Taranto Sociale

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  • Migranti
    I migranti finiscono in centri di detenzione sovraffollati e gestiti in condizioni disumane

    Europa e Italia finanziano nuove telecamere libiche nel "deserto della tratta"

    Sistemi di videosorveglianza elettronica, con la cooperazione del programma Ue Eubam, controlleranno 24 ore su 24 la frontiera con la Tunisia dove i migranti vengono detenuti, torturati, venduti e lasciati morire.
    10 agosto 2026 - Andrea Ceredani (redattore Avvenire)
  • MediaWatch
    Un editore è stato costretto a rimuovere una serie di articoli dal sito

    «Ti spediamo al fronte»: la mobilitazione come arma contro il giornalismo investigativo in Ucraina

    La polizia di Kiev ha fermato un taxi, ammanettato il passeggero e lo ha portato a un centro di reclutamento. Quel passeggero era Yevhenii Shulhat, giornalista investigativo di Hromadske. Il suo reato? Aver indagato sulla corruzione del potere.
    9 agosto 2026 - Redazione PeaceLink
  • Pace

    Hibaku-Jumoku. Testimoni silenziosi sopravvissuti alla Bomba

    Proprio come le persone che sono sopravvissute alla bomba atomica in Giappone si chiamano Hibakusha, anche gli alberi sopravvissuti hanno un titolo onorifico. Si chiamano Hibaku-Jumoku.
    8 agosto 2026 - Roberto Del Bianco
  • Citizen science
    Un esperimento di citizen science per il controllo dell'inquinamento industriale

    Il lavoro con PeaceLink sui dati ambientali di Taranto

    La collaborazione con PeaceLink è cresciuta da controlli sui dati ambientali a un sistema continuativo di analisi e allerta. Omniscope prepara e conserva il dato; PeaceLink lo porta nel confronto con cittadini, giornalisti e istituzioni. E così le informazioni diventano accessibili e verificabili.
    8 agosto 2026 - Antonio Poggi
  • Cultura
    Un ricordo personale

    Per Francesco Guccini

    Era un compagno di lotte nonviolente, Francesco Guccini. Non solo il poeta, il musicista, l'osservatore acuto della società e dei costumi. Il suo impegno di artista è stato anche un impegno morale e politico per la liberazione dell'umanità.
    7 agosto 2026 - Peppe Sini (Centro di ricerca per la pace di Viterbo)

Forum: Tarantosociale: le tue news

5 novembre 2005

Laboratorio cogito Labor

Autore: alessandro langiu

Bando su www.provincia.taranto.it Provincia di Taranto Assessorato alle Politiche Giovanili Ass. cult. Nemesi Percorso Formativo COGITO LABOR Un progetto di Alessandro Langiu In collaborazione con Ass. culturale Nemesi Sul Racconto Un racconto si basa sui fatti, elementi accaduti nella nostra vita o che abbiamo sentito, incrociato nella nostra esperienza quotidiana, che in modo più o meno consapevole contribuiscono allo sviluppo della personalità. Gli elementi che si scelgono, per la composizione di un racconto, o di una storia in generale, ne costituiscono l’ossatura centrale, salda sulla quale intrecciare la propria fantasia. Gli argomenti che intendo qui proporre, come metodologia, per il percorso individuale e collettivo sono: territorio, soggetto, società. Tre elementi racchiudono la complessità generale, evocando riferimenti geografici. Se invece sono considerati come unità concettuali, si trasformano, nel teatro e nel racconto a teatro, dando vita tramite la possibilità dell’intreccio, ad altre unità concettuali, che racchiudendo quelle di partenza, si sviluppano, in delle nuove, arricchite del contributo personale verso il generale. S’intende la sostanziale differenza tra il che ed il come. La prima fase: Territorio. Comprendere il luogo dove si trascorre il quotidiano, è la base per l’osservazione di dinamiche tra individui e cose che ne costruiscono il tessuto. Si pensi ad una piazza, a delle panchine, un bar, i giardini pubblici. La seconda fase: Soggetto E’ il singolo che osserva e racconta di sé nel territorio: emozioni, visioni, sogni. La terza fase: Società E’ il soggetto in relazione, nel rapporto biunivoco, nel quale si manifesta verso l’altro il frutto della propria analisi ed elaborazione. E’ il contenitore degli elementi precedenti, ma è anche la sintesi e discussione. Tema Il percorso svolto in questi ultimi anni, ha portato a riflettere sull’idea del lavoro come “eredità” avuta nel nostro presente. L’ osservazione è legata, tutt’ora, su come il lavoro sia oggetto di profonde problematiche, intendo: la coercizione, l’impossibilità di scelta, rassegnazione, violazione di diritti, emigrazioni interne ed esterne. E’ solo questo?. In realtà, se si riesce a comprendere, come quello che si chiama lavoro, dovrebbe essere nient’ altro che l’espressione ed evoluzione della propria identità, si può immaginare quanto sia distante questo pensiero dalla reale. Questo divario tra realtà immaginata o desiderata, e quella concreta, è lo spazio d’indagine ampio molteplice, contenitore di contraddizioni contemporanee. Tecniche Le tecniche utilizzate sono legate alla formazione Teatrale, in particolare, teatro contemporaneo, che affianca al percorso di conoscenza degli strumenti attoriali (corpo e voce), elementi di composizione drammaturgica, narrazione, e scrittura scenica. A chi è rivolto Giovani di età compresa tra 18- 30 anni. Gruppo massimo di 15 partecipanti. Partecipazione gratuita Periodo di svolgimento 17- 27 novembre 2005 Dalle 18.00 alle 21.00 Chiostro di S.Michele, Via Duomo, Taranto Modalità di iscrizione e selezione. Inviare una lettera (massimo due cartelle), contenente generalità e recapito telefonico, all’indirizzo e-mail: cogitolabor@libero.it Entro le ore 20.00 del giorno 14 novembre 2005. Per informazioni ed iscrizioni e-mail: cogitolabor@libero.it solo informazioni :cell.347-7972482

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