In 5000 (per adesso) con il fiato sospeso, è iniziato il "totolavoro" degli esuberi di Telecom Italia!
In 5000 entro pochi mesi (con un reply più consistente l'anno prossimo), dei cinquantamila circa attualmente impiegati, rimarranno a casa. E' quanto ha deciso il mese scorso il vertice di Telecom Italia per risanare la situazione finanziaria dell'azienda e rilanciarne lo sviluppo. E' una cronaca movimentata quella che inizia dal 4 di luglio, giorno dello sciopero - pienamente riuscito e con punte di adesione del 100% - che ha mostrato una tale mobilitazione e riunificazione sindacale come da anni non succedeva. Già un incontro tra i vertici aziendali e le rappresentanze delle RSU s'è svolto: meno che interlocutorio, come espresso in una nota sindacale diramata poco dopo, ma che perlomeno è servito a conoscere le posizioni e le motivazioni dell'azienda, e fissare i temi di altri appuntamenti che a breve termine impegneranno nuovamente vertici aziendali e RSU. Discussione del piano industriale ed investimenti, appalti alla rete, al customer e in IT, analisi delle esternalizzazioni fatte e infine lo studio degli asset strategici e le politiche occupazionali. Questi i temi che i vertici sindacali hanno voluto venissero posti in argomento - secondo la logica per la quale prima si parla di piano industriale e dopo, solo dopo, di occupazione - negli incontri che si presume termineranno entro la prima settimana di agosto.
Allegati
Il volantino distribuito a Firenze il giorno dello sciopero
147 Kb - Formato pdfComunicato dei sindacati confederali
50 Kb - Formato pdfAdesione della Federconsumatori Toscana
35 Kb - Formato pdf
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