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13 dicembre 2010

la trasmissione di report del 12 dicembre 2010

Autore: RICCHIUTI COSIMO


Dopo aver visto la trasmissione di report del 12 dicembre 2010 si è avuta l'ennesima conferma che gli interessi economici devono prevalere sopra ogni altro, ivi compreso quello della tutela della salute umana e della tutela del paesaggio : chi se ne frega dei malati di tumore , dei malati di leucemia, chi se ne frega se vengono sistematicamente sforati i limiti di emissione della diossina , del benzopairene, e di tutto quanto altro fuoriesce da quelle maledette e schifosissime, si lo ripeto, maledette e schifosissime ciminere ILVA ed ENI che ci stanno avvelenando giorno dopo giorno .
A nessuno frega delle disgrazie di noi comuni mortali, il vile denaro deve sempre avere la meglio ed ecco perchè non dobbiamo sorprenderci che personaggi raccapriccianti quali il Sig. Emilio Riva e famiglia, si permettano di sghignazzare quando loro si parla di aumento di tumori nella città di Taranto, di sforamenti dei limiti di diossina e di benzoapirene e di quant'altro .
a QUESTO PUNTO COS'ALTRO POSSIAMO SPERARE ? LA GRANDE INDUSTRIA CONTINUERà AD AVVELENARCI SENZA CHE NESSUNO PRENDA PROVVEDIMENTI ADEGUATI; DI BONIFICHE , COME DETTO IN TRASMISSIONE, MANCO A PARLARNE PERCHè LO STATO NON VUOLE O NON è IN CONDIZIONE DI AFFRONTARE LE INGENTI SPESE CHE OCCORREREBBERO, o perchè i danni arrecati sono oramai tanti e tanti che una bonifica vera e propria è praticamente impossibile da attuare.
Il futuro che ci attende ( forse non tanto lungo) è questo : non ci resta che soggiacere a tale vergognoso stato di cose oppure prendere seriamente in considerazione l'ipotesi di abbandonare la città di Taranto, che è oramai solo e soltanto una fabbrica di veleni mortali.
Gradirei tanto che qualcuno mi tacciasse di catastrofismo o di demagogismo e qualunquismo spicciolo, ma vorrei anche che mi spiegasse su quali basi dovremmo fondare le speranze di un futuro migliore, di un futuro fatto di un ambiente finalmente meno avvelenato di quello attuale : le chiacchiere di certi personaggi, sia politici che della grande industria non mi incantano più ( ne ho piene le palle e sono stanco di essere preso perennemente per i fondelli dai signori governanti nazionali, regionali e locali e dalle falsità dei prepotenti ed arroganti signori della grande industria, che della nostra salute se ne sono sempre fottuti e continuerano a farlo anche per l'avvenire).
Se i Tarantini avessero realmente a cuore le sorti della loro città dovrebbero quanto meno prendere esempio dagli abitanti di Terzigno e comuni limitrofi, che sono scesi per le strade ed hanno passato notti all'agghiaccio per protestare contro le discriche a cielo aperto : a Taranto invece , salvo talune associazioni, regna sovrano il silenzio ( ed allora rassegnamoci a fornire quale nostro biglietto di presentazione le meravigliose cimniere ILVA ed ENI E LA NAUSEOBONDA PUZZA VELENOSA CHE EMANANO).

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