La querela del presidente dell'Ilva

Mercurio a Taranto. Solidarietà ai querelati da parte del Wwf

Ecco il testo del comunicato di solidarietà nei confronti dei querelati da Riva che oggi spediremo a tutti i giornali.
23 giugno 2007

Apprendiamo dagli organi di stampa della querela presentata dall’Ilva spa nei confronti di Alessandro Marescotti, Francesco Sorrentino e Giulio Farella relativamente alle emissioni di mercurio nelle nostre acque da parte dell’azienda siderurgica. La Sezione di Taranto del WWF Italia esprime tutta la sua solidarietà a Marescotti, Sorrentino e Farella ringraziandoli per il grande contributo di conoscenze che stanno offrendo alla città di Taranto per quanto riguarda le problematiche ambientali connesse alle attività delle aziende presenti nella nostra città e soprattutto nell’area industriale. Confidiamo come sempre nel lavoro della Magistratura affinché quanto prima faccia chiarezza di questa paradossale situazione. Inoltre, così come è stato fatto per la diossina, sarebbe il caso che gli Organi competenti monitorassero accuratamente anche il mercurio in modo da avere un quadro reale della situazione La cosa che ci preoccupa di più è il tentativo mediatico, che leggiamo tra le righe di questa querela, di voler screditare le associazioni ambientaliste e comunque tutti coloro che giustamente denunciano il gravissimo degrado ambientale a Taranto, tacciandoli di “catastrofisti e di fomentatori di pubblico allarme”. Vogliamo porre in risalto che le denunce degli ambientalisti non sono assolutamente frutto delle loro fantasie o di considerazioni personali, ma sono il risultato di un serio lavoro di studio, di ricerche, di contatti con studiosi ed esperti e di analisi di documenti che spesso sono poco noti alla collettività, poiché il diritto sacrosanto all’informazione non sempre viene rispettato o non è a molti accessibile. Per quel che riguarda Taranto l’allarme è reale e la denuncia è un dovere. In quest’ultimo periodo stiamo assistendo ad una grande presa di coscienza di molti tarantini nei confronti dello stato ambientale della loro città, come dimostrano i tanti dibattiti, comunicati stampa, lettere ai giornali. Evidentemente tutto questo preoccupa chi ha sempre visto Taranto come un porto franco dove tutto è possibile poiché nessuno si ribella. I cittadini di Taranto non sono più disposti a subire passivamente scelte e condizioni che possono influire negativamente sulla qualità della loro vita e sulla salute propria e di quella dei propri cari. Ci auguriamo che questo processo di consapevolezza non venga inibito e che gli organi competenti Comune, Provincia, Regione e Magistratura ne prendano atto dando risposte concrete ai cittadini. Le associazioni ambientaliste ed i cittadini tutti continueranno, vigili, nella loro azione di denuncia, di informazione ed anche di allarme, se tutto ciò può essere utile ad accrescere la consapevolezza della gente che un ambiente sano è un diritto primario di tutti.

Articoli correlati

  • Il lavoro con PeaceLink sui dati ambientali di Taranto
    Citizen science
    Un esperimento di citizen science per il controllo dell'inquinamento industriale

    Il lavoro con PeaceLink sui dati ambientali di Taranto

    La collaborazione con PeaceLink è cresciuta da controlli sui dati ambientali a un sistema continuativo di analisi e allerta. Omniscope prepara e conserva il dato; PeaceLink lo porta nel confronto con cittadini, giornalisti e istituzioni. E così le informazioni diventano accessibili e verificabili.
    8 agosto 2026 - Antonio Poggi
  • Crisi Ilva, PeaceLink presenta le sue osservazioni alla Camera dei Deputati
    Ecologia
    Altri cento milioni di euro a ILVA spa in Amministrazione straordinaria

    Crisi Ilva, PeaceLink presenta le sue osservazioni alla Camera dei Deputati

    E' stata richiesta all'Associazione PeaceLink una memoria con le osservazioni all'ultimo decreto legge del Governo. Si allega a questa pagina web il testo che abbiamo elaborato per i deputati della Commissione Finanze.
    29 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Non poteva continuare così, si doveva fermare
    Taranto Sociale
    Cosa ci ha mosso di così grave da affrontare una causa che avremmo potuto perdere?

    Non poteva continuare così, si doveva fermare

    Ho assistito al calvario dei miei cari e anche di chi ho conosciuto solo in un letto di ospedale. Quello che negli anni ho visto nel reparto di Oncologia di Taranto, il via vai di malati sempre in aumento, e la drammaticità del loro ultimo respiro.
    29 luglio 2026 - Cinzia Zaninelli
  • "Scacco matto all'Ilva: il decreto è certo, i giochi per l'area a caldo sono chiusi"
    Ecologia
    Alcune precisazioni sul decreto dei magistrati di Milano

    "Scacco matto all'Ilva: il decreto è certo, i giochi per l'area a caldo sono chiusi"

    Il parere dell’avvocato Maurizio Rizzo Striano (associazione Genitori Tarantini) sul decreto della Corte d’Appello di Milano che impone il fermo delle emissioni nocive alla salute dell'area a caldo dell'Ilva di Taranto entro 90 giorni
    27 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.8.1 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)