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Il futuro è nelle auto elettriche

L’auto Zero Ipa

Niente tubo di scappamento, niente motore nel cofano, zero emissioni. Tanti vantaggi su bollo e assicurazione. Le auto elettriche sono pronte a mandare in pensione la benzina.
4 giugno 2015 - Daniele Marescotti

Zero emissioni e 500 chilometri con un pieno: è la Tesla Model S su cui sono salito oggi pomeriggio. Si tratta di una supercar che raggiunge i 250 km/h e arriva da 0 a 100 in 3,1 secondi.

Tesla Model S

Ma il suo vero punto di forza è la eco-compatibilità perché questa macchina non abbatte semplicemente le emissioni (come avviene con altri motori a gas o ibridi). E’ un’auto interamente elettrica. Pierpaolo Zampini, al volante di questa insolita auto aziendale, è amministratore e socio di Ecolibera, un’impresa di Milano che ha realizzato le prime case Energy Plus Offgrid, ecosostenibili e ad alta efficienza energetica. In un’ottica di indipendenza energetica le case auto-producono energia in surplus per caricare la vettura elettrica e la coltura idroponica per una totale indipendenza anche.

Pierpaolo spiega che ha avuto qualche difficoltà in Italia per ricaricare la sua auto: da Chieti a Bari non c’è neanche una ricarica disponibile. Per poter fare “il pieno” ha dovuto collegare la Tesla ad una presa di corrente del garage di una villa. Ma in questo modo occorrono diverse ore. Meglio una nottata.

A posto del tappo del serbatoio Pierpaolo ci mostra la presa di alimentazione elettrica.

Per “fare benzina” occorrono delle colonnine di ricarica rapida chiamate “supercharge”. Ma al centro-sud non se ne trovano.

Aprendo il cofano non c’è motore e quindi questo diventa un secondo porta-bagagli che può ospitare fino a due trolley. Sotto all’abitacolo della Tesla ci sono, al posto del motore, delle batterie molto pesanti che però hanno l’utilità di stabilizzare l’automobile. Il portabagagli posteriore è così grande che potrebbe ospitare due bambini, trasformando l’auto in una sette posti.

Particolare della Tesla Model S

Il motore ha un’usura molto più lenta rispetto al motore a benzina. L’unico componente che accusa i primi acciacchi dell’età è la batteria: dura circa 10 anni, 15 se si è un po’ elastici. Poi va cambiata. Si tratta forse del pezzo più costoso. Per il resto però non occorre fare il tagliando, il bollo è nullo e l’assicurazione costa solo 100 euro l’anno perché anche se si tratta di una supercar da oltre 200 km/h gli incentivi per le auto elettriche permettono un abbattimento notevole dei costi. L’auto costa 80 mila euro ma si tratta di un investimento a lungo termine. Ha le prestazioni di un’auto sportiva ma con costi inferiori, soprattutto per la gestione. Produce anche energia quando si rilascia l’acceleratore e quindi frena.

Analizzatore Ecochem PAS 2200 CE sul cruscotto della Tesla

L’auto elettrica della Tesla non è ancora un’auto per tutti (anche visto il costo) e poi non tutti necessitano di una lussuosa super car. Sembra che la Tesla voglia produrre delle auto di dimensioni più ridotte e in proporzione anche più economiche. La spesa iniziale sarebbe sempre molto più alta rispetto ad una classica utilitaria a benzina. Ma la spesa costituisce un investimento per che vede la mobilità in modo lungimirante. E poi l’impatto ambientale è un aspetto da non trascurare.

L’auto non ha il tubo di scappamento poiché non ci sono emissioni di alcun tipo.

 

Dalle rilevazioni IPA fatte con l’Ecochem PAS 2200 CE di EuThink l’auto è risultata priva di emissioni cancerogene e quindi “zero IPA”.

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