Quanta diossina c’è nel latte e nel formaggio?

Da domani partono i controlli dell’Asl. Via al prelievo dei campioni dopo la denuncia degli ambientalisti. I campioni che saranno prelevati domani - dicono il direttore del Dipartimento, Michele Conversano, ed il responsabile del Servizio ispettivo veterinario, Walter Martinelli - saranno inviati martedì all’Istituto zooprofilattico sperimentale di Teramo
9 marzo 2008
Maria Rosaria Gigante
Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno

Latte alla diossina Latte e formaggio alla diossina, ora indaga l’Asl. Saranno prelevati domani campioni di latte e formaggio, sia fresco che stagionato, prodotti nell’area da dove proveniva il latte con cui era stato prodotto un cacioricotta, di cui un campione, fatto analizzare dall’associazione ambientalista PeaceLink, ha rivelato una presenza di diossina e Pcb (policlobifenili) superiore di almeno tre volte al limite massimo consentito da normative europee. La conferma di presenza di queste sostanze in un campione di formaggio segue l’allarme su una possibile produzione di latte, evidentemente poco sicuro dal punto di vista della sicurezza alimentare, nell’area di Statte vicina alla zona industriale. L’indagine che ora sta effettuando il Dipartimento prevenzione dell’Asl si allarga ad un numero maggiore di campioni di latte e formaggi e ad un’area più vasta, sempre a ridosso della zona industriale, in cui si pascolano greggi di pecore e capre. I campioni che saranno prelevati domani - dicono il direttore del Dipartimento, Michele Conversano, ed il responsabile del Servizio ispettivo veterinario, Walter Martinelli - saranno inviati martedì all’Istituto zooprofilattico sperimentale di Teramo, centro di riferimento per la nostra area e centro pubblico accreditato ad effettuare indagini su sostanze particolari come la diossina nelle matrici alimentari. Nel caso del Consorzio interuniversitario Inca di Lecce, a cui si sono rivolti gli ambientalisti di PeaceLink, si tratta sì di un centro specializzato in indagini di questo tipo ma è una struttura privata. L'indagine promossa dall’Asl intende fare chiarezza e contenere l’allarme sviluppatosi, anche se - nel fornire i dati - gli stessi ambientalisti sono stati abbastanza chiari: si tratta di un solo campione di un formaggio fresco acquistato da un pastore, quindi non in vendita sui normali banchi dei supermercati, prodotto con latte di capra. Nell’area a ridosso della zona industriale, circolano greggi di pecore e capre, ma il latte prodotto sarebbe utilizzato in maniera artigianale, ad uso personale, e non per cicli produttivi a più vasta scala. «I latticini in commercio - dice Martinelli - sono prodotti con latte bovino, normalmente proveniente dalle Murge, oppure da alcuni allevamenti di Castellaneta e Martina. Si tratta di bovini che vivono in stalla e consumano mangime controllato. Non c'è quindi alcun rischio e nessun problema per la sicurezza alimentare dei prodotti normalmente in vendita». La denuncia fatta da PeaceLink, oggetto anche di un ricorso alla magistratura, ha lo scopo di stimolare più controlli delle istituzioni e far crescere una maggiore consapevolezza alimentare da parte dei consumatori. Sempre allo scopo di non generalizzare l’allarme, gli ambientalisti hanno pure precisato che la diossina negli alimenti - che per il 98% è la fonte di intromissione della sostanza nel corpo umano - può essere riscontrata in carni, pesce, uova, latte e latticini, dove cioè c'è presenza di materia grassa che consente il deposito delle diossine

Articoli correlati

  • Dal caso ILVA al dataset aperto: il registro E-PRTR delle emissioni industriali
    Ecologia
    Dati, ambiente, intelligenza artificiale

    Dal caso ILVA al dataset aperto: il registro E-PRTR delle emissioni industriali

    Nel 2005 PeaceLink usò un poco conosciuto registro europeo per dimostrare che l'ILVA di Taranto era responsabile dell'8,8% delle emissioni di diossina di tutta Europa. Vent'anni dopo, quello stesso registro è stato liberato dal suo formato proprietario e reso disponibile su PeaceData.
    21 luglio 2026 - Francesco Iannuzzelli
  • Sette tesi su innovazione, utopia e creatività
    Editoriale
    La nostra sfida nonviolenta al nuovo potere digitale

    Sette tesi su innovazione, utopia e creatività

    Possiamo rimanere a guardare impauriti l'impetuosa crescita dell'Intelligenza Artificiale. Ma possiamo anche studiare le grandi opportunità di innovazione. E andare controcorrente, formando competenze digitali per i movimenti di cittadinanza attiva e di partecipazione sociale
    7 luglio 2026 - Consiglio Direttivo dell'Associazione PeaceLink
  • Verbale dell’assemblea ordinaria dei soci dell’Associazione PeaceLink
    PeaceLink
    Giugno 2026

    Verbale dell’assemblea ordinaria dei soci dell’Associazione PeaceLink

    Illustrazione delle attività, presentazione del bilancio, elezione del nuovo direttivo
    Associazione PeaceLink
  • Schede
    Scheda tematica

    PeaceLink

    PeaceLink è un'associazione eco-pacifista italiana nata nel 1991, pioniera nell'uso della telematica per il giornalismo partecipativo e l'attivismo. L'organizzazione promuove la cultura della pace, i diritti umani, il disarmo e la tutela dell'ambiente, unendo l'impegno sociale alle nuove tecnologie.
    3 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.8.1 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)