Taranto Sociale

Lista Taranto

Archivio pubblico

Una decisione storica del Consiglio Comunale di Taranto

Rigassificatore, storico il NO

TarantoViva desidera aggiungere che la decisione presa in Consiglio Comunale è una decisione storica: storica perché non è frequente che la volontà e il benessere della popolazione vengano contemplati come fattori di primaria importanza da parte dei decisori politici, e invece questa volta siamo orgogliosi di constatare che, a Taranto, questo è avvenuto.
22 gennaio 2008
Girolamo Albano (Ass. TarantoViVa)
Fonte: Corriere del Giorno

No al Rigassificatore a Taranto L’Associazione TarantoViva esprime soddisfazione a seguito del parere contrario espresso dal Consiglio Comunale di Taranto il 15 gennaio scorso in merito alla costruzione di un impianto di rigassificazione nel territorio tarantino.

Insieme ad altre associazioni locali, TarantoViva ha condiviso fin dall’inizio la battaglia per il no al rigassificatore, impianto dichiarato in base alla Direttiva Seveso a rischio di incidente rilevante; un no motivato non da ragioni aprioristiche e da quell’estremismo ideologico che in tanti si sono premurati di attribuire al Comitato per il no al rigassificatore, ma supportato da motivazioni concrete e tangibili.

Stando al progetto di Gas Natural, il rigassificatore andrebbe a insediarsi tra la raffineria Agip e l’Ilva, con conseguenti rischi di un effetto domino qualora dovesse verificarsi un incidente a uno degli impianti. Inoltre, Taranto annovera sul suo territorio ben 9 impianti a rischio di incidente rilevante, e nessuna logica politica, economica, umana, può ritenere verosimilmente accettabile la realizzazione di un ulteriore impianto così impattante sul territorio.

Come già ricordato dal prof. Marescotti nei giorni scorsi, e come sottolineato dalla stessa Commissione Ecologia e Ambiente del Comune di Taranto, il principio di precauzione deve essere la linea direttrice principale, se non l’unica, a guidare la valutazione dell’ipotesi di un rigassificatore sul nostro territorio, già talmente provato dal punto di vista ambientale e sanitario che sempre più spesso il nome della nostra città viene collocato ai vertici non invidiabili delle classifiche nazionali per patologie tumorali connesse all’inquinamento, per morti sul lavoro, per quantità di emissioni nocive, e di conseguenza al fondo di quelle che valutano la qualità della vita.

TarantoViva desidera aggiungere che la decisione presa in Consiglio Comunale è una decisione storica: storica perché non è frequente che la volontà e il benessere della popolazione vengano contemplati come fattori di primaria importanza da parte dei decisori politici, e invece questa volta siamo orgogliosi di constatare che, a Taranto, questo è avvenuto. Storica anche per la contingenza che Taranto affronta dall’ottobre del 2006: il dissesto finanziario ci ha resi più poveri, più dipendenti dal Governo centrale, e questo, secondo le logiche di un’Italia che non ci piace, più
ricattabili. Invece i nostri rappresentanti hanno scelto per il bene del territorio e di una popolazione abituata a non essere ascoltata.

Questo è bello, è bene, è nuovo. Questo, soprattutto, ci dà speranza e assicuriamo che, per chi quotidianamente si impegna per un cambiamento reale dello stato di grande difficoltà in cui versa Taranto, è una sensazione rara e per questo più preziosa”.

Girolamo Albano
Presidente TarantoViva
www. tarantoviva. it

Articoli correlati

  • Ricerca dell'associazione Avamposto Educativo sull'inquinamento atmosferico da particolato a Mottola
    Citizen science
    La distanza in linea retta tra Mottola e Taranto è di 26 chilometri

    Ricerca dell'associazione Avamposto Educativo sull'inquinamento atmosferico da particolato a Mottola

    I percorsi elaborati per il territorio, tra cui questo sul particolato, hanno assunto un'impostazione d’impegno educativo. È stato consolidato il valore della rete costruire la condivisione di attività e catturare l’interesse degli studenti, in particolare gli iscritti alle facoltà scientifiche.
    17 febbraio 2024 - Avamposto Educativo
  • Basi blu, un programma della Marina Militare da 1.760 milioni di euro
    Disarmo
    Consentirà di ospitare gruppi navali della Nato

    Basi blu, un programma della Marina Militare da 1.760 milioni di euro

    Risultano già finanziati 559,36 milioni. Il programma nasce dall'esigenza, di adeguare le capacità di supporto logistico delle principali Basi navali italiane (Taranto, La Spezia e Augusta), nonché di quelle delle Basi secondarie (Brindisi, Messina, Cagliari, Ancona, Venezia, Napoli e Livorno).
    9 febbraio 2024 - Documentazione Parlamento Italiano
  • La ricerca sul benzene presentata oggi al Senato per l'audizione sull'ILVA
    Taranto Sociale
    Comunicato stampa di PeaceLink

    La ricerca sul benzene presentata oggi al Senato per l'audizione sull'ILVA

    La ricerca era finalizzata a conteggiare tutti i picchi di benzene registrati da Arpa Puglia che superassero il valore significativo di 27 microgrammi a metro cubo. Tale ricerca ha evidenziato come nel 2023 vi siano stati più picchi di benzene che nei dieci anni precedenti.
    6 febbraio 2024 - Alessandro Marescotti
  • Mozione contro il dissalatore previsto al fiume Tara
    Ecologia
    La mozione che sarà discussa il 31 gennaio

    Mozione contro il dissalatore previsto al fiume Tara

    Il consigliere comunale di Taranto, Antonio Lenti, ha presentato una mozione elaborata a partire da un percorso di confronto con associazioni e cittadini.
    30 gennaio 2024 - Fulvia Gravame
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.7.15 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)