Comunicato stampa del Direttivo di PeaceLink

ILVA, vittoria storica dei cittadini di Taranto

La Corte d'Appello di Milano respinge la sospensiva richiesta da Acciaieria d'Italia e ILVA in Amministrazione Straordinaria, la salute dei cittadini prevale sugli interessi dell'impresa.
11 settembre 2026
Associazione Peacelink

ILVA DI TARANTO: LA CORTE D’APPELLO DI MILANO RESPINGE LA SOSPENSIVA. PER PEACELINK “VITTORIA STORICA, LA SALUTE DEI CITTADINI PREVALE SUGLI INTERESSI DELL’IMPRESA”

Taranto, 11 settembre 2026 – PeaceLink esprime profonda soddisfazione per la decisione della Corte d’Appello civile di Milano che, respingendo l’istanza di sospensiva presentata da Acciaierie d’Italia e ILVA in Amministrazione Straordinaria, ha confermato lo spegnimento dell’area a caldo dello stabilimento siderurgico di Taranto. Lo stop dovrà essere operativo entro il 28 ottobre 2026.

La Corte ha sottolineato come la situazione di crisi odierna non possa essere considerata un evento improvviso, ma piuttosto un evento prevedibile su cui la responsabilità imprenditoriale avrebbe dovuto misurarsi nel corso degli anni.

Questa decisione è una vittoria storica dei cittadini di Taranto. La Corte d’Appello di Milano ha sancito un principio fondamentale: il diritto alla vita e alla salute non è negoziabile di fronte a interessi economici, per quanto ingenti. Dopo oltre venti anni mobilitazioni civiche supportate da drammatici dati epidemiologici e ambientali, la giustizia riconosce ciò che la scienza ha sempre certificato: l’area a caldo dell’Ilva è incompatibile con la salute della comunità tarantina e con la tutela dell’ambiente.

PeaceLink rivolge un ringraziamento sentito all’associazione Genitori Tarantini e agli avvocati Ascanio Amenduni e Maurizio Rizzo Striano, che hanno portato avanti con tenacia l’azione inibitoria. La loro determinazione ha reso possibile ciò che fino a pochi anni fa sembrava impensabile. A loro va la nostra gratitudine.

PeaceLink ribadisce ora la necessità di avviare un percorso di riconversione economica dell’area industriale di Taranto, che metta al centro la bonifica dei suoli, la tutela dei lavoratori e lo sviluppo di attività sostenibili. La chiusura dell’area a caldo non è un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova fase. Occorre garantire ai lavoratori un futuro dignitoso, lontano da processi produttivi che hanno causato sofferenza e morte. La salute viene prima, oggi e sempre.

Infine ricordiamo tutti gli attivisti che si sono battuti con coraggio e che oggi non ci sono più, uccisi dall'inquinamento. Loro non hanno potuto giungere alla meta, ma sono qui con noi, nel nostro cuore, nella nostra memoria. Un solo nome vogliamo citare: quello di Emilia Albano. Splendido esempio di dedizione, di creatività e di sorridente impegno, riferimento per tutti noi e instancabile animatrice dell'associazione Genitori Tarantini, stroncata da un tumore prima di poter vedere la vittoria.

Per il Direttivo di PeaceLink
Giacomo Alessandroni, Adriana De Mitri, Carlo Gubitosa, Francesco Iannuzzelli, Alessandro Marescotti, Ida Merello, Domenico Palermo

Per il nodo PeaceLink di Taranto
Giovanni Matichecchia

 

La vignetta di Zaza in cui ringrazia i cittadini coraggiosi che hanno portato avanti questa azione di giustizia ambientale

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