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    9 ottobre 2026 - Redazione PeaceLink

Forum: Rigassificatori

5 gennaio 2007

Rigassificatore Rovigo

Stop della Provincia per ragioni ambientali. Questo è il primo progetto per la costruzione di un rigassificatore in Italia, quello di Portoviro, in Provincia di Rovigo. Ideato dalla Edison nel 1997, e' ora gestito da una societa' mista (ExxonMobil, Qatar Petroleum, Edison) che dovrebbe metterlo in attivita' nel 2008.
Autore: Alessandro Marescotti

Il rigassificatore a Porto Levante sì e no al progetto Risale al 1998 il progetto del rigassificatore al largo di Porto Levante, che dovrebbe essere ultimato nel 2008. Il condizionale è d’obbligo, però, poiché, nonostante le rassicurazioni di Terminale Gnl Adriatico, l’impianto è osteggiato da più parti a causa dell’impatto ambientale e delle ricadute su turismo e industria della pesca. Da Legambiente al comitato antiterminal, da Federcopesca all’amministrazione provinciale di Rovigo, sono tanti i no al terminal gasiero. Unico in Italia nel suo genere, perché off shore - ovvero in mezzo al mare e non nel porto, come quelli finora progettati (sorgerà infatti a 15 chilometri dalla costa di Porto Levante, all’interno del Parco del Delta del Po) – l’impianto, una volta ultimato, permetterà di rigassificare 8 miliardi di metri cubi di gas all’anno destinati a rifornire un mercato nazionale non autosufficiente, in particolare dopo la recente crisi energetica mondiale. http://giornalismo.maldura.unipd.it/L_inkre@dibile/index.php?option=com_content&task=view&id=84&Itemid=131 --- 05/12/2006 Rovigo: stop al rigassificatore La Provincia di Rovigo stopperà i lavori per il rigassificatore che doveva sorgere al largo di Porto Viro, a una quindicina di chilometri dal delta del Po. Secondo quanto si legge sul Gazzettino, dagli uffici dell'area Urbanistica di Palazzo Celio sta per partire la notifica della determina di annullamento dei permessi a costruire rilasciati all'Adriatic lng per i lavori relativi alla realizzazione delle strutture (metanodotto) sul territorio polesano. In pratica un divieto a continuare i lavori per il terminal. L'efficacia dell'atto di annullamento potrebbe avvenire nel giro di pochi giorni. Si tratta di un atto amministrativo, di natura non politica, adottato dai tecnici della Provincia e non dalla giunta. Alla base della decisione i rilievi sollevati poco di più di due mesi fa, su tutti la violazione della normativa sulle autorizzazione paesaggistiche. Fonte: e-gazette http://www.metamorfosi.info/infodetail.asp?infoid=3798

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