evento

One Billion Rising Taranto 2020

14 febbraio 2020
ore 17:00 (Durata: 2 ore)
Taranto, Taranto (TA)OSMGoogleApple

Per l’ottavo anno consecutivo, Taranto aderisce all’evento internazionale.
Venerdì 14 febbraio diciamo no alla violenza su donne e bambine e sulle identità non conformi, con 5 azioni in altrettante postazioni: Via Rintone (presso sede Auser, ore 17.00), Via Di Palma (presso OVS, ore 17.30), Piazza Maria Immacolata (ore 18.00), Piazza della Vittoria (ore 18.30) e Piazza Garibaldi (ore 19.00).
Facilita Simona Tempesta. Intervengono Michela Albano per Hermes Academy, Lina Arpaia per Auser, Elvira Mazza per Anteas, Nicola Scialpi per Arcigay Strambopoli QueerTown Taranto. Le quattro associazioni testé citate sono le realtà co-organizzatrici dell’evento nella Città dei Due Mari.
Simona Tempesta, vicepresidente Arcigay Strambopoli QueerTown Taranto e coreografa del Gruppo Tarantanz ricorda: «Il 14 febbraio non siamo attrici. Non recitiamo copioni di storie inventate. Il 14 febbraio siamo testimonianza, voce e corpo di violenze reali.» «Siamo azioni, siamo resistenza, siamo resilienza», aggiunge l’artivista Luigi Pignatelli, presidente Hermes Academy e Arcigay Strambopoli QueerTown Taranto.
Altre attività collaterali sono previste nei giorni a cavallo di San Valentino, a Taranto e a Durazzo, in Albania, dove Pignatelli è impegnat* col progetto internazionale Challenging Traditional Leadership: Empowering Women.
Hashtag ufficiali: #1billionrising #RiseInSolidarity #RiseResistUnite
Realtà che aderiscono (elenco in aggiornamento):
Hermes Academy
Anteas Taranto
Arcigay Strambopoli QueerTown Taranto
Auser Filo d’Argento Taranto
Comitato Promotore Taranto Pride 2020
TarantAnz
Centro di Ascolto e Osservatorio LGBTIQA+ di Taranto e Provincia
Sportello MigranTA - Migranti Arcobaleno
Centro Interculturale Nelson Mandela
Anche quest’anno One Billion Rising vuole far sentire la propria voce contro la violenza.
A febbraio, in particolare nella settimana di San Valentino, saremo insieme nelle strade, nelle piazze, nei teatri, nelle scuole d’Italia e di tutto il mondo per manifestare contro ogni violenza e discriminazione, con ogni espressione artistica: danza, musica, teatro, lettura, proiezioni, ecc.
L’evento mondiale si svolge ogni anno in 200 Paesi del pianeta e mobilita un miliardo di persone unite nell’affermare la cultura della libertà, del rispetto e della solidarietà, linfa vitale per una rivoluzione pacifica e arma contro ogni violenza.
In particolare quest’anno in Italia vogliamo sensibilizzare le persone e le istituzioni sull’importanza dei centri antiviolenza nell’accogliere e restituire una vita alle donne vittime di abusi e sulla necessità di sostenere e garantire continuità ai centri che operano con professionalità.
A questo tema importantissimo vogliamo aggiungere anche l’importanza di credere, tutte/i/u noi e le istituzioni, alle donne vittime di violenza, per dare loro la possibilità di ricominciare.
Per focalizzarci su questi due temi, al flash mob sulle note della canzone “Break the chain” (tutorial ufficiale http://youtu.be/_U5CZfPydVA) vogliamo associare letture di storie di donne. È importante dar voce alle loro testimonianze per ricordare che l’abuso e le violenze sulle donne sono una tragica realtà che riguarda tutte/i/u noi. Ci sono delle donne, ci sono famiglie dietro i dati statistici e ci sono tante persone e strutture che lavorano per costruire un percorso di rinascita.
Vi chiediamo di partecipare a One Billion Rising 2020 con un momento di incontro nelle piazze, nelle scuole, nei teatri diffondendo la notizia e coinvolgendo più persone possibili.

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