Lezioni di fairplay giornalistico

Gli "zingari" del calcio e gli autogol de "Il Giornale"

L'ultima sparata del team di Mario Giordano scatena un incidente diplomatico con l'ambasciata di Romania in Italia, e perfino una "guerra mediatica" su Wikipedia.
22 maggio 2009

Vignetta di Mauro Biani

Sembrava un inocuo redazionale sportivo, ma si e' trasformato nella miccia che ha fatto esplodere una guerra mediatica. Il 21 maggio "Il Giornale" celebra la vittoria europea dello Shaktar Donetsk scrivendo che "Mircea Lucescu, 64enne zingaro romeno della panca, porta a casa la coppa Uefa".

L'articolo de "Il Giornale

La squadra e' ucraina, Lucescu non e' zingaro, ma che c'e' di male a chiamare zingaro un romeno, anche se si tratta di un allenatore sportivo che non suona il violino e non ruba bambini?

Lo spiega l'ambasciata di Romania in Italia, con una dura lettera indirizzata alla redazione di Mario Giordano, dove l'ambasciatore "esprime la sua indignazione", per la scelta di "presentare il risultato di una partita di calcio in termini razziali e con tendenze xenofobe".

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Ambasciata di Romania in Italia 

Lettera aperta indirizzata al quotidiano “Il Giornale” 

Spett. Redazione “Il Giornale”, 

Al riguardo dell’articolo “Coppa Uefa Lucescu porta lo Shaktar alla prima vittoria europea” pubblicato nell’edizione elettronica del 21 maggio 2009 di „Il Giornale”, l’Ambasciata di Romania in Italia esprime la sua indignazione circa l’etichettatura dell’allenatore romeno Mircea Lucescu come „zingaro romeno”. 

Esprimiamo le nostre perplessità per il fatto che un importante successo calcistico di un club, formato, così come la maggior parte delle squadre italiane, da giocatori di diverse nazionalità e in questo caso allenata da un cittadino romeno, ha determinato un giornale percepito come formatore di opinione a presentare il risultato di una partita di calcio in termini razziali e con tendenze xenofobe. 

Tramite il riferimento tendenzioso alla presupposta etnia dell’allenatore romeno, Mircea Lucescu, avete portato un’offesa tanto al calcio quanto ai milioni di tifosi romeni e stranieri, inclusi cittadini italiani, che hanno sostenuto la squadra vincitrice della Coppa UEFA durante il percorso europeo nella stagione 2008-2009. 

Nel attuale contesto calcistico internazionale globalizzato, consideriamo che gli atteggiamenti razzisti indirizzati a giocatori o allenatori da parte di una pubblicazione come „il Giornale” possono soltanto alimentare atti di intolleranza e reazioni violenti tra i tifosi. Nel contesto dell’attenzione manifestata dalle autorità italiane per combattere la violenza nel calcio, il riferimento di natura razzista contenuto nell’articolo del vostro quotidiano è contrario alle buone intenzioni menzionate. 

Inoltre, esprimiamo le nostre perplessità per il momento scelto, nelle condizioni in cui, nel corso della prossima settimana, Roma ospiterà la finale della più importante competizione europea al livello dei club, i riferimenti xenofobi pubblicati da „Il Giornale” gettando un’ombra su quest’evento.

Ce n'e' abbastanza per farci i titoli di testa di quotidiani e TG, ma nel nostro paese "mediaticamente anormale" queste piccolezze non fanno audience: l'unica reazione rimane quella del popolo della rete, che risponde alla provocazione razzista del "Giornale" con una "guerra di parole" su Wikipedia.

La pagina modificata di Wikipedia

Nel pomeriggio dello stesso giorno, Grazie all'intervento di una mano anonima, sull'edizione inglese della piu' famosa enciclopedia di internet tutti i direttori del "Giornale" diventano "zingari", dallo "zingaro Indro Montanelli" fino allo "zingaro Mario Giordano".

Questo "vandalismo" telematico lascia dietro di se' come unica firma l'indirizzo internet 79.113.247.94, che il servizio di tracciatura whatismyipaddress.com fa risalire alla citta' romena di Arad e al provider "Romania Data Systems".

Non possiamo essere sicuri al 100% che il vandalismo su Wikipedia sia la diretta conseguenza del vandalismo con cui "Il Giornale" ha devastato le regole del buon giornalismo perfino nelle pagine sportive, e sinceramente c'e' da augurarsi che la concomitanza dei due eventi sia solo una coincidenza.

Ma se cosi' non fosse, questo episodio dimostrerebbe chiaramente che i panni sporchi dei giornali italiani si lavano sempre meno in famiglia, e che i "media dell'odio" sono capaci di scatenare reazioni anche al di fuori dei confini della nostra "piccola nazione di provincia", con conseguenze che nessuno puo' ancora immaginare.

La citta' da cui e' partita la modifica alla pagina di Wikipedia

 

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