Diossina, si possono ottenere riduzioni maggiori
Diminuisce la diossina immessa in atmosfera dall’Ilva, ma questo risultato non entusiasma. Perchè? Lo abbiamo chiesto al dottor Roberto Giua dell’Arpa Puglia.
L’ultima campagna di rilevamento dal camino E312 dell’Agglomerato llva i diossina ha dato risultati positivi: le emissioni risultano abbattute quasi del 50%. Eppure le polemiche sull’inquinamento non si sono placate, perchè?
“Rispetto alla media delle precedenti campagne, c’è stata una riduzione di queste dimensioni. Secondo gli ultimi dati la media è di 2,5 nanongrammi in tossicità equivalente. Si tratta di risultati che ci attendevamo, ma non ancora in linea con gli obiettivi previsti dall’utilizzo delle migliori tecniche disponibili”.
L’aggiunta di urea nel processo produttivo è un procedimento già noto?
“Si. E’ un metodo ampiamente documentato. L’abbattimento conseguito dall’Ilva è in linea con quelli riportati in letteratura. Nessuno poteva aspettarsi di andare oltre per cui gli ulteriori interventi di abbattimento avrebbero potuto già essere realizzati”.
Il cronoprogramma presentato dall’Ilva nell’ambito della procedura Aia, prevede la realizzazione di un impianto per l’abbattimento della diossina, nel 2014, si tratta di tempi congrui?
“Intanto sarebbe necessario leggere questo piano di adeguamento perchè non ce l’ha nessuno, almeno l’Arpa non ce l’ha e non era disponibile nemmeno nell’ultima riunione al ministero. Per cui prima di dare un giudizio, ammesso che questa sia una nostra competenza, dovremmo sapere che cosa e come l’azienda ha intenzione di fare. Ciò premesso, sappiamo che si tratta di un impianto di notevole complessità, ma è anche vero che hanno cominciato con molta calma rispetto ai tempi dei precedenti accordi”
Articoli correlati
Il decreto del Tribunale di Milano impone il fermo degli impianti inquinantiILVA, una lotta durata 18 anni
La dichiarazione dell'avvocato Maurizio Rizzo Striano, protagonista dell'azione inibitoria accolta dal Tribunale civile di Milano.27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
Rassegna stampaTribunale ordina fermo stabilimento ILVA di Taranto per rischi salute
Sospensione, a partire dal 24 agosto 2026, dell'attività produttiva dell'area a caldo dello stabilimento. Il procedimento è nato dalla causa mossa da alcuni attivisti dell'associazione Genitori tarantini. Dopo tanti decreti salva-ILVA adesso giunge un salutare decreto salva-cittadini.27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
Il decreto del Tribunale civile di MilanoILVA, un decreto finalmente a favore della salute di cittadini e lavoratori
Il Tribunale ha disapplicato l'ultima AIA dopo un'azione inibitoria presentata dall'associazione Genitori tarantini e ha ordinato la "sospensione" dal 24 agosto dell'attività produttiva dell’area a caldo dello stabilimento siderurgico di Taranto.26 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
La vicenda Sea Watch ricorda quella dell'ILVA di TarantoLa priorità dimenticata: salvare vite umane
In questi anni vi è stato un conflitto istituzionale che ha evidenziato quanto sia dannoso mettere la tutela degli esseri umani al secondo posto. Per Sea Watch e per ILVA i magistrati sono dovuti intervenire. Al referendum costituzionale invitiamo a votare NO per difendere la magistratura.22 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
Sociale.network