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L'Assessore Regionale all'Ecologia risponde alla lettera di un cittadino tarantino

Losappio: "Difficilmente ci sarà un simile ingorgo"

Riportiamo lo scampio di e-mail tra Tommaso Carrieri e l'assessore regionale Michele Losappio
11 ottobre 2007
Tommaso Carrieri

Gentile Assessore Losappio,

ILVA di Taranto Mi chiamo Tommaso e ho 32 anni. Superate alcune indecisioni, mi sono deciso finalmente a scriverle. Mi sono laureato a Milano, lontano dalla mia città,Taranto, dove ho imparato, visto, adottato una mentalità aperta verso la modernità, lo sviluppo, il progresso. Sono rientrato in città perchè è qui che voglio vivere, a contatto con la mia gente, calpestando i vicoli di Taranto vecchia, godendo del mio mare e della mia terra. Una cosa, francamente, speravo di non trovarla o meglio non ridotta nello stato in cui è.

Mi riferisco allo stabilimento siderurgico,Ilva.

Un complesso smisurato che strozza una città meravigliosa e avvelena chi la abita. Tumori, leucemie, malformazioni questi sono gli effetti ,indesiderati e non adeguatamente considerati, di scelte politiche miopi, superficiali, pericolose. I progetti in discussione per garantire "ulteriore sviluppo, prosperità e benessere" per la nostra città mi preoccupano molto.

Ipotizzare la realizzazione di un rigassificatore a poche decine di metri dalle fiaccole della raffineria AGIP è da irresponsabili. Ipotizzare il raddoppio della stessa è da folli. Imporre allo stabilimento Ilva di ridurre drasticamente le emissioni di diossina, mercurio e arsenico è vitale per la sopravvivenza della nostra Puglia.

Assessore faccio appello alla sua serietà ,alla sua esperienza per chiederle di impedire che tutto questo accada ancora una volta sul territorio già pesantemente mortoriato della mia Taranto.
La ringrazio e la saluto cordialmente

Tommaso Carrieri
Taranto

Caro Tommaso,

proprio così, a Taranto, abbiamo verificato con l'ILVA e le altre istituzioni il livello di applicazione del Protocollo d'Intesa sulla cosiddetta ambientalizzazione. Potrai vedere dalla stampa come la Regione abbia espresso, insieme ad ARPA, alcune perplessità, da cui (se insoddisfatte) deriveranno atteggiamenti conseguenti. Per il resto, raddoppio Agip e rigassificatore, tutto è in corso e tutto è aperto. Fermo restando la massima trasparenza delle procedure (non a caso sul Portale Ambientale della Regione Puglia abbiamo inserito i progetti) io credo che difficilmente si potrà avere un simile ingorgo.

Cordialità
Michele Losappio

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