Crolla un ponteggio in una cokeria in rifacimento. La vittima, Ciro Moccia, aveva 42 anni. Il suo collega Antonio Liti è in gravi condizioni. L'azienda: cordoglio. Sciopero unitario di 24 ore Fiom-Fim-Uilm. Passera: "Frequenza gravissima di incidenti"
Storia di Pedro Meca e della comunità di accoglienza che ha fondato: La Moquette, volto e immagine di una Chiesa che accoglie, non discrimina, non giudica, non separa.
La formazione e l’informazione del personale sono al centro della lotta agli infortuni, per attuare la quale gli stessi sindacati si dicono disposti a mettere a disposizione tutta la loro esperienza acquistata sul campo
C'era una volta la festa del lavoro. I lavoratori si fermavano e ringraziavano per i diritti acquisiti. Oggi c'è la festa del lavoro. I lavoratori precari non si fermano e ringraziano il cielo per essere ancora vivi e per non poter pagare il mutuo contratto per loro dal babbo [pensionato].
1 maggio 2007 - Giacomo Alessandroni
La Critical Mass a Lecce viaggia verso la consuetudine.
Ciò che veniva fatto di nascosto è oggi diventato pubblico, segnando un passaggio di estrema gravità politica. All'inizio del conflitto, la segretezza di centri come Wiesbaden evitava che il coinvolgimento della NATO apparisse eccessivo. Ora invece si opera allo scoperto verso l’escalation.
A Bydgoszcz, in Polonia, sorge un edificio che potrebbe cambiare il modo in cui l'Occidente fa la guerra. È il JATEC, il Centro congiunto di analisi, addestramento e istruzione in cui ufficiali ucraini e alleati lavorano fianco a fianco, letteralmente, per analizzare le "lessons learned" dal fronte.
Joint Analysis, Training and Education Centre (JATEC) è la prima organizzazione congiunta tra la NATO e l'Ucraina, istituita all'interno della struttura di comando dell'Alleanza. Inaugurato nel 2025 in Polonia, rappresenta un ponte tra la NATO e l’esercito ucraino per “imparare” dalla guerra.
Se la priorità in un conflitto scivola dall'elaborazione di una soluzione diplomatica alla necessità di affinare le tecnologie e di garantire rendimenti finanziari al capitale militare, la pace cessa di essere l'obiettivo strategico. Diventa, al contrario, un fattore di disturbo economico.
Il corteo è partito alle 10 dal faro del porto e sta percorrendo la riva, portando con sé un simbolo che squarcia l'allegria estiva: un sudario bianco lungo 25 metri e largo 8 con i nomi e le età dei bambini e delle bambine uccisi a Gaza.
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