OPENPARLAMENTO

Abruzzo/Quelle stranezze nei Ministeri che avvantaggiano i petrolieri

Le carte scovate dai parlamentari abruzzesi del Movimento 5 stelle
14 aprile 2013
Prima Da Noi

Primadanoi.it  (il primo quotidiano on line d'Abruzzo)  12 aprile 2013

Stranezze nei Ministeri (il Ministro dell'Ambiente Clini)

 ABRUZZO. Piovono carte dal Ministero dello Sviluppo economico e sono carte che aprono scenari da chiarire subito ed in maniera chiara.

Il Movimento 5 Stelle con il deputato Gianluca Vacca giorni fa aveva chiesto e ottenuto accesso agli atti su alcune procedure che riguardano le concessioni petrolifere in Abruzzo.
«Avevamo promesso che avremmo aperto il Parlamento: stiamo cominciando dai Ministeri», dice Gianluca Vacca oggi. «Il Ministero dello Sviluppo Economico delle società petrolifere”: questo dovrebbe essere il nome del Ministero dell'Ambiente e di quello delle attività produttive».
E così il deputato abruzzese è stato molto fortunato se appena dopo una prima occhiata è riuscito a scorgere una lettera di ringraziamento:mittente la società Medoil che promuove il progetto Ombrina. Destinatario il ministro. 
Ora –secondo quanto riportato- il Ministero avrebbe fatto di più: avrebbe «apparentemente rallentato o velocizzato, a seconda degli interessati, alcune procedure… e non osiamo immaginare cosa troveremo con approfondimenti a tappeto su tutte le concessioni di idrocarburi».

I RITARDI CLAMOROSI SULLA PROCEDURA VIA DI OMBRINA

Secondo la ricognizione di Vacca dalla lettura della documentazione risulterebbero ritardi clamorosi da parte del Ministero dell’Ambiente sulla conclusione della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale di Ombrina Mare.
Le norme in vigore nel 2010 hanno determinato un parere negativo della commissione di Via emanato il 7 ottobre 2010. A questo punto le procedure procedono con la richiesta da parte del Ministero di osservazioni e deduzioni alla Medoilgas Italia spa e poi non resta che emanare il parere ministeriale.
Le osservazioni della Medoilgas arrivano l’8 novembre 2010. Forse in seguito alle argomentazioni fornite il Ministero dell’Ambiente chiese un parere esplicativo al Consiglio di Stato sulla norma allora vigente (12 gennaio 2011). 
Tutto ciò ha fatto trascorrere ulteriore tempo rispetto ad un atto Ministeriale che ufficializzava una Valutazione di Impatto Ambientale negativa. 
Il parere del Consiglio di Stato è stato espresso il 20 novembre 2011 e sostanzialmente confermava quanto espresso dalla norma: i divieti contenuti nella norma valgono per tutti i permessi di prospezione, di ricerca e le concessioni di coltivazione con procedimenti non ancora conclusi a partire dal 2010.

PARERE MAI ADOTTATO

Da allora il Ministero dell’Ambiente non ha «colpevolmente e inspiegabilmente» mai adottato il parere negativo espresso dalla commissione tecnica di Via. E dal 20 novembre 2011 sono passati molti mesi. 
Tra febbraio 2012 e agosto 2012, attraverso una serie di decreti legge e a colpi di fiducia, il Governo Monti ha di fatto emanato norme che hanno salvato le concessioni di idrocarburi.
Secondo il deputato a 5 stelle non sarebbe questa la sola procedura di Via a presentare lati oscuri.
Nel contempo c’è stata una azione “sinergica” del Ministero delle attività produttive con quello dell’Ambiente.

ALT GIOCO: SOSPESO IL TERMINE DI SCADENZA

Con un apposito decreto del Direttore Generale (7 novembre 2011) è stato sospeso il termine di scadenza della concessione di Ombrina (5 maggio 2011) fino a maggio 2012.
Il provvedimento era però sopraggiunto a scadenza avvenuta della concessione.
Altre stranezze della procedura riguarderebbero sia l’atto che stabilisce il decorso del permesso che è stato firmato dal dirigente che la successiva proroga.

Letture 1248

12/04/2013 - 17:57

Note: http://www.primadanoi.it/news/abruzzo/539185/Abruzzo-Quelle-stranezze-ai-Ministeri-che.html

Articoli correlati

  • Venezuela: il regno della forza che spazza via quello della legge
    Latina
    Un golpe coloniale

    Venezuela: il regno della forza che spazza via quello della legge

    Il cambiamento di regime con la forza a Caracas si colloca certo nella lunga storia della violenza contro i paesi sfortunatamente collocati a sud del Rio Grande
    8 gennaio 2026 - Fabrizio Tonello
  • Col Venezuela, gli Stati Uniti stanno costruendo un impero fossile
    Latina
    Le incognite sul petrolio venezuelano e la transizione ecologica

    Col Venezuela, gli Stati Uniti stanno costruendo un impero fossile

    Secondo Bloomberg, Trump sta costruendo il suo impero del petrolio, capace di controllare il 40% della produzione mondiale. Ci riuscirà?
    8 gennaio 2026 - Lorenzo Tecleme
  • Sul Venezuela il Plan Cóndor del XXI secolo
    Latina
    Il petrolio e gli investimenti cinesi in America latina tra i veri motivi dell'aggressione

    Sul Venezuela il Plan Cóndor del XXI secolo

    A rischio non è solo l’indipendenza del Venezuela, ma la stabilità dell’intera regione sudamericana e caraibica, divenuta funzionale a Trump a livello geopolitico, economico e territoriale
    5 gennaio 2026 - David Lifodi
  • Trump incendia i Caraibi
    Latina
    Le provocazioni statunitensi cercano il casus belli per attaccare il Venezuela

    Trump incendia i Caraibi

    La guerra al narcotraffico rappresenta solo il pretesto per impadronirsi delle risorse dell’intera regione
    5 novembre 2025 - David Lifodi
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.8.28 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)