Taranto Sociale

Lista Taranto

Archivio pubblico

Taranto, una nube rossa ingoia la città

Mentre il Sindaco di Taranto scriveva al "pregiatissimo ingegner Riva" una nube rossa ingoiava la città. Queste sono le foto terrificanti della nube contenente verosimilmente diossina.
6 giugno 2008
Comitato per Taranto

Confusione "La respiriamo da 40 anni e non a picogrammi ma ad ettogrammi. Ho pensato a tutti i malati oncologici ed ematologici che vedo con il numeretto fra le mani ogni mattina in ospedale in paziente attesa per la chemioterapia".

Abbiamo virgolettato le emozioni dell'amico che ha scattato le foto terribili e che ha inviato al Ministero dell'Ambiente.

Il sindaco Stefàno ha invece scritto a Riva: "So che il nostro "patto" prevedeva la notevole riduzione dell'impatto delle polveri e la costante diminuzione delle emissioni di diossina, e sono portato a credere che ciò si stia facendo".

Noi non capiamo per quale motivo il Sindaco sia "portato a credere" una cosa del genere dal momento che l'Arpa Puglia ha MISURATO un aumento delle polveri e della diossina nelle rilevazioni del 2008. I dati sono in aumento (polveri, IPA, benzoapirene, diossina) rispetto alle rilevazioni 2007 effettuate sul camino E312 dell'Ilva.

Ci spiace notare che il sindaco non venga ai convegni dell'Arpa Puglia: ce n'è stato uno il 9 maggio (a Bari) e uno il 5 giugno (a Taranto). Vi è stato anche un incontro ai Tamburi il 28 maggio. In tutti questi incontri vi erano diapositive evidentissime: la situazione è in peggioramento.

Il Sindaco di Taranto ha scritto a Riva difendendo il suo "patto informale" basato sulla semplice "stretta di mano" con una persona già condannata dalla magistratura:

"Presentai quel nostro incontro - ha affermato il Sindaco - in una conferenza stampa organizzata per informare i tarantini dell'avvio di un rapporto del tutto nuovo tra città e Ilva, come un momento di accordo, basato sulla reciproca fiducia e sancito da una stretta di mano. So che i più hanno accolto quella notizia con scetticismo, e che alcuni non ne sono stati affatto contenti, ma non è questo che importa, giacché sono i risultati – concreti e documentabili – quelli che valgono".

Proprio così: sono i dati concreti e documentabili quelli che valgono. I dati sono chiari: non vi è nessun miglioramento. Anzi l'Ilva ha persino scaricato a Taranto il pericoloso pet-coke: lo ha fatto con il consenso del sindaco? A questa è servita la sua stretta di mano? Perché il Sindaco non ha protestato per il pet-coke dell'Ilva?

Il Sindaco disse a Maurizio Costanzo che ad agosto di quest'anno in cokeria ci sarebbero state "emissioni zero".

Il sindaco ha mai verificato se le batterie 3-4-5-6 hanno cappe di aspirazione? Le nota le nuvole di fumo dopo ogni sfornata di carbon coke? La cokeria rimane un impianto ad alto impatto cancerogeno.

L'Arpa a Taranto ha calcolato (per il solo impianto di agglomerazione dell'Ilva) emissioni di diossina per un totale di 171 grammi annui, sulla base delle sue più recenti proiezioni. Svezia, Austria, Gran Bretagna e Spagna messe assieme arrivano a 166 grammi annui di diossina industriale. I dati sono quelli del registro EPER 2004. Non c'è più tempo da perdere. E' attraverso l'Autorizzazione Integrata Ambientale che si definiscono i limiti all'inquinamento, non con patti informali.

Il sindaco è la massima autorità sanitaria e ha il dovere di difendere la salute dei suoi cittadini imponendo una riduzione delle emissioni compatibile con la salvaguardia della salute e adottando a Taranto gli standard europei di difesa ambientale.

AIL - Comitato per Taranto - Peacelink

5 giugno 08 1

5 giugno 08 2

Paola D'Andria
Michele Carone
Lea Cifarelli
Salvatore De Rosa
Antonietta Podda
Alessandro Marescotti

Articoli correlati

  • Onore ai 32 mila
    Taranto Sociale
    Sono stati loro a incarnare la forza della coscienza collettiva

    Onore ai 32 mila

    Undici anni fa PeaceLink a Taranto sollecitava la partecipazione al referendum Ilva con un messaggio chiaro: "Prima che l'inquinamento ti fermi, ferma l'inquinamento".
    13 aprile 2024 - Alessandro Marescotti
  • Inquinamento ILVA, il dossier di PeaceLink inviato alla Commissione Petizioni del Parlamento Europeo
    Taranto Sociale
    Audizione di Alessandro Marescotti

    Inquinamento ILVA, il dossier di PeaceLink inviato alla Commissione Petizioni del Parlamento Europeo

    Nonostante le prescrizioni dell'Autorizzazione Integrata Ambientale sembrino essere state rispettate sulla carta, l'ILVA continua a produrre un'inquietante quantità di inquinamento, con un preoccupante aumento dei livelli di benzene, noto cancerogeno.
    8 aprile 2024 - Associazione PeaceLink
  • Taranto: città laboratorio dell’ambientalismo basato sulla citizen science
    Citizen science
    La democratizzazione dei dati ambientali

    Taranto: città laboratorio dell’ambientalismo basato sulla citizen science

    Grazie alla tecnologia e alla disponibilità di dati ambientali, Taranto è diventata una delle città più monitorate d'Italia, e i cittadini hanno accesso a una vasta gamma di informazioni, tra cui i livelli di benzene, resi noti online ora per ora tramite le centraline di monitoraggio.
    8 aprile 2024 - Alessandro Marescotti
  • Piattaforma rivendicativa della manifestazione del 23 aprile a Taranto
    Ecologia
    Partenza dal piazzale Bestat alle ore 17

    Piattaforma rivendicativa della manifestazione del 23 aprile a Taranto

    Occorre fermare le emissioni dell'ILVA che sono alla base di gravi danni alla salute e all'ambiente. E al contempo avanziamo la richiesta di un risarcimento alla comunità e di un nuovo sviluppo che parta dalla rigenerazione del territorio.
    19 marzo 2024 - Associazioni Riunite Taranto
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.7.15 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)