I sessanta anni della marcia Perugia Assisi e i trent'anni di PeaceLink

Unire il popolo della pace

In questi trent'anni ci siamo orientati sullo spirito della "omnicrazia" che abbiamo declinato nel versante digitale precorrendo i tempi della rivoluzione telematica che ha cambiato il mondo. Mentre la violenza e il fascismo tentano di mettere radici nella società, continuiamo a creare link di pace.
11 ottobre 2021

Dopo sessanta anni dalla prima marcia di Aldo Capitini, la gente ha ripercorso la stessa strada, da Perugia ad Assisi.

E' stato bello vedere alla Marcia per la pace Perugia Assisi la grande, enorme bandiera arcobaleno muoversi sorretta da molte persone. Un lungo serpentone colorato che ha unito l'impegno e le speranze di giovani e meno giovani. Sorretto da tante mani. Da tanti cuori.

PeaceLink ha ampiamente pubblicizzato la marcia. Ma, nel movimento pacifista, non tutti lo hanno fatto quest'anno. In autorevoli siti web non appariva neppure l'annuncio.

Perché? 

Purtroppo si è da tempo creata nel movimento pacifista una divaricazione. Una divaricazione che avrà delle ragioni, non lo metto in dubbio. Ragioni che tuttavia il 99% del popolo della pace non conosce e che io stesso fatico a capire fino in fondo, e che per questo non discuterò qui.

Di una cosa però sono sicuro: PeaceLink continuerà a lavorare perché, come trent'anni fa, ogni iniziativa pacifista trovi spazio nella sua rete telematica, nata nel mese di ottobre del 1991. Il 23 ottobre 1991 appariva su un giornale la prima notizia della nascita di PeaceLink

PeaceLink è stata la prima rete telematica pacifista in Italia.

Oggi abbiamo un calendario su cui tutti possono inserire eventi pacifisti e un network sociale libero costruito da noi e aperto a chiunque voglia promuovere la pace e il disarmo.

Chiunque può collaborare e scrivere.

Il sito di PeaceLink è letto tantissimo da studenti e insegnanti. E non smetterà di essere un punto di riferimento per tutto il movimento pacifista. Lo striscione di PeaceLink alla marcia Perugia-Assisi del 1999

In questi trent'anni abbiamo conosciuto tutte le difficoltà che hanno travolto tanti, ma siamo riusciti a sopravvivere e a rilanciarci, innovando le idee, le tecnologie e l'impegno. Oggi ognuno può aderire a PeaceLink per dare un contributo al movimento pacifista.

Lo spirito di apertura della nostra rete è basato sulla parola: collegamento di pace. Peace-Link. Ci orientiamo sullo spirito di Aldo Capitini, di quella omnicrazia che PeaceLink ha declinato sul versante digitale precorrendo i tempi della rivoluzione telematica che ha cambiato il mondo.

Mentre nella società si agitano pulsioni violente e razziste, mentre assistiamo ad azioni eversive di marca neofascista, il movimento per la pace costituisce una risorsa importante da tenere unita, il più possibile, perché recupera e fa rivivere gli ideali di speranza e di genuino impegno civile che hanno animato l'Italia migliore, che ha visto assieme Aldo Capitini, Giorgio La Pira, padre Ernesto Balducci, don Lorenzo Milani, Tiziano Terzani, Gino Strada e tanti altri.

Unire il popolo della pace è più che mai urgente in questo momento in cui la violenza e il fascismo tentano di mettere radici nella società, creando un torbido fanatismo reazionario in cui è cancellata l'idea di solidarietà e di umanità, e in cui è spenta ogni ragione, persino quella dell'evidenza scientifica.

Articoli correlati

  • Il 20 maggio i lavoratori e le realtà sociali di tutta l’Italia scioperano per dire NO alla guerra
    Pace
    Affollata assemblea preparativa a Roma

    Il 20 maggio i lavoratori e le realtà sociali di tutta l’Italia scioperano per dire NO alla guerra

    “Il padronato vuole comprarci col bonus governativo di €200? Se li metta in quel posto”, ha tuonato un rappresentante sindacale. “Noi, il 20, scioperiamo contro la sua guerra che causa inflazione, aumento di prezzi, cassa integrazione nelle industrie vulnerabili, tagli alla sanità e ai servizi".
    8 maggio 2022 - Patrick Boylan
  • Cosa ha fatto PeaceLink nel 2021
    Editoriale
    Il nostro impegno dalla A alla Z

    Cosa ha fatto PeaceLink nel 2021

    Dizionario delle azioni e delle campagne di informazione portate avanti da gennaio a dicembre. Decine di iniziative che hanno portato all'attenzione dell'opinione pubblica le tematiche importanti e scottanti del nostro tempo. Per combattere il male dell'indifferenza.
    20 dicembre 2021 - Associazione PeaceLink
  • PeaceLink oggi al TG3 Puglia
    Taranto Sociale
    Sulla vicenda ILVA

    PeaceLink oggi al TG3 Puglia

    Al centro una relazione di PeaceLink sui picchi di benzene nel quartiere Tamburi e la richiesta al ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani di non concedere ad Acciaierie d'Italia ritmi di sfornamento più veloci per il carbon coke nello stabilimento siderurgico si Taranto.
    21 dicembre 2021
  • PeaceLink compie 30 anni
    PeaceLink
    Le tappe fondamentali della telematica per la pace in un webinar

    PeaceLink compie 30 anni

    Dai primi esperimenti di condivisione orizzontale dell'informazione all'inizio degli anni Novanta alla promozione di un approccio critico ai social network commerciali. L'idea di base del 1991 fu quella di collegare i computer tagliando i costi della comunicazione e favorendo la partecipazione.
    9 dicembre 2021 - Laura Tussi
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.44 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)