Io non posso credere che gli interessi legittimi di Taranto debbano sempre passare in secondo piano.

Qui Taranto, mi sentite?!

Perchè il presidente del Consiglio Prodi caldeggia l’installazione del rigassificatore a Taranto come si trattasse di un fiore da mettere sul balcone?Perchè il presidente della Provincia Florido sembra essersi dimenticato di essere a capo di un ente che dovrebbe rappresentare un punto di riferimento nelle questioni ambientali?
22 settembre 2007
Luisa Campatelli
Fonte: corgiorno

Pronto?! c’è nessuno? Volevo dire che qui la situazione è gravissima! Pronto, siete in linea?! Sento un rumore di sottofondo, forse c’è qualcuno.....Volevo dire che qui, a Taranto, siamo messi veramente male...ma malissimo proprio. ILVA di Taranto E nessuno sembra essersene ancora veramente accorto.... Pronto, allora, mi dite se mi ascoltate o no?! Comunque, qua le cose non vanno. Io sono nata in questa città ma comincio a sentirmi un’estranea.....Ho come l’impressione di essere stata paracadutata su una terra di nessuno, dimenticata, dove non esistono regole uguali per tutti. Ma come mai dopo aver dedicato quasi tutta la campagna elettorale ai temi della lotta all’inquinamento e del diritto alla salute, adesso, quando scoppiano casi come la nube tossica (la seconda in meno di un mese) che ha fatto finire in ospedale decine di persone e la diffusione dei dati sulle emissioni di diossina da parte dell’Ilva, dal sindaco Stefàno non arriva uno straccio di commento, una parola, una presa di posizione?! Bene fa ora il Comune (su sollecitazione dell’assessore comunale Pastore a sua volta sollecitato dal giornalista del Corriere Michele Tursi) a chiedere che si intervenga sulla legge che fissa i limiti delle emissioni di diossina, assolutamente troppo alti per la normativa italiana, ma ci vuole di più, perchè qui si rischia di fare il botto. Pronto?! Ancora quel sibilo....secondo me qualcuno mi ascolta ma fa finta di non sentire... Quindi, dicevo, possibile che quando si è trattato di difendere l’Ilva dal rischio di ridurre la produzione per via delle restrizioni imposte dal protocollo di Kyoto sono scesi in campo fior di parlamentari mentre quando in ballo ci sono la vita e la salute dei tarantini tutto (o quasi) tace o, peggio, c’è chi si affretta a impallinare il direttore generale dell’Arpa Assennato per il solo fatto di aver criticato la legislazione italiana?! Perchè il presidente del Consiglio Prodi caldeggia l’installazione del rigassificatore a Taranto come si trattasse di un fiore da mettere sul balcone? Perchè il presidente della Regione Vendola così agguerrito e determinato nei discorsi non riesce ad essere altrettanto efficace quando si tratta di pretendere da Riva il rispetto degli impegni sottoscritti con un atto d’intesa che, sempre per il bene dei tarantini, andrebbe largamente rivisto? Perchè il presidente della Provincia Florido sembra essersi dimenticato di essere a capo di un ente che dovrebbe rappresentare un punto di riferimento nelle questioni ambientali? Vi rendete conto che in una delle città più inquinate del mondo per colpa della crisi di liquidità è stata smantellata la rete di monitoraggio del Comune sulla qualità dell’aria che metteva in rete i dati in tempo reale?! Lo sapete che a causa della sospensione di questo servizio Taranto è sparita dalle classifiche che Legambiente e altre organizzazioni elaborano periodicamente? Pronto, pronto! Forse hanno staccato la spina........ Ma davvero com’è scritto in un comunicato pubblicato qualche giorno fa a proposito dell’incontro con i vertici Ilva, gli assessori Cervellera e Pastore credono ancora alla favoletta delle barriere antipolvere? Che senso ha la definizione di “area ad alto rischio ambientale” se una dichiarazione di tale gravità non è seguita da azioni concrete che mirano a contenere i danni e imporre (una volta per tutte e senza balletti intorno ai tavoli di concertazione) ai signori dell’Industria il rispetto delle regole? Pronto, pronto, mi sentite?!.....Tu-tu-tu-tu-tu.

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