Gli stragisti e i marinai
Scrivevamo sui Siciliani giovani del 27 febbraio, subito dopo l’annuncio della strage di Crotone: "Alcuni cittadini italiani, investiti di pubbliche funzioni, si sono in questi anni attivati per sabotare operazioni di vigilanza e salvataggio in mare, che in questo e altri casi avrebbero potuto forse evitare stragi. Ciò in violazione di leggi nazionali e internazionali formalmente vigenti. Ed è quindi possibile – aggiungevamo - che i responsabili possano prima o poi risponderne penalmente, e non solo moralmente, in uno dei prossimi anni". "A ciò bisogna che i cittadini migliori – ci spingevamo ad auspicare - e i servitori ancora fedeli della Repubblica, s’impegnino con pazienza e determinazione"

Servitori fedeli la Repubblica ne ha ancora: l’ufficiale che contesta la sommaria ricostruzione, l’ammiraglio che ricorda come le sue navi si dimostrarono perfettamente in grado di uscire con ogni tempo, i magistrati che aprono inchieste sulla catena di comando che impedì il salvataggio.
Per questa orrenda giornata, per questi poveri morti che si potevano salvare, qualcuno alla fine dovrà pagare. Non un capro espiatorio, non il solito “muro basso”. Non marinai, non capitani, nemmeno ammiragli tenuti fermi da ordini superiori. La catena di comando sale molto più in alto. E in cima non ha gente di mare ma gente saldamente piantata, con le sue poltrone, sulla terra.
L’Italia è il paese in cui i comandanti dei sommergibili - come Todaro - rischiavano la vita per portare in salvo gli uomini delle navi nemiche. Questo onore grandissimo, che segna la nostra bandiera sul nostro mare, adesso è in mano ai giudici che debbono smascherare e punire chi l’ha sporcato.
continua su: https://www.fanpage.it/attualita/strage-di-migranti-a-crotone-i-morti-sono-69-recuperato-corpo-di-un-bimbo-ricerche-ancora-in-corso/
https://www.fanpage.it/
Articoli correlati
Un'opera corale contro la narrazione distortaDossier statistico immigrazione: i numeri contro le menzogne
L'edizione 2025, realizzata con il contributo di oltre cento autrici e autori tra studiosi ed esperti nazionali e internazionali, è ora disponibile e se ne consiglia la lettura a quanti vogliono ragionare sui fatti, non sulle paure.27 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
Una convergenza politica inquietanteMigranti, l'alleanza fra la destra italiana e la socialdemocrazia danese
L'attacco all'Iran e al Libano sta generando un flusso migratorio. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha promosso, insieme alla premier danese socialdemocratica Mette Frederiksen, un incontro per il contenimento dell'ondata di rifugiati. Preoccupazione di Amnesty International e HRW.19 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
Helsinki chiude le porte, Madrid le apreMigranti, due Europe a confronto
Mentre la Spagna sceglie di regolarizzare mezzo milione di migranti, la Finlandia risponde con muri, hub di rimpatrio e un contributo in denaro al posto della solidarietà. Due visioni del mondo inconciliabili.5 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink invita a votare NO al referendum costituzionaleLa giudice che ha detto no al decreto del Governo
C'è una figura che ha incarnato il significato più alto della difesa della Costituzione, irritando non poco il Governo. È Roberta Marra, giudice di Brindisi. Ha rimesso alla Consulta il decreto Piantedosi che aveva fermato la nave di soccorso migranti Ocean Viking26 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
Sociale.network