Taranto Sociale

Il Sindaco ed il nuovo partito

Il Sindaco annuncia di voler cambiare.... e che sia cambiamento allora
23 giugno 2005
Gianluca Scafa

Ecco, si cambia! E’ da marzo che si sente parlare della possibilità che il Sindaco Di Bello dia vita ad un nuovo partito, “il partito della tolleranza, libertà, uguaglianza, concretezza, operatività, ascolto e dialogo civile“. Coerenza politica e morale di questa scelta nei confronti del partito di appartenenza? Delle proprie ideologie? Dei propri elettori e programmi elettorali? Ciò riguarda la personale percezione del Sindaco e di chi la segue in questo progetto. Quello che interessa ai cittadini, è comprendere cosa possa cambiare nell’approccio ai problemi “Storici” della città. In seguito a questa nuova linea le nostre aspettative, quelle dei cittadini di Taranto crescono. Aspettative legittime….. Che si porti a conclusione almeno uno dei grandi progetti facenti parte del programma elettorale; Che si persegua un miglioramento della qualità della vita; Che si concretizzi quanto contenuto nel patto d’intesa, in tempi brevi; Che si creino delle alternative alla cultura mono settoriale ormai trentennale e forse irreversibile. Che si chiuda una volta per tutte l’emergenza ambientale Nulla si è fatto fin ora per creare delle alternative, nessun incisivo intervento di tutela, di recupero e di rilancio del territorio e dell’ambiente, nessuna infrastruttura (aeroporto) tale da creare uno dei presupposti del rilancio, niente di niente. Vogliamo parlare dei progetti Urban, delle piazze rifatte, dell’ordine apparente, non occorre essere “ambientalisti della domenica” per comprendere che sono solo piccoli passi nel contesto di una città e di una provincia fortemente penalizzate. Un po’ deludente quello che è accaduto fino ad ora Se si inizia a cambiare allora cambiamo tutto perché non ne possiamo più di aspettare e non credo che la gente si faccia più tanto distrarre dalle promesse o dal trionfalismo con il quale si annunciano le nuove scelte. Si faccia in modo che questa metamorfosi politica porti legalità, sviluppo, alternative, opportunità, un ambiente più sano e maggiore dignità per la città che si rappresenta. Le rispetta queste legittime aspettative vero? Se cosi fosse, la sua è stata una ottima scelta e le faccio il mio in bocca al lupo Sign. Sindaco Gianluca Scafa

Articoli correlati

  • Cosa sono le "zone di sacrificio"?
    Cittadinanza
    Il caso dell'ILVA di Taranto nel rapporto ONU

    Cosa sono le "zone di sacrificio"?

    Sono zone devastate da attività industriali o estrattive, spesso contro la volontà delle popolazioni che sopportano un peso sproporzionato di rischi sanitari e ambientali, sacrificando la propria salute per il sistema economico. Il rapporto ONU è allegato a questa pagina web.
    27 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
  • Vittoria del NO popolare al Referendum costituzionale
    Sociale
    La Costituzione Italiana è stata protetta dai cittadini

    Vittoria del NO popolare al Referendum costituzionale

    Dal sequestro degli altoforni ILVA alle lotte contro lo "scudo penale", abbiamo sostenuto la magistratura che indagava sul disastro ambientale, tutelando la salute pubblica. L'abbiamo difesa dalle interferenze governative. Oggi il NO è una vittoria per tutelare il potere di quella magistratura.
    23 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
  • ILVA, una lotta durata 18 anni
    Ecologia
    Il decreto del Tribunale di Milano impone il fermo degli impianti inquinanti

    ILVA, una lotta durata 18 anni

    La dichiarazione dell'avvocato Maurizio Rizzo Striano, protagonista dell'azione inibitoria accolta dal Tribunale civile di Milano.
    27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Tribunale ordina fermo stabilimento ILVA di Taranto per rischi salute
    Taranto Sociale
    Rassegna stampa

    Tribunale ordina fermo stabilimento ILVA di Taranto per rischi salute

    Sospensione, a partire dal 24 agosto 2026, dell'attività produttiva dell'area a caldo dello stabilimento. Il procedimento è nato dalla causa mossa da alcuni attivisti dell'associazione Genitori tarantini. Dopo tanti decreti salva-ILVA adesso giunge un salutare decreto salva-cittadini.
    27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.5.10 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)