E' ufficialmente riconosciuta l'esistenza di armi nucleari USA nella penisola italiana

GIP Pordenone si esprime sulla legittimità della presenza armi nucleari in Italia

E' stata disposta l'archiviazione del procedimento in quanto "il sistema della cosiddetta doppia chiave assicura che il mantenimento in capo agli Stati Uniti del possesso e del controllo delle armi nucleari risulta compatibile con il divieto stabilito dal Trattato di Non Proliferazione Nucleare".
25 luglio 2026
WILPF

Comunicato stampa dei denuncianti in merito all’ordinanza del 20/7/ 2026
della GIP (Giudice Indagini Preliminari) di Pordenone (notificata il 22).

E’ giusto dare atto alla GIP di avere studiato e approfondito la questione sottoposta al suo giudizio molto più di quanto non abbiano fatto i precedenti magistrati di Roma e Brescia che si sono limitati a una o due righe di motivazione di archiviazione.
La GIP ha anche riconosciuto a WILPF Italia la legittimazione ad agire a tutela degli interessi  collettivi (disarmo e smilitarizzazione).
Infine, ma è l’aspetto più importante, l’ordinanza considera sicura la presenza delle armi nucleari in Italia provata dalle molteplici fonti addotte dai denuncianti. Del resto anche la Procura aveva implicitamente ammessa la presenza delle armi non avendo ravvisato accertamenti esperibili.
La GIP ritiene giustificata l’importazione delle armi ex art. 51 CP (esercizio di un diritto o adempimento di un dovere). Questo rappresenta un’ulteriore conferma della presenza delle armi come fatto costituente reato ma discriminato ex art.51 e quindi non punibile.
La GIP ritiene legittime le preoccupazioni espresse dai denuncianti ma attinenti a una dimensione politica e non penalistica.
I denuncianti non sono dello stesso avviso. La strada giudiziaria, però, ora si fa ardua perché il ricorso per Cassazione è precluso da una costante giurisprudenza che per le archiviazioni circoscrive l’ammissibilità ai soli casi di violazione del contraddittorio, rispettato nel nostro caso.
E’ possibile ipotizzare il ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo così motivando: la presenza delle armi nucleari rappresenta un rischio concreto e oggettivo per la vita dei cittadini italiani (lo riconosce anche la GIP); questa presenza viola l’art.2 della Convenzione europea laddove tutela il diritto alla vita nella sua accezione più ampia ed impone agli Stati aderenti obblighi di attivazione idonei ad escludere il rischio.

Albert, Pacifist Bulletin

Contro l’ordinanza si sono espressi anche gli avvocati di IALANA (International Association of Lawyers Against Nuclear Arms).

Note: L'iniziativa intrapresa dai gruppi pacifisti verteva sul rispetto del Trattato di Non Proliferazione Nucleare firmato dall'Italia. Come si può leggere nel testo, i primi due articoli sono chiari e solo un'interpretazione capziosa può cambiarne il senso. Infatti firmando il Trattato di Non Proliferazione Nucleare l'Italia - in base all'articolo 2 - "si impegna a non ricevere da chicchessia armi nucleari". Si legga qui sotto.

Art. I
Ciascuno degli Stati militarmente nucleari, che sia Parte del Trattato, si impegna a non trasferire a chicchessia armi nucleari o altri congegni nucleari esplosivi, ovvero il controllo su tali armi e congegni esplosivi, direttamente o indirettamente; si impegna inoltre a non assistere, né incoraggiare, né spingere in alcun modo uno Stato militarmente non nucleare a produrre o altrimenti procurarsi armi nucleari o altri
congegni nucleari esplosivi, ovvero il controllo su tali armi o congegni esplosivi.

Art. II
Ciascuno degli Stati militarmente non nucleari, che sia Parte del Trattato, si impegna a non ricevere da chicchessia armi nucleari o altri congegni nucleari esplosivi, né il controllo su tali armi e congegni esplosivi, direttamente o indirettamente; si impegna inoltre a non produrre né altrimenti procurarsi armi nucleari o altri congegni nucleari esplosivi, e a non chiedere né ricevere aiuto per la fabbricazione di armi nucleari o di altri congegni nucleari esplosivi.

https://www.isprambiente.gov.it/files/temi/trattato-non-proliferazione.pdf

Altre informazioni

Le bombe ad Aviano ci sono
https://www.pressenza.com/it/2026/07/le-bombe-ad-aviano-ci-sono/

Europa, dieci minuti dall’abisso: quanto impiegherebbe una guerra nucleare a distruggerci e chi potrebbe sopravvivere
https://www.giornalelavoce.it/blog/attualita/721997/europa-dieci-minuti-dallabisso-quanto-impiegherebbe-una-guerra-nucleare-a-distruggerci-e-chi-potrebbe-sopravvivere.html

Allegati

Traduzioni

Articoli correlati

  • La contaminazione da PFAS nella pianura pordenonese
    Disarmo
    Base di Aviano

    La contaminazione da PFAS nella pianura pordenonese

    Una ricostruzione cronologica basata su dati, contratti e documenti pubblici italiani e statunitensi
    12 August 2026 - Francesco Iannuzzelli
  • The financial suicide of Italian rearmament
    PeaceLink English
    Yesterday, Parliament voted for a further increase in military spending

    The financial suicide of Italian rearmament

    Another £22 billion will be allocated to military defence spending. Minister Giorgetti invoked Article 52 of the Constitution to say that "the defence of the Fatherland is a sacred duty of the citizen". But the figures on the military gap between NATO and Russia help us understand that this is propaganda.
    6 August 2026 - Redazione PeaceLink
  • Il suicidio finanziario del riarmo italiano
    Editoriale
    Ieri il Parlamento ha votato per un ulteriore aumento delle spese militari

    Il suicidio finanziario del riarmo italiano

    Altri 22 miliardi saranno destinati alle spese militari difesa. Il ministro Giorgetti ha richiamato l'articolo 52 della Costituzione per dire che "la difesa della Patria è sacro dovere del cittadino". Ma i numeri del divario militare Nato/Russia ci servono a capire che è propaganda.
    6 August 2026 - Redazione PeaceLink
  • Ricordare Hiroshima
    Disarmo
    Il 6 agosto 2026 una rete di eventi per la pace in tutto il Paese

    Ricordare Hiroshima

    Anche quest’anno, in molte città italiane, associazioni, comunità e cittadini si riuniranno per mantenere viva la memoria di Hiroshima e rinnovare l’impegno per un mondo senza l'incubo dell'olocausto nucleare.
    4 August 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.8.1 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)