Aveva 93 anni
"Sono felice, non ho paura di morire", addio ad Adrea Camilleri
Rendiamo omaggio ad Andrea Camilleri, grande scrittore, cittadino appassionato, custode di valori che appartengono all'Italia civile.
17 luglio 2019
Redazione PeaceLink
Andrea Camilleri aveva detto: "Il consenso degli italiani alle posizioni più estremiste rivela il nostro lato peggiore, a cominciare dal razzismo. A un passo dalla morte mi trovo a lasciare ai miei nipoti e ai miei pronipoti un’Italia che non mi aspettavo di lasciare in eredità. Mi sento di avere fallito il mio compito, come cittadino italiano. E mi pesa molto".
Camilleri aveva aggiunto anche: "Non riconosco più gli italiani, in questo consenso così vasto alle tesi salviniane. È un modo di ragionare che fino a qualche tempo fa non ci apparteneva, non era degno di noi".
Nonostante la sua amarezza per le vicende civili e politiche, Andrea Camilleri ha saputo dare un'immagine positiva del viaggio della vita, cercando anche nella cecità che lo aveva colpito i lati positivi ("non ci vedo più ma i miei sogni sono a colori").
"Sono felice, non ho paura di morire", così ci lasciato Andrea Camilleri, grande scrittore, cittadino appassionato, custode di valori che appartengono alla storia dell'Italia civile.
Articoli correlati
Helsinki chiude le porte, Madrid le apreMigranti, due Europe a confronto
Mentre la Spagna sceglie di regolarizzare mezzo milione di migranti, la Finlandia risponde con muri, hub di rimpatrio e un contributo in denaro al posto della solidarietà. Due visioni del mondo inconciliabili.5 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink invita a votare NO al referendum costituzionaleLa giudice che ha detto no al decreto del Governo
C'è una figura che ha incarnato il significato più alto della difesa della Costituzione, irritando non poco il Governo. È Roberta Marra, giudice di Brindisi. Ha rimesso alla Consulta il decreto Piantedosi che aveva fermato la nave di soccorso migranti Ocean Viking26 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
La vicenda Sea Watch ricorda quella dell'ILVA di TarantoLa priorità dimenticata: salvare vite umane
In questi anni vi è stato un conflitto istituzionale che ha evidenziato quanto sia dannoso mettere la tutela degli esseri umani al secondo posto. Per Sea Watch e per ILVA i magistrati sono dovuti intervenire. Al referendum costituzionale invitiamo a votare NO per difendere la magistratura.22 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
La decisione del Tribunale di PalermoL’organizzazione Sea-Watch dovrà essere risarcita dallo Stato italiano per il fermo della nave
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito la decisione “assurda” e ha criticato l’operato dei magistrati, sostenendo che lo Stato sia stato ingiustamente condannato a risarcire la ONG. La polemica sta alimentando l'attenzione per il referendum costituzionale.21 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink

Sociale.network