Ecologia

Lista Ecologia

Archivio pubblico

Incontro del 29 agosto 2018 a Roma

Le tesi di PeaceLink su ILVA

I documenti consegnati al ministero dell'Ambiente

 

Una delegazione di PeaceLink ha avuto oggi un incontro al Ministero dell'Ambiente sulla procedura ILVA. 
L'incontro si è svolto dalle ore 9 alle 11. La delegazione di PeaceLink era composta di sette persone. L'incontro è avvenuto su invito del capo della segreteria tecnica del Ministero dell'ambiente Tullio Berlenghi. 
La delegazione di PeaceLink ha più volte sottolineato la necessità di difendere la salute dei lavoratori e della popolazione di Taranto tutelando l'ambiente e fermando gli impianti non a norma che risultino pericolosi. PeaceLink ha ricordato che il governo rischia di dare prosecuzione ad impianti ancora sotto sequestro penale.
In particolare ci si è soffermati sulla Valutazione del Danno Sanitario di tipo preventivo.
PRIMO DOCUMENTO
Le tesi portate da PeaceLink al Ministero dell'Ambiente sono riassunte in questo primo documento contenenti 50 tesi sull'ILVA (allegato a questa pagina web). 

 

 

SECONDO DOCUMENTO
Oltre ai rilievi di carattere costituzionale sulla illegittimità delle norme sull'immunità penale, PeaceLink chiede che il Ministero dell'Ambiente sia risoluto nella eliminazione delle norme sull'immunità penale anche in virtù della recente Comunicazione della Commissione dell'Unione Europea del 28/4/2017 che tutela il diritto di accesso alla giustizia delle ONG. PeaceLink, come ONG, è lesa nel suo diritto di accesso alla giustizia in quanto ben 42 esposti sull'inquinamento ILVA presentate da ONG dal 2014 a oggi rischiano di essere archiviati dal Tribunale di Taranto a causa dell'immunità penale. Tale questione è stata affrontata in un secondo documento (acquisito dal Ministero dell'Ambiente e allegato a questa pagina web).
QUANTIFICAZIONE DEI DANNI SANITARI E AMBIENTALI 
E' stato sottolineato al capo della segreteria tecnica, Tullio Berlenghi, che, sulla base della metodologia degli “aggregated damage costs” adottata dall’EEA (European Environment Agency), nel periodo 2008-2012 l’ILVA avrebbe causato esternalità negative da un minimo di 1416 milioni di euro a un massimo di 3617 milioni di euro nel quinquennio considerato, il che significa che in dieci anni Arcelor Mittal - pagando 1 miliardo e 800 milioni di euro all’Italia per i contratto di affitto/acquisto (180 milioni di euro/anno) - conferirebbe allo Stato italiano una somma di gran lunga minore rispetto ai costi ambientali e sanitari che provocherebbe, costi calcolati con la metodologia CAFE (Clean Air for Europe) dall’EEA.   
Sulla base della stessa metodologia gli “aggregated damage costs” adottata dall’EEA (European Environment Agency) nel periodo 2008-2012 Arcelor Mittal avrebbe causato esternalità negative a Gand (Belgio) da un minimo di 1043 milioni di euro a un massimo di 3150 milioni di euro nel quinquennio considerato, il che significa che in dieci anni Arcelor Mittal, se dovesse provocare a Taranto l’inquinamento provocato in Belgio a Gand, scaricherebbe sulla popolazione e sull’ambiente costi aggregati che varierebbero - nell'arco temporale di 10 anni - da un minimo di 2 miliardi e 86 milioni di euro a un massimo di 6 miliardi e 300 milioni di euro, costi calcolati con la metodologia CAFE (Clean Air for Europe) dall’EEA.   
Il Ministero dell'Ambiente non è stato in grado di formunare e quantificare una previsione dei danni ambientali e sanitari conseguenti all'inquinamento connesso all'autorizzazione degli impianti ILVA.
Tale prosecuzione della produzione in condizioni di incertezza si configura come un esperimento sulla salute; in tal caso - secondo PeaceLink - il governo, oltre ad assumersi la responsabilità morale di un esperimento chimico sulla popolazione senza il consenso delle "cavie", violerebbe norme internazionali che vietano tali esperimenti sugli esseri umani.
Associazione PeaceLink

 

Allegati

Articoli correlati

  • Palazzina LAF: un film sulla fabbrica, sul potere e sulla speranza
    Cultura
    E' un invito a non arrendersi mai

    Palazzina LAF: un film sulla fabbrica, sul potere e sulla speranza

    Michele Riondino, regista e attore protagonista, ricostruisce una pagina buia dell'ILVA di Taranto. Palazzina LAF è un "film necessario" ed è una "storia universale" che aiuta a riflettere sul potere e sulle sue vittime ma anche sulla capacità di riscatto dei lavoratori.
    Alessandro Marescotti
  • L'Onda del Futuro a Taranto
    Taranto Sociale
    Corteo oggi 23 aprile alle ore 17

    L'Onda del Futuro a Taranto

    Partenza dal piazzale Bestat. Questo è un video realizzato da PeaceLink per l'occasione. PeaceLink è una delle associazioni che sostiene l'iniziativa.
    23 aprile 2024 - Alessandro Marescotti
  • Parte l'Onda del Futuro, la manifestazione per dire stop all'inquinamento ILVA
    Ecologia
    23 aprile a Taranto

    Parte l'Onda del Futuro, la manifestazione per dire stop all'inquinamento ILVA

    Il raduno è previsto alle 16.30 nel piazzale Bestat. La manifestazione è organizzata dalle associazioni riunite di Taranto, a cui aderiscono i principali movimenti ambientalisti del territorio, ordini professionali e studenti
    23 aprile 2024 - Redazione PeaceLink
  • Ambiente Svenduto, comincia il secondo grado del processo
    Processo Ilva
    ILVA di Taranto

    Ambiente Svenduto, comincia il secondo grado del processo

    PeaceLink partecipa come parte civile per chiedere giustizia e ribadire la dura condanna inflitta in primo grado ai responsabili del disastro ambientale di Taranto. Il processo coinvolge anche alcune figure chiave del mondo politico, fra cui l'ex presidente della Regione Puglia Nichi Vendola.
    19 aprile 2024 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.7.15 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)