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Oggi, dopo un lungo restauro. L’8 tocca a San Michele

Città Vecchia: Riapre la Chiesa di Sant'Agostino

La riapertura al culto della Chiesa di Sant’Agostino anticipa di qualche giorno la riapertura della Chiesa di San Michele prevista per Domenica 9 dicembre.
27 novembre 2007
Fonte: Corriere del Giorno

Sant'Agostino Sarà riaperta oggi (festa della Medaglia miracolosa) con la Santa Messa celebrata alle ore 18 dal parroco della cattedrale monsignor Marco Morrone, la Chiesa di Sant’Agostino, in città vecchia. Quest’ultima da un paio di anni è stata chiusa al culto per via dei lavori di ripristino, realizzati dal Comune con finanziamento Urban II.

Gli interventi hanno interessato la sostituzione del pavimento e la ripulitura del soffitto e della facciata; la segreteria delle confraternite che vi hanno sede hanno invece commissionato il restauro degli arredi e la risistemazione dell’impianto di illuminazione. Posto agli inizi di via Duomo, il luogo di culto si raggiunge attraverso un vicoletto intitolato al Santo d’Ippona. L’edificazione è avvenuta pare sulle rovine del tempio di Venere, di cui nel ’700, fu rinvenuta un’ara, durante scavi di fondamenta nelle case vicine.

La costruzione della chiesa e dell’annesso convento (che ospita il centro di prima accoglienza per il Tribunale dei Minori) risale al 1402, data dell’insediamento degli Agostiniani. Con la soppressione degli ordini religiosi del 1809, il convento fu adibito a caserma per le truppe di passaggio. La facciata della chiesa è d’epoca settecentesca in un’interpretazione locale del rococò; in basso, due nicchie con le statue di Sant’Agostino e della madre, Santa Monica. Il soffitto ligneo originario andò distrutto durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale.

La chiusura al culto della chiesa, per la riparazione dei danni, durò ben ventinove anni; la riapertura avvenne nel 1956 durante l’episcopato di mons. Ferdinando Bernardi. L’interno si presenta a navata unica, con un’arcata trionfale che immette sul presbiterio.

Vicino all’ingresso è visibile la tomba del grande umanista Tommaso Nicolò D’Aquino (1665-1721) autore delle "Deliciae tarantinae", cui è dedicata la più importante vie cittadina. Quindi, dopo il gruppo statuario rappresentante la Pietà, le tre cappelle di destra. Sono intitolate a: Sant’Antonio da Padova, al Crocifisso (costruita dalla famiglia Calò) e alla Madonna della Cintura sostituita dalla Madonna dei Fiori. A sinistra dell’altare maggiore, sovrastato dalla statua di Sant’Agostino, le cappelle dedicate a San Nicola da Tolentino, al Cuore di Gesù e a San Gaetano da Thiene (per anni servita, quest’ultima, ad ospitare l’Immacolata, a causa dei lavori nella chiesa di San Michele).

Il tempio ospita anche la statua di Sant’Anna e quella della Santissima Trinità, un tempo venerata nell’omonimo tempio in Città vecchia, poi demolito per far posto alle colonne doriche. La riapertura al culto della Chiesa di Sant’Agostino anticipa di qualche giorno la riapertura della Chiesa di San Michele.

La riapertura di quest’ultima chiesa della Città vecchia avverrà di fatto la sera dell’Immacolata, il prossimo 8 dicembre, poichè al rientro della processione la statua sarà riposizionata al suo posto nella chiesa dalla quale mancava da alcuni anni per via dei lavori di restauro. La riapertura ufficiale averrà domenica 9 dicembre.

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