Taranto Sociale

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    La Finlandia apre le porte alle armi nucleari NATO

    Il parlamento di Helsinki ha abrogato il divieto in vigore dal 1987, ignorando l'opposizione della maggioranza dei cittadini e il vuoto normativo lasciato dalla scadenza del trattato START.
    20 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • Conflitti
    I crimini delle Forze di Reazione Rapida (RSF) supportate militarmente dagli Emirati Arabi Uniti

    "Le prove stabiliscono che in Sudan sono stati commessi almeno tre atti concreti di genocidio"

    La missione ONU ha chiarito: "La portata, il coordinamento e l'approvazione pubblica dell'operazione da parte dell'alta leadership delle RSF hanno fatto parte di un'operazione pianificata e organizzata che presenta le caratteristiche distintive del genocidio".
    20 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
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    Scheda 13 – Approfondimenti su Francesco d’Assisi, Federico II ed eresie pacifiste

    Cristiani per la pace nel Medioevo

    Sintesi dal libro Schede per una storia della pace e dei diritti umani, Alessandro e Daniele Marescotti, 2005
    19 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • Conflitti
    Gli Emirati Arabi Uniti sostengono le truppe paramilitari RSF che fanno strage dei civili sudanesi

    Il Parlamento Italiano approva un accordo militare con chi arma il genocidio del Sudan

    Il 9 giugno 2026 il Senato ha ratificato l'accordo di cooperazione nella difesa con gli Emirati Arabi Uniti. Una scelta che sembra voler ignorare la più grave emergenza umanitaria attuale, quella del Sudan. Il PD si astiene.
    19 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • Migranti
    Nuovo regolamento sui rimpatri votato dal Parlamento Europeo il 17 giugno 2026

    "Ama il prossimo tuo come te stesso"

    Il Partito Popolare Europeo (PPE) si ispira storicamente ai valori della dottrina sociale della Chiesa, ma ha votato assieme ai gruppi di destra e di estrema destra per stringere le regole sull'immigrazione. Pedro Sanchez si oppone. Ursula von der Leyen invece dice: "Scelta giusta e ferma".
    19 giugno 2026 - Redazione PeaceLink

Forum: Tarantosociale: le tue news

13 aprile 2020

Cronache da New York

La grande America alle prese con il coronavirus di Elisabetta La Tanza
Autore:

La situazione a New York è veramente drammatica. Gli ospedali non riescono ad affrontare l’enorme numero di contagi. Il numero di contagi sommersi è almeno tre volte superiore a quello dichiarato. Se ci si ammala ora, ci si ammala solo di quello. Negli Stati Uniti esistono strutture private di pronto soccorso. I medici riferiscono di effettuare almeno 40 diagnosi al giorno di coronavirus. E senza tampone perché non li hanno. Per fare il tampone bisogna chiamare il Department of Health (Dipartimento della Salute) e prendere appuntamento per un drive through testing site (luogo dove effettuare il test in attraversamento). È necessario richiedere appuntamento e aspettare una settimana, il risultato viene reso noto dopo 48 ore. Visto in televisione, faceva impressione, una situazione apocalittica da film dell’orrore. Nell’enorme parcheggio di un centro psichiatrico di Staten Island, presidiato da polizia e militari. La comunicazione avviene solo tramite cartelli e bigliettini, rigorosamente a finestrini chiusi. Il tampone viene effettuato senza mai scendere dalla macchina e direttamente dal finestrino, abbassato solo per lo stretto necessario. Comunque il risultato è un diffuso senso di solitudine. Alcuni non hanno la macchina o non possono guidarla perché febbricitanti, il tampone per constatare il contagio non viene fatto anche se questo attualmente è l’unico modo, a parte il ricovero in ospedale. Quindi tantissima gente malata non lo fa. Il 911, il famoso numero per le emergenze, manda messaggi di continuo chiedendo di essere contattati solo in caso di pericolo di vita; sono oberati di lavoro e non ce la fanno. Arrivano messaggi dalla città di New York di emergenza su tutti gli smartphone della città in cui si chiede di infermieri, medici, personale ecc. Le farmacie, oltre ai supermercati, sono state prese d’assalto. Sono spariti tutti i medicinali tipo tylenol e affini, l’equivalente del paracetamolo, termometri, integratori di vitamina C. Le mascherine per fortuna si trovano. Siamo in una situazione di lockdown (blocco) e shelter in (riparo in casa), che sarebbe la dizione che si usa nelle scuole e università quando si fa addestramento di chiusura per pericolo esterno, come nel caso di shooting (sparatoria) di massa. È strettamente consigliato di stare a casa e di non uscire salvo necessità e lavori essenziali, ma di fatto non esiste un’autocertificazione come in Italia da presentare quando si esce. Si può ancora andare nei parchi mantenendo la distanza di sicurezza di 6 piedi (circa 2 metri). Le attività scolastiche continueranno durante tutte le vacanze pasquali. Due giorni fa, lo ha disposto il sindaco De Blasio. Si pensa così di consentire a tutte le famiglie che ricevono i pasti dalle mense scolastiche, di non rimanere senza alimentazione. Oltre 100.000 bambini/ragazzi sono homeless (senza casa) e sopravvivono grazie a questi pasti. Molte famiglie di studenti vivono in piccoli appartamenti in 6-8 e hanno parenti deceduti in casa che il comune non ha ancora avuto modo di prelevare perché manca il personale e lo spazio negli obitori e crematori. Per questi ragazzi, diventa praticamente impossibile riuscire a stare al passo con la scuola, oltre a tutte le difficoltà dovuta al condividere gli spazi con tante persone, al non avere magari un dispositivo informatico personale, o difficoltà di connessione, o in molti casi, di doversi occupare dei genitori malati di Covid in casa.

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