Iraq : una guerra preventiva per difendere la patria

25 maggio 2004 - Ivan Jutzi
Analizzando i discorsi del presidente Bush si è colpiti, in particolare, dalla frequenza con la quale vengono ripetuti determinati vocaboli o ribadite talune espressioni che si configurano quali vere e proprie chiavi di lettura della sua linea politica. A titolo esemplare, il sostantivo "minaccia" ("threat") viene reiterato in modo quasi ossessivo e sottintende una preoccupazione, sovente ingiustificata ed esagerata, concernente la sicurezza interna. In merito, si legga quanto segue:

We are representing 84 countries united against a common danger, and joined in a common purpose. We are the nations that have recognized the threat of terrorism, and we are the nations that will defeat that threat. (1)

Rappresentiamo 84 paesi uniti contro un pericolo comune, e riuniti con uno scopo comune. Noi siamo le nazioni che hanno riconosciuto la minaccia del terrorismo, e siamo le nazioni che sconfiggeranno quella minaccia.

O ancora :

Whereas Iraq both poses a continuing threat to the national security of the United States and international peace and security in the Persian Gulf region and remains in material and unacceptable breach of its international obligations by, among other things, continuing to possess and develop a significant chemical and biological weapons capability, actively seeking a nuclear weapons capability, and supporting and harboring terrorist organizations.(2)

Considerando che l'Iraq costituisce una minaccia persistente sia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, sia per la pace internazionale e la sicurezza nella regione del Golfo Persico, e resta in flagrante ed inaccettabile violazione dei suoi obblighi internazionali [perché], fra le altre cose, continua a possedere e a sviluppare una significativa capacità offensiva chimica e biologica, ricerca attivamente un potenziale nucleare, e sostiene e accoglie organizzazioni terroristiche.

Risulta quindi chiaro che una potenziale minaccia per la sicurezza americana può giustificare un intervento armato preventivo volto ad evitare che il presunto pericolo possa concretizzarsi, ciò che è inequivocabilmente attestato dalle due seguenti citazioni:

Whereas the President has authority under the Constitution to take action in order to deter and prevent acts of international terrorism against the United States […] (3)

Considerando che il Presidente [americano], secondo la Costituzione, ha l'autorità per attivarsi al fine di dissuadere e prevenire atti di terrorismo internazionale contro gli Stati Uniti [...]

Whereas it is in the national security of the United States to restore international peace and security to the Persian Gulf region (4)

Considerando che ristabilire la pace internazionale e la sicurezza nella regione del Golfo Persico è una questione di sicurezza nazionale degli Stati Uniti.

Su tali basi ragionative che fanno astrazione di ogni certezza, che trasformano il semplice sospetto in elemento probante, che condannano prima di aver dimostrato la colpevolezza, il governo americano legittima ed autorizza l'impiego di forze militari in Iraq, percepito da George W.Bush come un degno rappresentante di quel male incivile e feroce e di quella violenta dimensione terrestre contro la quale combatte il mondo civilizzato:

The murders in Madrid are a reminder that the civilized world is at war (5)

Gli omicidi di Madrid ricordano che il mondo civilizzato è in guerra.

There is no neutral ground — no neutral ground — in the fight between civilization and terror, because there is no neutral ground between good and evil, freedom and slavery, and life and death. (6)

Non vi è terra [nazione] neutrale — nessuna terra neutrale — nel combattimento tra civilizzazione e terrore, perché non c'è terra neutrale tra il bene e il male, libertà e schiavitù, e vita e morte.

Concludendo, ci si limita ad affermare che la politica manichea del presidente statunitense rammenta quella di Joseph McCarthy, contraddistinta da una furibonda denuncia sfociata nella persecuzione di ogni individuo o istituzione anti-americana e passata alla storia con il nome di "maccartismo". Ma il nemico comunista di allora è divenuto il terrorismo odierno in un processo metamorfico che rivela l'incessante bisogno di avere un antagonista, un fantasma minaccioso che ci attende nello specchio.

 

 


(1) President Bush Reaffirms Resolve to War on Terror, Iraq and Afghanistan, 19 marzo 2004 : http://www.whitehouse.gov/news/releases/2004/03/20040319-3.html. Trad e grassetto miei.

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(2) Joint Resolution to Authorize the Use of United States Armed Forces Against Iraq, 2 ottobre 2002 : http://www.whitehouse.gov/news/releases/2002/10/20021002-2.html. Trad. e grassetto miei.

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(3) Ibid. Trad. e grassetto miei.

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(4) Ibid. Trad. e grassetto miei.

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(5) President Bush Reaffirms Resolve to War on Terror, Iraq and Afghanistan, cit. Trad. e grassetto miei

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(6) Ibid. Trad. e grassetto miei.

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