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La lettera aperta dell'Osservatorio sulla Salute Globale al Ministro D'Alema

Un patto globale per la salute. Il ruolo dell’Italia nella cooperazione sanitaria internazionale.
9 ottobre 2006 - Davide Sacquegna

L'Osservatorio Italiano sulla Salute Globale ha inviato una lettera aperta al Ministero degli Esteri, per chiedere l'adozione di una nuova politica da parte del Governo italiano nell'ambito della Cooperazione Sanitaria Internazionale. La lettera prende in esame la condotta del Governo negli ultimi anni in relazione all'evolversi del contesto del rispetto del diritto alla salute nei Paesi in via di sviluppo e in relazione alle politiche adottate dagli altri Paesi dell'OCSE e dell'Unione Europea, evidenziando la grave carenza di strategie efficaci e coerenti, oltre che di stanziamenti finanziari, da parte dell'Italia.
In particolare, le richieste formulate dall'Osservatorio sono le seguenti:
1. Un aumento, già nella prossima Legge Finanziaria, dei fondi per la cooperazione allo sviluppo.
2. L’elaborazione di un documento di programmazione strategica che indirizzi gli attori della cooperazione, pubblici e privati, ad un uso coerente dei fondi messi a disposizione.
3. La revisione dei meccanismi di pianificazione e gestione tecnica dei fondi della cooperazione allo sviluppo, sul modello delle linee già da tempo adottate dalle agenzia bilaterali dei paesi nordici ed usando al meglio le competenze e le esperienze disponibili.
4. La destinazione dei fondi pubblici per la cooperazione allo sviluppo non a progetti di facile presa da un punto di vista mediatico, ma a:
a. Programmi che prevedano il rafforzamento dei sistemi sanitari nel loro complesso e nell’ambito di interventi multisettoriali.
b. Programmi rivolti al rafforzamento delle risorse umane in campo sanitario.
c. Programmi che, pur rivolgendosi ad una popolazione o condizione specifica, siano integrati nell’ambito di un rafforzamento del sistema sanitario e non parcellizzati, con responsabilizzazione del governo locale.
d. Programmi miranti a ridurre disuguaglianze ed iniquità, con priorità per aree e popolazioni meno privilegiate e con adeguati meccanismi di monitoraggio dell’andamento delle disuguaglianze.
e. Programmi che prevedano investimenti integrati in altri settori che determinano lo stato di salute di una popolazione.
5. La destinazione di una parte dei fondi per emergenze, intese come disastri naturali o causati dall’uomo, evitando in tal modo di penalizzare i programmi di cui al punto precedente.
6. La revisione della destinazione d’uso dei fondi elargiti ad alleanze ed organismi internazionali, in primo luogo l’OMS, perché sia coerente con l’approccio strategico definito per la cooperazione italiana, a difesa del diritto alla salute e dell’accesso universale a servizi sanitari di base.

L’Osservatorio Italiano sulla Salute Globale si dichiara disponibile per approfondimenti e valutazioni più specifiche, nonché a partecipare alla formulazione del programma strategico e di indirizzi per la pianificazione e la gestione degli interventi di cooperazione sanitaria.
L’Osservatorio Italiano per la Salute Globale si propone come spazio di riflessione e ricerca sui temi della salute globale, lavorando per un’analisi indipendente del processo di globalizzazione e dei suoi effetti sulla salute, a supporto delle decisioni e delle azioni concrete che si vogliano intraprendere per la salute dell’umanità. Le sue riunioni si svolgono mensilmente presso la sede dell'AIFO.
Il testo completo della lettera è disponibile nei siti www.aifo.it e www.saluteglobale.it.

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