Ecologia

Lista Ecologia

Archivio pubblico

Riflessioni sulla "sfida del labirinto"

L'Ilva, Taranto e il movimento di cittadinanza attiva

Avremmo vinto da tempo se non avessimo fra noi persone molto limitate e autolesioniste
11 gennaio 2016

Quando ho cominciato a lottare avevo paura di scrivere le parole Ilva e Riva, ora le possono dire tutti. Sapevo che potevo essere trascinato in giudizio per aver danneggiato l'immagine e l'economia della città. E ci hanno anche provato. Ma in tribunale adesso ci vanno gli altri. Ho chiarissimo questo dramma dentro, l'ho avuto come un incubo per tutti questi anni, ed esserne uscito indenne è per me già una grande vittoria.

Abbiamo resistito, abbiamo sfidato la potentissima multinazionale dei Riva, abbiamo portato le prove del disastro ambientale, siamo andati pericolosamente controcorrente senza alcuna tutela politica, e ora ad essere processati non saremo noi ma loro.

Tutto bene? No. Vorrei aggiungere una riflessione amara ma necessaria. Oggi a me non fa paura Ilva, non fanno paura i poteri forti, non fa paura nessuno dei nostri avversari. Li avremmo battuti da tempo se non avessimo fra noi degli autolesionisti. Noi perdiamo perché abbiamo fra noi gli autolesionisti. A volte mi chiedo se al nostro interno l'avversario abbia piazzato degli autolesionisti, o se li generiamo spontaneamente dato il basso livello culturale di una città che legge poco e ancor meno studia. Mi dispiace che le lunga lotta per dare forza alle ragioni della nostra città con tutti gli strumenti a nostra disposizione non sia a volte sufficientemente compresa. Abbiamo scritto tantissimo, scriviamo tantissimo, ma mi chiedo quale sia l'efficacia di un lavoro molto ampio, approfondito e complesso (l'unico che possa farci uscire dal labirinto complesso) in una popolazione che è ormai abituata a messaggi sempre più brevi e semplificati. Una popolazione dove c'è gente che si secca o si annoia o ti critica se vede un piano strategico con troppe mosse da inanellare per fare scacco matto al re.

A Taranto c'è una parte della popolazione che crede in Sparta, nella spallata risolutiva, mentre a mio modesto parere occorrerebbe puntare su Atene e sulla difficile arte della cittadinanza attiva. Occorre puntare sulla scuola, sulla cultura e sulla formazione, che a Sparta non esistevano.

In una città in cui molti non sanno che aria respirano e neppure come si misura, gli strumenti della cultura e della scienza risultano importantissimi, per controbattere e smentire le versioni di comodo. I miti spartani della forza e del coraggio a nulla servono se non si arriva a fare i conti con la complessità. E la democrazia è complessità.

Italo Calvino parlava della "sfida del labirinto". Per lui occorreva creare una “mappa del labirinto” e l'obiettivo era quello di uscirne usando l'intelligenza della complessità. Questa strategia, l'unica per vincere l'avversario sul terreno degli specialismi (Gramsci parlò di politico+specialista per definire la figura del nuovo intellettuale), incontra tanti ostacoli e la tentazione della semplificazione, il fascino della frase ad effetto, della scorciatoia, è sempre in agguato.

A Taranto abbiamo dovuto lottare e lottiamo ancora contro questa concezione che semplifica ciò che era e rimane un complito complesso, oltre che arduo. 

Articoli correlati

  • Perché le polveri dell'ILVA hanno invaso la città se i parchi minerali sono stati coperti?
    Ecologia
    Cosa è successo a Taranto durante la tromba d'aria

    Perché le polveri dell'ILVA hanno invaso la città se i parchi minerali sono stati coperti?

    Ecco una spiegazione plausibile sulla base della ricognizione delle aree polverulente per le quali da anni non è ancora stata attuata l'AIA (autorizzazione integrata ambientale).
    4 luglio 2020 - Alessandro Marescotti
  • Quando il governo sospese il valore limite del benzo(a)pirene
    Ecologia
    Venne aperta un'inchiesta e PeaceLink fu alla base delle denunce

    Quando il governo sospese il valore limite del benzo(a)pirene

    Era il 13 agosto 2010 e il governo di allora sospese il limite di un potente cancerogeno, il benzo(a)pirene nelle città. Perché? Per via del fatto che a Taranto il limite era stato superato e l'Arpa aveva indicato nelle batterie della cokeria la sorgente preponderante del benzo(a)pirene.
    Redazione PeaceLink
  • Le bonifiche sono la vera grande opera da chiedere tutti insieme
    Ecologia
    Citare Bagnoli a sproposito spegne le speranze dei giovani di Taranto

    Le bonifiche sono la vera grande opera da chiedere tutti insieme

    Gli errori fatti in un altro luogo e in un altro tempo sono diventati l’alibi per non rispettare la legge mentre all’estero e in alcune zone d’Italia come Genova, hanno bonificato. Non sarebbe meglio imparare da chi ci è riuscito?
    13 maggio 2020 - Fulvia Gravame
  • No al salvataggio dell'ILVA con i soldi pubblici
    Ecologia
    PeaceLink aderisce al sit-in

    No al salvataggio dell'ILVA con i soldi pubblici

    Associazioni e cittadini, nel rispetto della normativa anti-Covid, saranno sotto la prefettura di Taranto dalle ore 19 alle 21. Riportiamo l'appello lanciato dalla società civile
    28 giugno 2020 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.36 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)