Le idee e le proposte emerse nell'incontro online del 2 febbraio 2022. In particolare è stata discussa un'iniziativa nazionale unitaria contro la guerra da realizzare il 26 febbraio in ogni città davanti ai municipi o alle prefetture
6 febbraio 2022 - Redazione PeaceLink
Webinar di PeaceLink e del Centro Cooperazione Internazionale
Webinar di lancio della pubblicazione "The impact of Digitalisation on Media and Journalism". L'incontro si è svolto il 16 giugno e si è rivolto in particolare a giornalisti, educatori, studenti e cittadini attivi
Mercoledì 14 ottobre 2020 Carlo Gubitosa terrà un seminario online sul network sociale etico e presenterà la piattaforma sociale.network pensata per persone che sognano un mondo più pulito, solidale e libero.
Verrà presentato il programma di lavoro e le linee guida, ma sarà un'occasione di ascolto: potrete fare le vostre proposte a PeaceLink. Facciamo la proposta di federazione alle realtà locali che si occupano di pace, solidarietà, ecologia, cittadinanza attiva.
2 settembre 2020 - Redazione PeaceLink
Un repository didattico digitale per gli insegnanti e gli studenti
Oggi abbiamo testato la piattaforma Jitsi, con cui è possibile collegarci da casa e da scuola. La modalità webinar nasce per far fronte all'aumento delle scuole collegate in rete, spesso distanti fra loro. Jitsi è una piattaforma gratuita e open source che non pone limiti di tempo
Ogni mercoledì alle 21 c'è un evento formativo di PeaceLink. I webinar raccolgono cittadini interessati alla nonviolenza, all'ambiente e alla solidarietà. L'obiettivo è di formare competenze di cittadinanza attiva. L'approccio è innovativo, vediamo perché.
30 gennaio 2020 - Alessandro Marescotti
Il prossimo webinar si terrà mercoledì 15 gennaio 2020 alle ore 21
Si è svolto ieri il seminario sul web (webinar) organizzato da PeaceLink centrato sulla comunicazione fra giornalisti e società civile. Il seminario è stato dedicato alle competenze comunicative. Ha toccato anche il tema della comunicazione dei dati ambientali e della citizen science.
Una controversia tra Polonia e Ucraina è nata attorno alla decisione del presidente Zelensky di attribuire il nome di “Eroi dell’UPA” a un reparto delle attuali Forze per Operazioni Speciali.
Nel saggio "Di guerra in guerra. Dal 1940 all'Ucraina invasa" offriva un'analisi articolata invitando a evitare in primo luogo l'escalation verso la terza guerra mondiale.
La versione del presidente rumeno Nicușor Dan (e confermata dalle fonti militari) ridimensiona la tesi dell’attacco intenzionale russo. Nel sorvolare la città ucraina di Reni, a pochi chilometri dal confine, il velivolo sarebbe stato colpito dalla contraerea ucraina precipitando a Galati in Romania.
Il capitano Quinn testimoniò: "Eravamo lì perché avevamo sentito delle cose terribili che i Talebani facevano alla popolazione, di come calpestavano i diritti umani. Ma stavamo mettendo al potere persone che facevano cose persino peggiori di quelle dei Talebani".
Un consenso bipartisan ha contribuito alla lunga e disastrosa occupazione dell’Afghanistan. I decisori politici furono ipnotizzati dall’illusione di esportare la democrazia e i diritti umani con le armi. E chiamarono "missione di pace" la guerra.
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