Parte l'Onda del Futuro, la manifestazione per dire stop all'inquinamento ILVA
Qui il video di lancio della manifestazione
Il video di Fiorella Mannoia a sostegno della manifestazione
(AGI) - Taranto, 22 apr. - Cinquanta associazioni di Taranto hanno promosso per domani pomeriggio una manifestazione pubblica con corteo per chiedere "una seria riconversione economica dell'intero territorio che parta dallo smantellamento degli impianti dell'ex Ilva e dalla riqualificazione di tutti i lavoratori, che devono diventare i veri protagonisti della decontaminazione e della bonifica dell'intera area industriale". Saranno coinvolti i bambini. “Tutta la popolazione della provincia tarantina è invitata a partecipare", è l'appello degli organizzatori. "Come in una comunità coesa, ognuno può essere quella goccia che formerà un’incredibile onda per il futuro sostenibile nostro, dei nostri figli e delle prossime generazioni”.
Il corteo si snoderà dal piazzale Bestat al parco archeologico delle Mura Greche. (AGI)
TA1/RED
Si chiama L'onda del futuro la manifestazione organizzata dalle associazioni riunite di Taranto, a cui aderiscono i principali movimenti ambientalisti del territorio, ordini professionali e studenti, che domani, martedì 23 aprile, sfileranno per le vie della città per chiedere "una seria riconversione economica dell'intero territorio, che parta dallo smantellamento degli impianti dell'ex Ilva e dalla riqualificazione di tutti i lavoratori che devono diventare i veri protagonisti della decontaminazione e della bonifica dell'intera area industriale".
Il raduno è previsto alle 16.30 nel piazzale Bestat.
Il corteo partirà alle ore 17 e attraverserà via Solito, via Alto Adige, viale Magna Grecia e via Blandamura per arrivare al parco archeologico delle Mura greche, location dove si svolge il concertone dell'Uno Maggio Libero e Pensante.
Sarà una marcia, hanno spiegato gli attivisti, "capeggiata dai bambini, tra questi i piccoli atleti della Virtus Taranto, dalla loro innocenza, per ricordare a tutti che chi tra di noi é adulto, ha una grande responsabilità: la loro vita, la vita dei loro figli e delle future generazioni.
Il corteo partirà alle ore 17 e attraverserà via Solito, via Alto Adige, viale Magna Grecia e via Blandamura per arrivare al parco archeologico delle Mura greche, location dove si svolge il concertone dell'Uno Maggio Libero e Pensante.
Sarà una marcia, hanno spiegato gli attivisti, "capeggiata dai bambini, tra questi i piccoli atleti della Virtus Taranto, dalla loro innocenza, per ricordare a tutti che chi tra di noi é adulto, ha una grande responsabilità: la loro vita, la vita dei loro figli e delle future generazioni.
Articoli correlati
Pediatra, ricercatore e divulgatore scientificoAddio a Ernesto Burgio, il medico che ha dato voce ai bambini esposti all'inquinamento
Burgio ha dedicato gran parte della sua vita a comprendere come l'inquinamento possa influire sullo sviluppo dei bambini, contribuendo a diffondere nel nostro Paese le conoscenze sull'epigenetica e sulle origini ambientali di molte malattie.6 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
Il caso dell'ILVA di Taranto nel rapporto ONUCosa sono le "zone di sacrificio"?
Sono zone devastate da attività industriali o estrattive, spesso contro la volontà delle popolazioni che sopportano un peso sproporzionato di rischi sanitari e ambientali, sacrificando la propria salute per il sistema economico. Il rapporto ONU è allegato a questa pagina web.27 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
La Costituzione Italiana è stata protetta dai cittadiniVittoria del NO popolare al Referendum costituzionale
Dal sequestro degli altoforni ILVA alle lotte contro lo "scudo penale", abbiamo sostenuto la magistratura che indagava sul disastro ambientale, tutelando la salute pubblica. L'abbiamo difesa dalle interferenze governative. Oggi il NO è una vittoria per tutelare il potere di quella magistratura.23 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
Il decreto del Tribunale di Milano impone il fermo degli impianti inquinantiILVA, una lotta durata 18 anni
La dichiarazione dell'avvocato Maurizio Rizzo Striano, protagonista dell'azione inibitoria accolta dal Tribunale civile di Milano.27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink

sociale.network