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    29 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
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    Albert, International Bulletin for Peace and Disarmament

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    28 aprile 2026 - Olga Karatch (Attivista bielorussa ed esule in Lituania)
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    Comunicato stampa di Software Libero Liguria

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    Abbiamo appena festeggiato il 25 aprile con la liberazione dal nazifascismo. La Resistenza non è finita: oggi dobbiamo liberarci dagli strumenti e dai servizi forniti dalle Big Tech per diventare autonomi dalle multinazionali e acquisire una nostra sovranità digitale, soprattutto nelle scuole.
    28 aprile 2026 - Nicola Vallinoto

Forum: Segnalazioni

24 marzo 2003

Saddam usera' le armi chimiche contro gli Sciti

ma se gli sciti si stanno difendendo con i denti e con la "arresa" 51° perche' Saddam dovrebbe usare le armi chimiche contro di loro e non contro le truppe USA?
Autore: Aniello Margiotta
Fonte: 24.03.2003 - Repubblica.it

Colin Powell informato dai servizi di intelligence
"Seguiamo la vicenda con grande preoccupazione"
"Saddam si prepara
ad usare le armi chimiche"
Il raìs starebbe preparando l'attaco
contro la popolazione sciita dell'Iraq

WASHINGTON - Saddam Hussein starebbe preparando un attacco chimico contro la popolazione irachena - e in particolare contro gli sciiti, nemici storici del raìs - per addossarne la responsabilità agli Stati Uniti. Lo afferma il segretario di Stato americano, Colin Powell, secondo il quale gli Washington avrebbe avuto notizia del piano del raìs, "voci preoccupanti" che obbligano a seguire "con grande attenzione" la vicenda. "Non ci sono dubbi - ha detto Powell - che Saddam sia pronto a compiere un simile gesto, se pensa che possa essergli utile".

Stando a quanto anticipato da Powell nel corso di un'intervista al network Fox News, i servizi di intelligence avrebbero anche scoperto la persona incaricata di usare armi chimiche contro la popolazione sciita locale: si tatterebbe di Ali Hassan Al Majid, cugino di Saddam, comandante in capo delle operazioni nel sud del paese, conosciuto anche come "Ali il chimico", che ordinò e condusse i bombardamenti con i gas contro la città curda di Halabja, nel 1988, provocando la morte di cinquemila persone.

"La cosa ci preoccupa" ha detto il segretario di Stato americano, aggiungendo che gli Stati Uniti faranno le "necessarie verifiche" e seguiranno "con grande attenzione" l'evolversi della vicenda.

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