LAF e quei diritti che non hanno respiro
Un capitolo che non è quasi mai stato scritto nelle nostre aule parlamentari è quello che riguarda la condizione degli operai nell'acciaieria che attualmente è la più grande d'Europa: l'ILVA di Taranto di proprietà della famiglia Riva.
Se i danni per l'ambiente e per gli abitanti di quella città sono stati e continuano ad essere pesanti a causa delle emissioni nell'aria di sostanze tossiche, come diossine e benzo(a)pirene - vedi la sintesi delle interrogazioni parlamentari tra il 2007 e il 2010 fatta su queste pagine: http://www.peacelink.it/ecologia/a/32728.html - non è difficile immaginare quanto possano essere pesanti le condizioni di lavoro e i rischi per la salute all'interno di quegli impianti.

Qualche anno fa se ne occupò la trasmissione di La7 "Malpelo" (andata in onda il 23 ottobre 2008).
Davanti ai cancelli dell'impianto siderurgico molti operai affrettavano il passo davanti alle telecamere e al saluto dei giornalisti. Le parole più intense, i racconti più dettagliati su quello che i loro cari avevano affrontato o che man mano avevano scoperto li abbiamo ascoltati soprattutto dalle voci di mogli e di genitori rimasti soli, per i quali quella consapevolezza è dolore che si aggiunge al dolore.
Ne ha scritto anche il giornalista Carlo Vulpio nel libro "La città delle nuvole".
Citando quest'ultimo libro, un'interrogazione parlamentare descrive una delle tante vicende dolorose e incredibili di questi anni, svoltasi nel periodo successivo alla privatizzazione dell'azienda.
Le conseguenze per gli operai e per gli impiegati che l'hanno vissuta sono state gravissime e pesanti anche per la loro salute.
Il bossing rappresenta una variante del più generico e diffuso mobbing. Non è ancora previsto in modo specifico dalla legislazione o dai contratti collettivi di lavoro. E ' invece descritto dalla giurisprudenza formatasi a partire da casi concreti: un fenomeno che si concretizza in atti e comportamenti con carattere sistematico e duraturo, quali la violenza e la persecuzione psicologica posti in essere dal datore di lavoro o dai suoi preposti con l'intento di danneggiare il lavoratore al fine di estrometterlo dal lavoro.
E se questa particolare vicenda non fornisce informazioni dirette quanto alle condizioni di salubrità dell'ambiente di lavoro da altri punti di vista e all'applicazione di tutte le possibili cautele e misure di sicurezza (a partire in primo luogo dall'obbligo di valutare la presenza e la consistenza delle sostanze tossiche legate ai cicli di produzione), riesce a dare conto del silenzio in cui per tanti anni è rimasta immersa un'intera città. Useremo le parole dell'Interrogazione per descriverla.
SINTESI DELL'INTERROGAZIONE n. 4-05936 del 2.02.2010, sed. 276 (Camera Deputati - ZAZZERA, PALADINI, PORCINO al Ministro del Lavoro e delle politiche sociali)
[...] Il polo siderurgico non fa parlare di sé solo per l'elevata capacità inquinante.
La magistratura ha accertato che i dipendenti della fabbrica sono stati vittime di vero e proprio "bossing", termine con cui si indica la strategia aziendale finalizzata alla riduzione del personale o all'allontanamento di un determinato lavoratore senza incorrere nei vincoli di legge.
Il bossing viene attuato da un vertice aziendale nei confronti di un subordinato, attraverso abusi psicologici, vessazioni, emarginazione e umiliazioni, che perpetrati nel tempo arrecano gravi danni psicofisici.
Presso l'Ilva di Taranto esisteva un capannone chiamato Laf, acronimo di laminatoio a freddo, ove venivano destinati i dipendenti che rifiutavano le dequalificazioni professionali; era una struttura fatiscente, con scarsi servizi igienici, fredda e disagiata.
La permanenza nel Laf dipendeva dalla soglia di resistenza individuale dei dipendenti, costretti alla «quarantena» sino all'accettazione della retrocessione illegale.
Un dirigente aziendale sottoponeva periodicamente i «confinati» ad un colloquio per stabilire la disponibilità dei dipendenti ad accogliere la novazione del rapporto di lavoro proposto dall'Ilva, e se questi continuavano a rifiutare, la permanenza nel Laf aumentava.
Nonostante l'Ilva sia stata condannata per bossing, all'interrogante risulta che la società continui ad utilizzare strategie di dubbia conformità alla normativa vigente in materia di riduzione di personale. In particolare, un dipendente dell'Ilva sarebbe stato vittima di gravi vessazioni psicologiche prima del licenziamento.
A POCHI METRI DALLE NOSTRE CASE
Chi abita nelle nostre città più grandi si accorge poco di quanto lo circonda e interessa veramente la sua vita. Non è abituato a farsi domande.
"Cosa succede tra le impalcature del vicino palazzo in costruzione?"
"E nel carcere della mia città?"
"Dove finiscono i rifiuti che produco? Cosa deciderà e mi risponderà l'amministratore che ho votato?"
E chi mi convincerà che quello che è successo non sarà dipeso in qualche modo anche da me...
Articoli correlati

La Bolivia scende in piazza contro la restaurazione neoliberista
Proteste in tutto il Paese20 maggio 2026 - Giorgio Trucchi
Il caso dell'ILVA di Taranto nel rapporto ONUCosa sono le "zone di sacrificio"?
Sono zone devastate da attività industriali o estrattive, spesso contro la volontà delle popolazioni che sopportano un peso sproporzionato di rischi sanitari e ambientali, sacrificando la propria salute per il sistema economico. Il rapporto ONU è allegato a questa pagina web.27 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
La Costituzione Italiana è stata protetta dai cittadiniVittoria del NO popolare al Referendum costituzionale
Dal sequestro degli altoforni ILVA alle lotte contro lo "scudo penale", abbiamo sostenuto la magistratura che indagava sul disastro ambientale, tutelando la salute pubblica. L'abbiamo difesa dalle interferenze governative. Oggi il NO è una vittoria per tutelare il potere di quella magistratura.23 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
Galtung per leggere il disegno reazionario che unisce Argentina e Italia‘Schiavismo’, violenza strutturale e pace negata: da Buenos Aires all'Italia
L'approvazione della Ley de Modernización Laboral in Argentina, tra proteste represse e meccanismi che precarizzano il lavoro, riflette la violenza strutturale teorizzata da Galtung. Lo schema si replica in Italia con salari reali in calo cronico.28 febbraio 2026 - Jacopo Tallarico

sociale.network