Lettera di un tarantino alla sua città
Sono un tarantino e vorrei far riflettere le menti aperte della mia città.
Scrivo perché mi viene dal cuore. Nel mio cuore ci sono gli amici, i parenti, i conoscenti. Ma prima di tutto i miei figli e le generazioni future.
E' questo il mio sogno: non voglio far ereditare una Taranto dove non c'è più nulla. Nemmeno la dignità.
Come si può tollerare - dopo questo sfacelo - un rigassificatore che non ha i requisiti per essere installato in una città già morente? Con quale coraggio si chiede a questa città morente un altro tributo?
Stesso discorso vale per Brindisi.
Signori e signore, Taranto e Brindisi hanno già dato. Mo' avast!!!
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