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    Editoriale

    Kate Moss a Wall Street

    11 gennaio 2007
    Fonte: Il Manifesto (http://www.ilmanifesto.it)

    «The Small Street Journal». Così un lettore beffardo della rivista elettronica Slate ha commentato la nuova versione del più importante quotidiano economico al mondo, il Wall Street Journal, dai primi dell'anno in edicola e in rete con nuovi formati.
    La novità più evidente è il taglio di una fetta (7,6 centimetri), facendolo più smilzo e stretto. I risparmi ipotizzati sono 18 milioni di dollari all'anno. Riduzione dei costi, insomma, visto che anche il Wsj sta perdendo lettori pur restando il secondo quotidiano d'America con oltre due milioni di copie.
    Storicamente il WsjO (online) è forse l'unico giornale la cui lettura in rete è tutta a pagamento. Sono 99 dollari all'anno, piuttosto pochi per quello che viene offerto: c'è il valore di un marchio prestigioso e soprattutto c'è la possibilità di accedere alla banca dati dell'editore proprietario, Dow Jones & Company.
    Per il resto è tuttora un sito abbastanza tradizionale, che ai lettori offre una limitata interattività e solo di recente qualche filmato. E' possibile personalizzare la Home Page, aggiungendovi elementi di scelta individuale, per esempio relative ai mercati finanziari.
    Il ridisegno è opera del famoso Mario Garcia: «È stato (difficile) come vestire Kate Moss», ha dichiarato al New York Times, riferendosi sia alla fama che alla magrezza. La nuova grafica, della carta e del sito, corrisponde però a un'idea che anche altri stanno accarezzando e conduce a una specie di divisione dei compiti: al sito web viene affidata la copertura delle notizie, nel loro dipanarsi attraverso le 24 ore, il «cosa succede». Un uragano in corso, così come l'esecuzione di Saddam Hussein, sono tipici eventi in tempo reale, che il web può seguire meglio del giornale del giorno dopo. Alla carta invece tocca un altro ruolo: spiegare che cosa le notizie di ieri significano. Notizie di cui i lettori già sono a conoscenza, grazie ai diversi media, ma il cui contesto va chiarito: da dove vengono, che conseguenze possono avere, quali sono i diversi punti di vista in proposito.
    Questa è la strada dei quotidiani che vogliano continuare ad avere un ruolo, con un'avvertenza però: non è detto affatto che la lettura in rete sia fatta solo di notizie esplosive, brevi e sparate. Proprio le caratteristiche dei siti, e i loro costi contenuti, permettono di mettere a disposizione molto di più, a diversi livelli di approfondimento e conoscenza.

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