Camminare insieme per condividere e collaborare

I webinar di giornalismo partecipativo organizzati da PeaceLink

Ogni mercoledì alle 21 c'è un evento formativo di PeaceLink. I webinar raccolgono cittadini interessati alla nonviolenza, all'ambiente e alla solidarietà. L'obiettivo è di formare competenze di cittadinanza attiva. L'approccio è innovativo, vediamo perché.
30 gennaio 2020

PeaceLink webinar

Settimana dopo settimana, ogni mercoledì alle ore 21, abbiamo collaudato e consolidato un appuntamento: il webinar.

E' da oltre un anno che questo appuntamento si rinnova settimanalmente. All'inizio i pionieri erano pochi, poi l'appuntamento ha raggiunto un'utenza allargata e meno spaventata dalla nuova modalità tecnica. L'esperienza si è consolidata e viaggia da sola. Tutti i partecipanti sanno che si devono dotare di cuffie e microfono, collegati al computer ovviamente, oppure di semplici auricolari per smartphone.

Il webinar di PeaceLink raccoglie cittadini interessati alla nonviolenza, all'ambiente e alla solidarietà che vogliono allacciare rapporti di collaborazione in rete.

Per camminare insieme anche se si è distanti vivendo in città diverse.

E' la nuova cittadinanza digitale che supera le distanze spaziali e i confini territoriali.

Ci si dà appuntamento alle ore 21 e - dopo una veloce registazione - si accede ad una modalità di condivisione della voce e delle immagini in un vero e proprio seminario multimediale.

In tanti lo hanno visto segnalato qua e là questo webinar. Lo hanno notato sui social network come nel tam tam dei messaggi privati. E' un appuntamento che ha incuriosito chi vi voleva partecipare. Ma è anche un momento di sperimentazione di una modalità nuova per la comunicazione e la formazione a distanza.

Il webinar è una rivoluzione. Prima o poi toccherà anche la scuola. Ma nel frattempo lo sperimentiamo in PeaceLink. Stiamo testando varie modalità comunicative, facendo errori, registrando le difficoltà e gli insuccessi ma anche annotando ciò che funziona. E le cose che funzionano ormai stanno prevalendo nettamente. Stiamo abitando il futuro, come facemmo all'inizio degli anni novanta sperimentando le prime forme di connessione telematica.

PeaceLink, entro questo processo di sperimentazione tecnologica, sta recuperando quella dimensione pionieristica e laboratoriale per cui è nata nel 1991.

All'interno di questa modalità del webinar abbiamo sperimentato e collaudato diverse tecnologie. Si è passati da Hangouts a Meet per poi migrare sulla piattaforma open source Jitsi e poi, più recentemente, BigBlueBotton, anch'essa open source.

La comunicazione è stata testata valutando pregi e difetti di ogni soluzione e verificando la facilità di accesso mediante PC, tablet e smartphone.

Ora i webinar stanno diventando un laboratorio in cui sperimentare un processo formativo innovativo, un luogo dove apprendere competenze e condividerle.

Nel webinar c'è una relazione introduttiva e ognuno può prenotare un intervento, porre una domanda, condividere una riflessione o condividere lo schermo per mostare la propria esperienza. Si discute attorno a una "lavagna digitale" con slides o ambienti web attorno a cui discutere e affinare le proprie conoscenze. La lavagna digitale che tutti vedono e il discorso che tutti ascoltano via web è democratico e orizzontale perché chiunque può offrire il proprio contributo di conoscenze ed esperienze in condivisione. E' un vero e proprio seminario digitale in cui non vi sono docenti e discenti ma in cui tutti possono essere docenti e discenti al tempo stesso, a seconda del punto su cui si discute.

Tutto questo ha poi una prosecuzione su una piattaforma (PeaceChat) nella quale la comunicazione condivisa da orale diventa scritta.

Ogni piattaforma di comunicazione ha i suoi difetti. Le piattaforme in cui si condivide la comunicazione scritta in forma social hanno il difetto di essere congestionate da messaggi la cui lettura espande a dismisura i tempi della condivisione di gruppo dei processi comunicativi orizzoantali. Ne discende una lentezza che spesso paralizza le piattaforme collaborative basate sullo scritto. Mentre la voce rimane sempre una risorsa formidabile per abbreviare i tempi della comunicazione, della condivisione e della collaborazione stessa. E' una modalità democrazia anche ai fini della rapidità delle decisioni in un'associazione viva.

Sono esperienze da testare, molto interessanti perché solo sperimentando la sinergia fra testi, voce e immagini si può arrivare ad acquisure quelle competenze comunicative ottimali per un apprendimento in condivisione che sia efficace, economico e anche didatticamente valido, oltre che interessante.

Con i webinar non solo si imparano cose nuove ma si impara a comunicare in modo nuovo.

I webinar sono gratuiti ma chi vuole può sostenere PeaceLink e diventarne socio per diventare parte di questa esperienza progettuale condivisa.

Ti ha interessato questa prospettiva? Condividi questa vision di cittadinanza digitale?

Mercoledì prossimo alle 20.55 collegati su www.peacelink/riunione e compila il modulo online. E alle ore 21 sarai in rete, nel webinar. Parleremo di come diventare cittadini attivi, competenti ed efficaci. Quello che serve per una democrazia della partecipazione effettiva, dopo la lunga stagione delle delusioni, dei cialtroni e degli imbonitori.

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