«Tutela dell’ambiente un impegno che va assolto»
«Il Rapporto di Legambiente credo che debba servirci da stimolo per continuare a lavorare in direzione di una migliore qualità ambientale della città. Un impegno non facile ma che per l’amministrazione comunale riveste la priorità assoluta». L’assessore comunale all’Ambiente, Bruno Pastore (Udeur) legge in maniera propositiva gli esiti del monitoraggio proposto da Legambiente e lancia un segnale preciso: «Siamo in stretto contatto con l’Arpa per avviare una collaborazione che miri al monitoraggio dell’aria nel capoluogo, al pari di quanto fatto dalla Provincia per il resto del territorio. Per noi il monitoraggio equivale a poter disporre di una diagnosi precisa, e solo dopo potremo pensare anche alla terapia, ovvero migliorare la qualità dell’aria tenendo sotto controllo i tre fattori principali dell’inquinamento urbano: l’industria, il traffico veicolare e - nei mesi invernali - gli impianti di riscaldamento domestico». E’ evidente che per Pastore la qualità ambientale coincide massimamente con la qualità dell’aria che respiriamo. Ed è difficile dargli torto. «La situazione della città è seria - dice Pastore - ma naturalmente nessuno di noi pensa di dichiarare guerra alle industrie o di proporne la chiusura: è necessario ragionare insieme a loro per puntare ad avere insediamenti che siano ecocompatibili. Un traguardo che non si realizza certo in pochi mesi ma verso il quale bisogna muoversi con decisione. Serve correttezza e lealtà, non è possibile assistere ancora a casi come quello dell’ultima perdita nella raffineria, con l’azienda che è stata restia a fornire informazioni...». Ovviamente la grande industria non esaurisce il quadro della qualità ambientale. L’altro grande accusato è il traffico veicolare. «Qui – dice Pastore - serve una grande operazione di tipo direi culturale. Taranto è una città-imbuto, aggredita dal traffico, e l’unica soluzione è puntare su una rete seria ed efficiente di trasporto pubblico, che deve funzionare bene e deve autofinanziarsi. Va rispolverato l’uso della bicicletta e quello dello scooter, va frenato l’uso della vettura anche per tragitti brevi. Nessuno vuole criminalizzare gli automobilisti ma un uso più razionale del mezzo privato è possibile. Senza trascurare il fatto che se le polveri sottili dovessero superare i limiti previsti, saremo costretti ad operare alcune chiusure del centro al traffico».
Articoli correlati
Un esperimento di citizen science per il controllo dell'inquinamento industrialeIl lavoro con PeaceLink sui dati ambientali di Taranto
La collaborazione con PeaceLink è cresciuta da controlli sui dati ambientali a un sistema continuativo di analisi e allerta. Omniscope prepara e conserva il dato; PeaceLink lo porta nel confronto con cittadini, giornalisti e istituzioni. E così le informazioni diventano accessibili e verificabili.8 agosto 2026 - Antonio Poggi
Altri cento milioni di euro a ILVA spa in Amministrazione straordinariaCrisi Ilva, PeaceLink presenta le sue osservazioni alla Camera dei Deputati
E' stata richiesta all'Associazione PeaceLink una memoria con le osservazioni all'ultimo decreto legge del Governo. Si allega a questa pagina web il testo che abbiamo elaborato per i deputati della Commissione Finanze.29 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
Cosa ci ha mosso di così grave da affrontare una causa che avremmo potuto perdere?Non poteva continuare così, si doveva fermare
Ho assistito al calvario dei miei cari e anche di chi ho conosciuto solo in un letto di ospedale. Quello che negli anni ho visto nel reparto di Oncologia di Taranto, il via vai di malati sempre in aumento, e la drammaticità del loro ultimo respiro.29 luglio 2026 - Cinzia Zaninelli
Alcune precisazioni sul decreto dei magistrati di Milano"Scacco matto all'Ilva: il decreto è certo, i giochi per l'area a caldo sono chiusi"
Il parere dell’avvocato Maurizio Rizzo Striano (associazione Genitori Tarantini) sul decreto della Corte d’Appello di Milano che impone il fermo delle emissioni nocive alla salute dell'area a caldo dell'Ilva di Taranto entro 90 giorni27 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
sociale.network