Taranto Sociale

Lista Taranto

Archivio pubblico

Denuncia di un operaio. L’azienda: nessun atto

Operaio dell’Ilva «mobbizzato»? In sei sotto accusa

Un presunto caso di mobbing all’Ilva a quasi dieci anni di distanza dal caso della famigerata palazzina Laf, la struttura-lager in cui furono relegati i dipendenti che non accettavano il cambio di mansione e erano troppo sindacalizzati.
10 gennaio 2008
Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno

- Un presunto caso di mobbing all’Ilva a quasi dieci anni di distanza dal caso della famigerata palazzina Laf, la struttura-lager in cui furono relegati i dipendenti che non accettavano il cambio di mansione e erano troppo sindacalizzati. Il pubblico ministero Vincenzo Petrocelli ha avviato un’indagine in seguito alla denuncia presentata da un operaio addetto alle pulizie industriali che lamentava persecuzioni sul luogo di lavoro. Fino a questo momento sono sei le persone inscritte nel registro degli indagati: Giovanni Carucci, dell’Ufficio Personale, e i capi reparto Cosimo Matichecchia e Cataldo Mignogna rispondono di maltrattamenti; Luca Nardelli, dell’Ufficio Personale, è accusato di violenza privata tentata e consumata; a Francesco Di Maggio, responsabile della vigilanza, sono contestati i reati di favoreggiamento e occultamento di documenti; mentre Pietro Leogrande, funzionario amministrativo, è chiamato a rispondere di favoreggiamento e inosservanza del provvedimento dell’Autorità.

Lo scorso mese di dicembre, il magistrato inquirente dispose l’acquisizione di documenti e il sequestro di un computer. L’attività investigativa proseguirà con l’interrogatorio di alcuni testimoni. Pare che altri operai abbiano segnalato vessazioni e angherie da parte dei superiori all’interno dello stabilimento siderurgico. Da parte sua la direzione dell’Ilva afferma: «Non abbiamo messo in atto alcun comportamento lesivo della dignità e dei diritti dei lavoratori. Attendiamo che la Magistratura faccia il suo lavoro, nutriamo fiducia nelle indagini e sin d’ora ci dichiariamo a disposizioni delle autorità inquirenti» .

Le vicende di mobbing all’Ilva hanno un precedente di rilievo: il processo legato al trasferimento di 70 lavoratori nella palazzina Laf (Laminatoio a freddo), una struttura ormai esclusa dal ciclo produttivo, che si è chiuso con la condanna definitiva di 11 dirigenti dell’Ilva per violenza privata e frode processuale. L’inchiesta esplose nel novembre del 1998 con il sequestro probatorio della struttura, disposto dal procuratore aggiunto Franco Sebastio. Gli imputati avrebbero avrebbero agitato lo spettro del trasferimento nella palazzina Laf ogni qualvolta il lavoratore non si piegava alle logiche aziendali.

Il professor Harald Ege, massimo esperto italiano di mobbing, ha paragonato l'assoggettamento dei lavoratori della palazzina Laf ai trattamenti «mobbizzanti», attraverso forme di violenza psicologica. Questa pratica è spesso condotta con l'obiettivo di indurre la vittima ad abbandonare da sé il lavoro, senza quindi ricorrere al licenziamento (che potrebbe causare imbarazzo all'azienda).

Articoli correlati

  • Le motivazioni della sentenza ILVA
    Processo Ilva
    Sono state rese note oggi

    Le motivazioni della sentenza ILVA

    In oltre 3.700 pagine la Corte d’Assise di Taranto spiega la sentenza che ha condannato 26 imputati, tra i quali anche alcuni politici (compreso Nichi Vendola). Per i giudici la famiglia proprietaria dello stabilimento era a conoscenza dell’illegalità della gestione già dal momento dell'acquisto
    29 novembre 2022 - Francesco Casula e Andrea Tundo
  • Novità sul "Parco di Lulù" ora denominato "Sorrisi dei Tamburi" al quartiere Tamburi di Taranto
    Taranto Sociale
    Un aggiornamento dalla dottoressa Annamaria Moschetti

    Novità sul "Parco di Lulù" ora denominato "Sorrisi dei Tamburi" al quartiere Tamburi di Taranto

    Il parco è stato donato anni fa dal cantante Niccolò Fani. La pediatra Annamaria Moschetti rinnova la richiesta di sospendere l'immissione di sostanze cancerogene e neurotossiche provenienti dalla vicina area industriale.
    24 novembre 2022
  • Ex Ilva: Peacelink, Stato aiuti lavoratori non azienda
    Taranto Sociale
    "La siderurgia di Taranto è un cavallo morente"

    Ex Ilva: Peacelink, Stato aiuti lavoratori non azienda

    Secondo Peacelink, “occorre un piano B per le aree di crisi, fra cui Taranto, basato sulle bonifiche e su una riconversione economica finalizzata alla transizione ecologica. Lo stabilimento Ilva di Taranto non ha un futuro né.economico né ecologico”.
    22 novembre 2022 - AGI
  • Con Domenico Iannacone per raccontare la speranza attiva
    Laboratorio di scrittura
    Un video emozionale girato nel quartiere Tamburi di Taranto

    Con Domenico Iannacone per raccontare la speranza attiva

    Questa è la foto che suggella un lavoro fatto con passione, per documentare, con il video "La polvere negli occhi", la storia della lotta contro il disastro ambientale di Taranto e per tentare di salvare una comunità da una tragedia che ha segnato la storia di tante persone, di tante famiglie.
    23 novembre 2022 - Alessandro Marescotti
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.44 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)