Pericolose nuove norme ambientali: in arrivo il colpo di spugna
Diffido profondamente di chi dice: “Il reato di disastro ambientale non è finora previsto dal nostro Codice”. Si dice inoltre che le attuali norme fanno sì che la prescrizione scatti in tempi abbastanza brevi.
Il Disegno di Legge 1345 giunto al Senato sarebbe non la soluzione al problema ma un'amnistia. Lo sostengono autorevoli giuristi.

Il reato di disastro ambientale (attualmente incluso in "altro disastro") verrebbe mutato di natura, passando da reato di pericolo a reato di danno. A Taranto ad esempio basta l'incidente probatorio per dimostrare che molte persone sono state esposte ad un PERICOLO: non è necessario dimostrare il danno. Il danno diventa un'aggravante. Ma il codice penale condanna una persona anche se espone un'altra ad un pericolo senza tuttavia danneggiarla.
Il DDL 1345 è strutturato volutamente male e renderà molto più lunghi i processi perché dimostrare un danno è molto più complesso che dimostrare un pericolo. E la definizione di disastro ambientale come "danno irreversibile" è poi la ciliegina sulla torta di questi apprendisti stregoni che pensano di fare buone leggi ambientali con definizioni che diventano capestro e alla fine portano all'amnistia perché nessun danno, neppure quello di una esplosione nucleare, è irreversibile. Ma dietro gli apprendisti stregoni ci sono i soliti volponi.
Se poi il problema è quello di creare una fattispecie di reato per il disastro ambientale che aggravi la pena e allunghi i tempi di prescrizione bastava aggiungere un comma, senza alterarne la natura e senza trasporlo dalla categoria dei reati di pericolo a quelli di danno. Del tipo: "In caso di disastro ambientale viene raddoppiata la pena e il tempo di prescrizione". Scusate la semplificazione. Ma creare definizioni capestro per rendere inapplicabile il disastro ambientale è sbagliatissimo.
Questa è la ragione per la quale vi invito a unirvi alla nostra iniziativa. Serve a contrastare la falsa riforma del governo sui reati ambientali che viene maldestramente sostenuta da rispettabilissime associazioni nazionali.
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