Cresce la preoccupazione intorno al possibile uso di uranio impoverito in Libia
In un briefing del Dipartimento della Difesa dello scorso 25 marzo, il Vice Ammiraglio Gortney ha detto che dai velivoli sono state sganciate solo munizioni a guida di precisione e ha affermato: “Ad oggi, [egli] non [era] a conoscenza dell’uso di uranio impoverito”.
Mentre in alcune aree la minaccia di attacchi di terra può voler dire che il cannone GAU-8 non sia attualmente utilizzato via terra e che gli A-10 stiano solo sganciando munizioni esplosive, sembra improbabile che gli A10 siano stati portati sul teatro di guerra solo a questo scopo, dato che la stessa funzione può essere svolta da altri velivoli attualmente in uso. Si sa per certo che il cannone è stato usato contro due piccole imbarcazioni la sera del 28 marzo, accanto alla nave Vittoria della Guardia Costiera libica. Ciò significa che la rassicurazione di Gortney in merito al fatto che siano state usate solo armi a guida di precisione non sta più in piedi, e che le sue dichiarazioni sull’uso delle munizioni DU (Uranio Impoverito) non sono più applicabili.
L’ICBUW invita gli USA a chiarire immediatamente se qualcuno dei velivoli attualmente in uso in Libia sia dotato di uranio impoverito, e a dare ferma rassicurazione, come ha fatto il Primo Ministro Britannico David Cameron, che non vi sono armi contenenti DU in questo conflitto. Nel caso in cui queste siano già state usate, si agisca immediatamente per allertare la popolazione delle aree colpite, e si dia inizio ad un’opera di decontaminazione il prima possibile.
E’ necessario che gli USA compiano passi chiari e trasparenti per rassicurare il mondo che nessun velivolo USA volerà con una dotazione di uranio impoverito, e che i piloti non saranno autorizzati a sparare. Le munizioni DU attualmente presenti sul teatro dell’azione dovrebbero essere messe da parte e rimanere inutilizzate e qualsiasi informazione riguardo ai luoghi dove queste armi sono state usate dovrebbe essere resa disponibile. L’ICBUW invita i media globali, le organizzazioni internazionali e i governi di tutto il mondo a fare pressione sugli USA affinché intraprendano queste misure.
Articoli correlati

La Finlandia apre le porte alle armi nucleari NATO
Il parlamento di Helsinki ha abrogato il divieto in vigore dal 1987, ignorando l'opposizione della maggioranza dei cittadini e il vuoto normativo lasciato dalla scadenza del trattato START.20 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
Lo scienziato Carlo Rovelli: «Rischio inaccettabile»Aviano, il GIP si riserva sulla presenza di armi nucleari
Cittadini e associazioni: «Vogliamo la verità e la rimozione delle testate nucleari». Il Tribunale di Pordenone deciderà nelle prossime settimane. Secondo fonti internazionali e numerosi studi di settore, nell’aeroporto militare di Aviano sarebbero custodite tra le 30 e le 50 bombe atomiche B61.15 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
La dinamica dell’incidenteI dubbi sul drone russo che ha colpito un palazzo in Romania
La versione del presidente rumeno Nicușor Dan (e confermata dalle fonti militari) ridimensiona la tesi dell’attacco intenzionale russo. Nel sorvolare la città ucraina di Reni, a pochi chilometri dal confine, il velivolo sarebbe stato colpito dalla contraerea ucraina precipitando a Galati in Romania.31 maggio 2026 - Redazione PeaceLink- La risoluzione ONU “Youth, Disarmament and Non-Proliferation” A/RES/80/55
Disarmo, sicurezza e pace: dossier delle organizzazioni internazionali
La risoluzione ONU è stata preparata grazie ai contributi di numerose organizzazioni, incluse quelle che sono elencate nel dossier allegato a questa pagina web. I loro pareri sono confluiti in un rapporto che ha gettato le basi per il testo finale che promuove l'educazione alla pace e al disarmo.24 maggio 2026 - Redazione PeaceLink


sociale.network