha approvato l’istituzione di una Commissione monocamerale di inchiesta sulla morte di Giulio Regeni.
Ma oggi, a due anni dal ritorno dell’ambasciatore Cantini al Cairo, nessun passo avanti è stato fatto nelle indagini sulla morte di Giulio; tanti, invece, gli accordi economici e commerciali (anche aventi ad oggetto armi e sistemi software che consentono di spiare a distanza dati e informazioni personali) tra il nostro Paese e l’Egitto.
A quattro anni dal violento omicidio di Giulio Regeni, Link Lecce - Coordinamento Universitario, Arci Lecce, Adi - Associazione dottorandi Italiani - Lecce, Studenti Indipendenti - Udu Lecce scendono in piazza con Amnesty International per chiedere che siano finalmente fatte luce e chiarezza sul caso Regeni e rivendicare il diritto alla vita, alla ricerca, al libero pensiero, alla verità.
Appuntamento in Piazza Sant'Oronzo (angolo sedile), il 25 gennaio 2020, alle ore 18.00!
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