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La casa dov'è?

Più piccole, affollate, vetuste e senza servizi: le case dei migranti
15 dicembre 2010 - Andrea Aufieri
Fonte: Palascìa_l'informazione migrante
Quadrimestrale d'intercultura edito da Mètissage scs - 07 ottobre 2010

"La casa dov'è?": copertina del n.3 di Palascìa_l'informazione migrante quadrimestrale d'intercultura edito da Mètissage coop sociale e ditretto da Andrea Aufieri

(...)

Una prima mano d’intonaco

Il Testo unico sull’immigrazione del ‘98 esclude l’accoglienza per
cittadini immigrati in situazioni di forte indigenza, se non fi nalizzati
all’accoglienza temporanea nei Cpa e in sostanza in previsione
del rimpatrio. Esclude anche un contributo, previsto invece dalla
Turco-Napolitano, agli enti pubblici per le ristrutturazioni igienico-
sanitarie per immigrati regolari presenti a vario titolo sul territorio
nazionale. La Bossi-Fini ha poi apportato ulteriori modifi che
non recepite da molte regioni, che peraltro hanno risposto legiferando
in autonomia sulla questione immigrazione.
Gli stranieri residenti in Italia nel 2008 erano 3.891.295, più 862.453.
Pochi al Sud, 352.434, ma in costante aumento.
Come, ma soprattutto, dove vivono? Secondo il Sindacato unitario
nazionale degli inquilini e degli assegnatari (Sunia), il mercato
degli affi tti in Italia vede aumenti di canone signifi cativi, essendo
salito dal 130% al 145% nel decennio 1998-2008. Almeno per le
metropoli. Il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (Cnel)
puntualizza che al nord si affi ttano case a stranieri che sono al di
sotto degli standard degli autoctoni, mentre man mano che si scende
le distanze si assottigliano. Il Censis nel 2005 ha evidenziato due
problemi gravi, uno al nord e uno al sud. I costi degli affi tti troppo
alti costringono gli stranieri ad abitare in periferia, incidendo sulle
spese per i trasporti e sulla socializzazione, mentre al sud il problema
è la discriminazione relativa a pregiudizi di carattere igienico e
di assenza di garanzie. Una ricerca nel Mezzogiorno, Sotto la soglia,
evidenzia che le agenzie immobiliari non affi ttano case a non comunitari
su richiesta dei proprietari. Molti autoctoni dichiarano di
non volere stranieri come vicini.
Scenari immobiliari fi ssa a 78mila gli acquisti di case da parte dei
lavoratori immigrati nel 2009, e nel 2010 pare si siano arrestati
a 53mila, la metà esatta della media dell’ultimo lustro, durante il
quale sono stati acquistati 600mila alloggi per una spesa complessiva
di 70 miliardi. Nel VII rapporto 2010, il Cnel gira poi il dito nella
piaga insostenibile dei mutui e degli affi tti per coloro che perdono
il lavoro o che guadagnano meno per via della crisi. Questa strada
porta diritto a morosità e aumento trasversale degli sfratti. Condizioni
di questa gravità non erano in previsione, visto che ancora il
Censis, nel 2006, rilevava condizioni abitative stabili per l’84% degli
immigrati regolari e condizioni di disagio per il 36%.

(...)

Testo integrale sul file allegato.

Note:

Palascìa_l'informazione migrante è disponibile gratuitamente on-line sul sito
http://www.metissagecoop.org

Allegati

  • La casa dov'è? (3265 Kb - Formato pdf)
    Andrea Aufieri - Fonte: Palascìa_l'informazione migrante, quadrimestrale d'intercultura
    Inchiesta sull'emergenza abitativa in Italia, in Puglia e a Lecce a cura di Andrea Aufieri, direttore responsabile di Palascìa_l'informazione migrante, quadrimestrale d'intercultura edito da Mètissage scs.

    Licenza: CC Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0

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