Ecologia

RSS logo

Mailing-list Ecologia

< Altre opzioni e info >

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • Donazione online con PayPal
  • C.C.P. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009, 74100 Taranto
  • Conto Corrente Bancario c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink - IBAN: IT65 A050 1804 0000 0001 1154 580
Motore di ricerca in

Lista Ecologia

...

Articoli correlati

La Critical Mass a Lecce viaggia verso la consuetudine.

L'Associazione CulturAmbiente e la nuova sensibilità ecologica leccese.

Il contributo dell'associazione all'inedito dibattito ecologico a Lecce.
13 dicembre 2006 - Associazione CulturAmbiente
Fonte: Comunicato.

I cittadini ciclisti di Lecce sono in fermento e si organizzano: i numerosi incidenti avvenuti nel 2006 hanno portato alla nascita di una sensibilità nuova riguardo alla dignità usurpata della loro categoria, sommata alla sempre più pressante e precaria vivibilità in bici o a piedi cui la città li costringe.
L'inquinamento da benzene è ormai divenuto una inquietante e cronica realtà e rappresenta la priorità da affrontare ed eliminare per salvare il salvabile.
L'alternativa: il Salento Ciclo Forum, le associazioni e i cittadini sensibili hanno risposto e vogliono continuare a rispondere secondo il loro punto di vista, che merita ascolto perché portatore sano di ecosostenibilità e di socialità!
Iniziative come la comparsa della Ghost Cycle all'incrocio tra viale Quarta e viale Gallipoli ravvisano segnali di risveglio dal torpore nel quale ci si lasciava scivolare, e nel quale alcune forze vorrebbero che ci si restasse, preso atto, ad esempio, della rimozione della bici stessa.
Ancora più vivo e cosciente è poi il segnale inviato a cittadini automobilisti e amministratori con l'avvio delle Critical Mass mensili, sulle quali le realtà aderenti riversano le idee più disparate perché si dedichi uno spazio sempre maggiore alla mobilità dolce.
CulturAmbiente, nel contesto del Ciclo Forum, sostiene in modo sentito l'iniziativa e, al culmine di un confronto sentito, ritiene necessario motivare precisamente la sua adesione come realtà associativa.
Bisogna premettere che da più di un decennio il termine Critical Mass sta ad indicare uno strumento critico di lotta dei ciclisti urbani per rivendicare i propri diritti di fruibilità delle strade.
Perché dovrebbe essere normale che un ciclista possa utilizzare in tutta tranquillità una strada senza rischiare la pelle; perché dovrebbe essere normale che molti ciclisti utilizzino le strade, visto che la bici è il mezzo più ecologico possibile che ci sia per spostarsi in città dopo i piedi; perché sarebbe bello che i tanti ciclisti che usufruiscono della strada a un certo punto improvvisino qualsiasi tipo di iniziativa volta alla socializzazione; perché è giusto, infine, che una volta ogni tanto gli automobilisti sgrammaticati possano riflettere sui costi ambientali e sanitari connessi all'utilizzo delle loro vetture.
Non ci sono regole scritte su come si porti avanti una Critical Mass, visto che ognuno può farsi portatore di un messaggio o semplicemente esercitare la sua sensibilità civica e ambientale utilizzando la bici.
Quello su cui CulturAmbiente punta partecipando alla Critical Mass di Lecce è una seria riflessione di tutti gli attori leccesi, dai cittadini studenti ai lavoratori e agli amministratori, su quello che è il disastroso contesto cittadino affinché si ottengano seri interventi atti alla costruzione di una rete coerente e sicura di piste ciclabili.
Proprio l'idea di battersi perché queste vengano realizzate rischia di tradire un obiettivo di base delle Critical Mass, quello cioè di un'invasione della rete di viabilità che dovrebbe divenire quotidiana.
Se così è, all'interno del dibattito CulturAmbiente si inserisce differenziandosi, perché realizzare piste ciclabili non significa relegare una categoria importante come quella dei ciclisti ad una specie di ghetto fuori dal quale questa non ha diritto ad esistere o a muoversi, tutt'altro: anzitutto perché una rete coerente dovrebbe permettere al ciclista di arrivare dappertutto e poi perché il fattore della sicurezza educherebbe all'utilizzo del mezzo ecologico la stragrande maggioranza dei leccesi, svuotando le strade dell'importuna presenza di scatolette di ferro.
Questa è molto più che una scommessa, è una certezza che cittadini e amministrazioni devono collaborare per rendere concreta.

Note:

http://www.culturambiente.it
http://massacriticalecce.splinder.com
http://www.cicloamici.it/massa_critica_lecce.htm
http://www.cicloamici.it/ghostcycle_lecce.htm

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.5.8 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)