Audizione di Alessandro Marescotti

Inquinamento ILVA, il dossier di PeaceLink inviato alla Commissione Petizioni del Parlamento Europeo

Nonostante le prescrizioni dell'Autorizzazione Integrata Ambientale sembrino essere state rispettate sulla carta, l'ILVA continua a produrre un'inquietante quantità di inquinamento, con un preoccupante aumento dei livelli di benzene, noto cancerogeno.
8 aprile 2024
Associazione PeaceLink

Alessandro Marescotti, presidente di PeaceLink, è intervenuto oggi alla Commissione Petizioni del Parlamento Europeo sull'inquinamento ILVA per evidenziare le inadempienze dei governi italiani di fronte all'incremento dell'inquinamento da benzene a Taranto.

Oggi Alessandro Marescotti ha preso la parola in videoconferenza di fronte alla Commissione Petizioni del Parlamento Europeo per illustrare l'allarmante situazione dell'inquinamento prodotto dall'ILVA e le responsabilità dei governi italiani che non sembrano aver garantito un efficace controllo sull'applicazione delle prescrizioni dell'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA).

Nonostante le prescrizioni dell'Autorizzazione Integrata Ambientale sembrino essere state rispettate sulla carta, l'ILVA continua a produrre un'inquietante quantità di inquinamento, con un preoccupante aumento dei livelli di benzene, noto cancerogeno.

La Direttiva 2010/75/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 novembre 2010 sulla prevenzione e la riduzione integrate dell'inquinamento (IPPC) è stata ideata per promuovere un approccio integrato alla prevenzione e alla riduzione dell'inquinamento industriale. Questo grafico evidenzia come nel 2023 vi siano stati più picchi di benzene che nei dieci anni precedenti. I picchi sono orari e sono superiori a 27 mcg/m3.

Tuttavia, quanto è emerso è un processo di implementazione delle prescrizioni dell'AIA che non è stato accompagnato da una reale diminuzione dell'inquinamento. La Direttiva si propone di garantire sia la prevenzione sia la riduzione dell'inquinamento, controllando le emissioni di attività industriali considerate ad alto rischio.

Ciò che invece si è osservato è un aumento dei livelli di inquinanti, con picchi di benzene nel 2023 superiori a quelli registrati nei dieci anni precedenti.

"Il rapporto dell'ASL di Taranto evidenzia che l'esposizione al benzene comporta un aumentato rischio di leucemie infantili", è riportato nel dossier di PeaceLink che Alessandro Marescotti ha citato durante il suo intervento. È importante sottolineare che i danni alla salute possono manifestarsi anche con livelli di benzene inferiori ai limiti di legge.

Il presidente di PeaceLink ha quindi sollecitato un'azione immediata da parte delle autorità competenti, sia a livello italiano che europeo, per garantire la tutela della salute pubblica e l'attuazione efficace e sostanziale delle prescrizioni ambientali.

Alessandro Marescotti ha evidenziato un forte disappunto per l'inerzia della Commissione Europea che in dieci anni non è stata ancora capace di portare il caso di fronte alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea. Nel frattempo il governo italiano ha ripristinato lo scudo penale per chi gestisce lo stabilimento siderurgico.

Nel suo intervento davanti alla Commissione Petizioni del Parlamento Europeo il presidente di PeaceLink ha elencato le Valutazioni di Danno Sanitario connesso alle emissioni siderurgiche ILVA che evidenziano un inaccettabile rischio sanitario. Queste valutazioni predittive sono chiare evidenze scientifiche che i governi hanno ignorato. 

La magistratura a Taranto ha agito e sta agendo svolgendo un ruolo di supplenza anche della Commissione Europea che si è limitata ad aprire una procedura di infrazione senza portarla a conclusione.

Il dossier di PeaceLink inviato alla Commissione Petizioni del Parlamento Europeo è allegato a questa pagina web.

Allegati

Articoli correlati

  • Il lavoro con PeaceLink sui dati ambientali di Taranto
    Citizen science
    Un esperimento di citizen science per il controllo dell'inquinamento industriale

    Il lavoro con PeaceLink sui dati ambientali di Taranto

    La collaborazione con PeaceLink è cresciuta da controlli sui dati ambientali a un sistema continuativo di analisi e allerta. Omniscope prepara e conserva il dato; PeaceLink lo porta nel confronto con cittadini, giornalisti e istituzioni. E così le informazioni diventano accessibili e verificabili.
    8 agosto 2026 - Antonio Poggi
  • Crisi Ilva, PeaceLink presenta le sue osservazioni alla Camera dei Deputati
    Ecologia
    Altri cento milioni di euro a ILVA spa in Amministrazione straordinaria

    Crisi Ilva, PeaceLink presenta le sue osservazioni alla Camera dei Deputati

    E' stata richiesta all'Associazione PeaceLink una memoria con le osservazioni all'ultimo decreto legge del Governo. Si allega a questa pagina web il testo che abbiamo elaborato per i deputati della Commissione Finanze.
    29 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Non poteva continuare così, si doveva fermare
    Taranto Sociale
    Cosa ci ha mosso di così grave da affrontare una causa che avremmo potuto perdere?

    Non poteva continuare così, si doveva fermare

    Ho assistito al calvario dei miei cari e anche di chi ho conosciuto solo in un letto di ospedale. Quello che negli anni ho visto nel reparto di Oncologia di Taranto, il via vai di malati sempre in aumento, e la drammaticità del loro ultimo respiro.
    29 luglio 2026 - Cinzia Zaninelli
  • "Scacco matto all'Ilva: il decreto è certo, i giochi per l'area a caldo sono chiusi"
    Ecologia
    Alcune precisazioni sul decreto dei magistrati di Milano

    "Scacco matto all'Ilva: il decreto è certo, i giochi per l'area a caldo sono chiusi"

    Il parere dell’avvocato Maurizio Rizzo Striano (associazione Genitori Tarantini) sul decreto della Corte d’Appello di Milano che impone il fermo delle emissioni nocive alla salute dell'area a caldo dell'Ilva di Taranto entro 90 giorni
    27 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.8.1 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)