Ecologia

RSS logo

Mailing-list Ecologia

< Altre opzioni e info >

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • Donazione online con PayPal
  • C.C.P. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009, 74100 Taranto
  • Conto Corrente Bancario c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink - IBAN: IT65 A050 1804 0000 0001 1154 580
Motore di ricerca in

Lista Ecologia

...

Articoli correlati

  • Il governo del cambiamento (climatico)
    ILVA

    Il governo del cambiamento (climatico)

    Il ministro Di Maio plaude al taglio del 15% delle emissioni di gas serra con nuove tecnologie. Ma consentirà un aumento del 66% della produzione ILVA per aiutare Arcelor Mittal a fare profitti e per restituire alle banche creditrici quanto prestato in passato.
    14 ottobre 2018 - Alessandro Marescotti
  • Ancora immunità penale per l'ILVA di Taranto
    Alla salute dei diritti umani

    Ancora immunità penale per l'ILVA di Taranto

    Al tempo dei Riva l'ILVA inquinava ma aveva un cane da guardia: la magistratura. Ora non più. Tanto a morire saranno dei meridionali, parenti prossimi di quegli immigrati che crepano in mare
    13 ottobre 2018 - Alessandro Marescotti
  • "L’ILVA ci dà da mangiare... e ci uccide”
    Reportage su ILVA dalla Francia

    "L’ILVA ci dà da mangiare... e ci uccide”

    A Taranto, in Italia, gli operai hanno votato per il piano di recupero della loro fabbrica inquinante da parte di Arcelor Mittal.
    25 settembre 2018 - Jérome Gautheret
  • Come i cafoni di Fontamara
    Taranto, il governo attuale continua a far funzionare impianti dell'ILVA posti sotto sequestro penale prospettando per di più un aumento della produzione e promettendo un impossibile taglio delle emissioni complessive

    Come i cafoni di Fontamara

    Il ministro Costa mi appare come il don Circostanza di Ignazio Silone, detto «l'amico del popolo», che riesce a convincere i cafoni che si lasciavano al podestà i tre quarti dell'acqua del ruscello (che serviva ai contadini per irrigare) e ai fontamaresi i tre quarti dell'acqua rimanente: «Così gli uni e gli altri avranno tre quarti, cioè, un po' di più della metà», concluse don Circostanza, dando poi a intendere che la sua proposta danneggiava enormemente il podestà. Nel nostro caso Arcelor Mittal.
    18 settembre 2018 - Alessandro Marescotti
Il cortometraggio prodotto dal Fondo Antidiossina Onlus replica al Teatro Orfeo di Taranto

Oltre le nubi, la forza di Taranto

Il film che ha emozionato alla 72a Mostra del Cinema di Venezia, la storia della città più inquinata d'Europa, la lotta quotidiana dei suoi cittadini, il coraggio, la rabbia, la speranza che non muore.
13 dicembre 2015 - Beatrice Ruscio

"Oltre le nubi"

C’è un posto nel mondo dove le nubi hanno il colore del ferro arrugginito e ti graffiano la gola, ti fanno lacrimare gli occhi. Oscurano i sogni, nascondono il futuro, annebbiano la speranza. In quel posto le nubi sembrano eterne. Taranto città martoriata, più volte tradita, umiliata, ferita. Una città condannata da tempo a non poter guardare più l'azzurro del cielo, soffocato da nuvole di fumo rosso, imprigionato, come i suoi abitanti. Un luogo sospeso tra passato e futuro, in un presente fatto di incertezze, disperazione e speranza, di sentimenti e coraggio che viene raccontato attraverso le immagini del cortometraggio 'Oltre le nubi'. Le storie di gente comune, la loro sofferenza e la loro forza, la determinazione di chi non si arrende, insieme alla voglia di cancellare quelle nubi e rischiarare il cielo.


Chi si aspettava di vedere rappresentata la faccia peggiore di Taranto sarà rimasto deluso, perché questo film tratta la tematica ambientale e il dramma sociale e sanitario in maniera rispettosa, con delicatezza e poesia, proteggendo il lato umano di questa fragile città, per troppo tempo ignorata e maltrattata. Quello che emerge è la forza e la determinazione dei protagonisti della storia, che nonostante le difficoltà continuano la loro battaglia, denunciando, diffondendo informazioni, gridando a gran voce quella verità per troppo tempo taciuta. Nel film si intrecciano le vite di Fabio, ambientalista tarantino e delle sue amiche Anna Rita e Martina che insieme lottano per denunciare l'inquinamento prodotto dalla fabbrica che sta avvelenando la loro città, attraverso riprese video, fotografie e documenti raccolti nel corso degli anni con impegno e sacrificio. Per Taranto, che merita verità e giustizia. Che ha bisogno d'amore.


I sentimenti non sono urlati, sbattuti in faccia allo spettatore in maniera volgare o diretta ma, semplicemente, sussurrati all'orecchio, con leggerezza e sensibilità. Lasciando che arrivino piano al cuore di ognuno. Perché anche nella lotta più dura e difficile c'è spazio per legami profondi e veri come l'amicizia, l'amore, la lealtà. È l'amicizia ad unire e tenere salde le vite dei protagonisti, nonostante i problemi, i sacrifici, le delusioni e la solitudine che, inevitabilmente, diventa compagna fedele di chi mette da parte se stesso per inseguire la verità. A fare da sfondo a questo piccolo mondo di emozioni i fumi tenebrosi della fabbrica, con i quali si apre il cortometraggio, dando la sensazione di sovrastare tutto e tutti, di non lasciare scampo, togliere il respiro. Ma alla fine il cielo si rischiara, si apre ad un nuovo giorno, ad una nuova luce, e il mare di Taranto culla, nell'ultima scena, i pensieri solitari di chi ha combattuto tante battaglie. Quel mare che ascolta, custodisce, porta indietro le emozioni, lenisce il dolore, dona nuova serenità.
Perché oltre la sofferenza di una terra mutilata, resa schiava e sterile, oltre il grigiore di un presente d'acciaio, oltre il dolore c'è la speranza, oltre la paura il coraggio, oltre quelle nubi oscure e maledette c'è ancora Taranto e la sua gente, che lotta e spera e ama.

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.5.13 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)