Solidarietà di PeaceLink a don Palmiro Prisutto

Beati gli Ignavi

C'è un filo invisibile che collega la rimozione di don Palmiro e l'impunità promessa dalla controriforma della giustizia. Il filo invisibile è la glorificazione dell'ignavia e della rassegnazione, tanto vincono i più forti. Ma noi ai più forti promettiamo resistenza, resistenza e ancora resistenza.
11 agosto 2021
Alessandro Marescotti (Presidente di PeaceLink)

Don Palmiro Prisutto

L'arcivescovo di Siracusa Francesco Lomanto ha deciso la rimozione di don Palmiro Prisutto.

Don Palmiro ha annunciato l'intenzione di "impugnare il decreto perché non posso accettare una
decisione iniqua e ingiusta".

A don Palmiro va tutta la solidarietà di PeaceLink.

Quanto è più comoda la vita degli ignavi che non si impegnano e che fanno finta di non vedere, eh? E che dire di quelli che inquinano e fanno donazioni alla Chiesa?

Quanto sarà più facile la vita di chi inquina da ora in poi.

Potrà sperare anche di farla franca più facilmente se il processo in Cassazione, con la nuova riforma della giustizia in discussione al Parlamento, durerà dodici mesi e un giorno. E se sotto processo c'è chi ha provocato una disastro ambientale? Chi se ne importa, l'importante è che i processi abbiano "tempi certi", e se durano un giorno in più... vanno in fumo.

C'è una irragionevole volontà di negare giustizia. Una irragionevole volontà negativa che avanza, e che richiede resistenza.

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Occorre ricordare che la messa del 28 di ogni mese, quella in cui vengono letti i nomi delle persone decedute per cancro, è stata considerata come un elemento di indubbia validità positiva in molti ambienti: magistratura, società civile, ecclesiale (dentro e al di fuori della nostra Diocesi) e perfino dalla stessa Conferenza episcopale italiana che ha valutato questa messa come degna di essere menzionata come una delle attività meritorie dei sacerdoti italiani.
Purtroppo, ad Augusta, questa stessa messa, con la lettura di tutti quei nomi, da qualcuno (nell’ambito di qualche confraternita augustana) è stata definita “macabro rituale”.
Don Palmiro Prisutto 

C'è un filo invisibile che collega la rimozione di don Palmiro e l'impunità promessa dalla controriforma della giustizia. Il filo invisibile è la glorificazione dell'ignavia e della rassegnazione, tanto vincono i più forti. Anche se hanno rubato, distrutto, ucciso la speranza.

Ma l'unica cosa decente da fare è promettere a noi e alle generazioni a venire resistenza, resistenza e ancora resistenza. E' il nostro compito, forse è il nostro ultimo compito rimasto come uomini liberi.

Potranno avere il potere ma non la ragione, potranno conquistare il consenso degli ignavi ma non il nostro.

#iostocondonpalmiroprisutto (Facebook)

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Note: Firma la petizione di PeaceLink per cambiare la riforma della Giustizia cliccando su https://www.peacelink.it/ecoreati

Per approfondimenti: "Chi avvelena la Sicilia" (Marina Forti) https://www.internazionale.it/reportage/2015/04/17/sicilia-petrolchimico

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