Consumo Critico

RSS logo

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • Donazione online con PayPal
  • C.C.P. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009, 74100 Taranto
  • Conto Corrente Bancario c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink - IBAN: IT65 A050 1804 0000 0001 1154 580
Motore di ricerca in

PeaceLink News

...

Articoli correlati

  • La sfida fra le grandi potenze mondiali per la supremazia tecnologica. Oltre la guerra commerciale e militare
    I casi di Google, Amazon, KAIST

    La sfida fra le grandi potenze mondiali per la supremazia tecnologica. Oltre la guerra commerciale e militare

    “sistemi di apprendimento autonomo, processi decisionali collaborativi uomo-macchina, operazioni umane assistite, operazioni avanzate con sistemi senza equipaggio e reti di armi autonome”
    3 maggio 2018 - Rossana De Simone
  • Una donazione a PeaceLink è un investimento in buone azioni
    Lettera agli amici e ai sostenitori

    Una donazione a PeaceLink è un investimento in buone azioni

    Il 2016 è stato un anno particolare: PeaceLink ha compiuto 25 anni. Siamo partiti infatti nel settembre del 1991. Nel 2017 vogliamo fare educazione alla cittadinanza attiva puntando a produrre specifici materiali formativi che possano favorire l'intervento consapevole in ogni settore della società e su ogni tematica, dalla pace, all'ecologia, alla solidarietà, alla difesa dei diritti dei cittadini. Vogliamo scrivere i capitoli di un "e-book" per promuovere e formare le competenze del cittadino attivo
    Associazione PeaceLink
  • Hai una carta di credito? Hai una carta Postepay? Fai una donazione per PeaceLink!
    Donazioni online

    Hai una carta di credito? Hai una carta Postepay? Fai una donazione per PeaceLink!

    Nessun comitato di affari ci finanzia, non abbiamo sponsor, non mettiamo pubblicità sul sito... ci rimani solo tu: aiutaci per il 2010. Con una donazione dal sito di PeaceLink. Bastano pochi click per sostenere PeaceLink. Regalaci un 2010 di autonomia, regalati una 2010 di libertà di critica.
    Associazione PeaceLink
  • Lottiamo insieme per un 2017 migliore
    Campagna raccolta fondi per PeaceLink

    Lottiamo insieme per un 2017 migliore

    Ricordate? Era il 2009 e chiedevamo un sostegno per il 2010. Avevamo delle scomesse per il futuro. Oggi possiamo dire di averle vinte e vi chiediamo di sostenerci ancora. Cambiare è possibile e quando non è possibile cambiare è doveroso resistere.
    18 dicembre 2016 - Associazione PeaceLink

Il Virunga ci chiede aiuto: no al petrolio!

Saranno autorizzate trivellazioni alla ricerca del petrolio nei parchi nazionali. Dobbiamo dire no ad una economia di morte e sfruttamento!
14 luglio 2018 - Linda Maggiori (scrittrice, blogger, attivista per la pace e l'ambiente)

Petrolio nel Parco dei Virunga, la Soco paga l’esercito per minacciare chi si oppone?

Zanotelli nel suo appello ai giornalisti ci chiede di parlare dell'Africa, dei suoi problemi, del saccheggio che spinge milioni di uomini, donne e bambini a sfidare la morte pur di scappare. 

Una notizia che forse è passata inosservata a tanti italiani in questo mese di luglio, storditi dal bombardamento mediatico conto immigrati e ONG, è quel che sta succedendo in Congo, anche a causa di noi occidentali e del nostro stile di vita. A causa della nostra infinita sete dell'oro nero: il petrolio. Quello che ci fa muovere le auto, che ci permette di mangiare su plastica usa e getta.

Dai primi di luglio 2018, il Governo congolese ha ridotto le porzioni dei parchi nazionali e autorizzato le trivellazioni alla ricerca del petrolio. I due parchi in questione sono il Virunga e il Salonga, che fanno parte dei siti naturali Unesco: in particolare il Salonga è la seconda maggiore foresta pluviale del mondo, habitat naturale di moltissimi animali, compresi elefanti, pavoni del Congo, bombo (una specie di primate, decimata negli ultimi anni) e, appunto i gorilla di montagna, una specie a rischio estinzione. 

L'esplorazione petrolifera sarà autorizzata su circa 4500 km². Bloomberg riporta un totale di 16.700 km². I rischi ecologici sono notevoli. L’esplorazione e estrazione di petrolio contribuiranno a distruggere l'habitat di molte specie, distruggeranno le foreste, metteranno a repentaglio i siti di nidificazione degli uccelli migratori oltre a inquinare la rete fluviale del fiume Congo e del Nilo.

Inoltre gli scavi rilasceranno nell’atmosfera enormi quantità di anidride carbonica, contribuendo al surriscaldamento globale.

Da quando nel 1987  morì Dian Fossey, uccisa dai bracconieri, per il suo instancabile impegno contro la deforestazione e a a tutela dei gorilla, il Congo è rimasto terra di sfruttamento e di guerra, non solo ad oprra dei petrolieri, ma anche a causa delle multinazionali del gas, del legname, delle attività estrattive di oro, coltan e diamanti oltre alle enormi piantagioni di cacao, caffè,  cotone, olio di palma, tè...tutte ricchezze che non vengono redistribuite equamente, ma finiscono in mano alle multinazionali e nei conti esteri dei miliardari locali. Secondo un'inchiesta giornalistica de l'Espresso, fondata su documenti riservati dei paradisi fiscali, l'Eni, il colosso del gas e petrolio controllato dallo Stato italiano, sta dietro all'accaparramento del maxi giacimento di gas nel Congo Brazzaville. L'Eni da tempo è anche al centro di diverse indagini giudiziarie per gravissime accuse di corruzione a danno di altre nazioni africane, come Algeria e Nigeria.

L’instabilità e la violenza regnano ovunque, in Congo, non solo nelle città ma anche nei parchi: gruppi armati e bracconieri fanno accordi con le multinazionali per saccheggiare il paese. 

 Emmanuel de Merode, direttore del Parco Nazionale del Virunga, fu ferito nel 2014 in un attacco armato perché denunciava e si opponeva ai piani di bracconieri e petrolieri: la sua testimonianza è raccolta nel film Virunga.

locandina del film Virunga

Nel 2015 un nuovo rapporto di Global Witness accusa la multinazionale petrolifera britannica Soco, prove alla mano, di utilizzare le minacce e la violenza per aprirsi la strada per trivellare il Parc des Virunga, nella Repubblica democratica del Congo (Rdc). 

Con la deforestazione, anche la sopravvivenza delle tribù locali è minacciata. Malattie, problemi sociali e povertà sono conseguenze della distruzione delle foreste dalle quali queste popolazioni dipendono.

19 ONG della provincia del Nord Kivu hanno allertato il governo sulle conseguenze del declino dei parchi nazionali a maggio. Ora vogliono mobilitare la popolazione per fare pressione sulle autorità raccogliendo 100.000 firme attraverso una petizione nazionale. L'associazione Salviamo La Foresta ha lanciato anche una campagna di firme internazionale. 

Ma firmare un appello non basta: è necessario che boicottiamo questa economia di morte e saccheggio, in ogni atto della nostra vita: rinunciamo ai combustibili fossili, alla benzina (quindi rinunciamo o al limite riduciamo l'uso dell'auto), boicottiamo la plastica (soprattutto quella usa e getta), i diamanti, il legname non certificato, l'oro, il coltan che non proviene dal faitrade.

Rovesciando l'ipocrita slogan che va tanto in voga nei politici nostrani, è la nostra "pacchia" che deve finire, perché è il solo modo per aiutarli davvero a casa loro.

 

Note:

http://espresso.repubblica.it/inchieste/2018/04/11/news/eni-tutta-la-storia-del-maxi-giacimento-in-congo-1.320483
http://www.lastampa.it/2018/07/02/societa/il-congo-autorizza-le-trivellazioni-di-petrolio-nei-parchi-virunga-e-salonga-animali-e-habitat-a-rischio-TyNR9chhfvMyhk3au4fQHK/pagina.html
https://www.bloomberg.com/news/articles/2018-06-27/gorilla-refuge-rainforest-may-be-opened-to-oil-search-in-congo
http://www.greenreport.it/news/aree-protette-e-biodiversita/petrolio-nel-parco-dei-virunga-la-soco-paga-lesercito-per-minacciare-chi-si-oppone/#prettyPhoto
https://www.salviamolaforesta.org/petizione/1140/no-al-sacrificio-dei-primati-per-il-petrolio?mtu=339208683&t=4269

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.5.8 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)