L'Arpa punta l'attenzione sugli elettrofiltri dell'ILVA

Diossina a livelli record a Taranto

I dati vengono resi noti dopo una martellante iniziativa di PeaceLink. Livelli mai riscontrati nella letteratura scientifica

Targa nel quartiere Tamburi di Taranto

Si ripete il copione del 2005, quando la popolazione venne informata da PeaceLink della presenza a Taranto dell'8,8% della diossina europea.

Si ripete il copione del 2008 quando PeaceLink segnalò la presenza della diossina nel formaggio oltre i limiti di legge.

Oggi il problema è esploso perché PeaceLink ha richiesto con insistenza i dati dei deposimetri del quartiere Tamburi.

Se non avessimo martellato nei mesi scorsi con tanta insistenza, i dati sarebbero stati resi noti alla popolazione?

Il copione del 2016, undici anni dopo, è tragicamente identico: a squarciare il velo del silenzio sono i cittadini.

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