La legge antidiossina sia solo il primo passo

Finalmente un governo, come quello pugliese, ha ascoltato le urla della gente. L´Arpa: "Mare pulito in tutta la Puglia". Vertice a Taranto. Assennato: sulla diossina altra battaglia da vincere
23 dicembre 2008
Stefano Palmisano
Fonte: Repubblica

- La legge regionale sulle o contro le diossine è certamente merito di un governo regionale che, su questa questione, ha finalmente ascoltato le urla d´indignazione, che si levavano sempre più alte da un pezzo significativo della società pugliese e tarantina in particolare. Ma, per l´appunto, quella legge è, anche e soprattutto, un regalo che ha fatto a se stesso e al resto dell´ignava popolazione, la parte più lucida, degna e combattiva della cittadinanza ionica, a coronamento di una lotta dura, generosa e soprattutto impari. Una lotta che, però, ha pagato. A sorprendente dimostrazione che, come si diceva qualche era geologica fa, spesso la lotta paga. E, in modo assai lucido, l´associazione Peacelink, coglie questa "antica novità" di straordinaria importanza e rilancia la sfida, questa volta direttamente nei confronti del governo nazionale, chiedendo al ministro dell´ambiente una radicale modifica dell´allegato tecnico al Codice dell´ambiente che pone ben altro "limite" alle emissioni di diossina per gli impianti di agglomerazione dell´industria siderurgica. Naturalmente, Peacelink sa benissimo quali siano le reali speranze di spazzare via dal nostro ordinamento quella norma solo sulla base di una pur inattaccabile, giuridicamente e moralmente, lettera al governo che ha assunto le posizioni ed i provvedimenti più inquinanti della Repubblica, dal sabotaggio di fatto della direttiva europea 20-20-20 al sostanziale azzeramento dei benefici fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Il discorso cambierebbe sensibilmente se intorno a quell´obiettivo si coagulasse nuovamente un movimento reale di uomini e di donne di buona ed ambientalistica volontà che iniziasse una nuova determinata mobilitazione per incalzare dal basso, per l´appunto, governo e parlamento per l´adozione di un nuovo limite di emissione di diossine in sede nazionale, in pratica per l´approvazione di quella che sarebbe a tutti gli effetti una misura urgente di salute pubblica. E, allora, perché non inserire nella piattaforma rivendicativa di quell´incipiente nuova mobilitazione ecologica un altro obiettivo altrettanto vitale per l´ambiente e per gli esseri umani in questo paese, oltreché potenzialmente assai aggregante nei confronti di ampie fasce di opinione pubblica, quale l´introduzione, finalmente, nel nostro codice penale dei delitti contro l´ambiente? Oggi, in Italia, quelli contro il suolo ed il sottosuolo, contro l´aria, contro l´acqua, insomma contro i nostri territori sono regolarmente qualificati (fatte salve rarissime eccezioni) come contravvenzioni, ossia considerati come reati di serie B e come tali trattati sotto il profilo sanzionatorio. Cosa si è verificato, cosa hanno fatto a Taranto in questi anni: un pericolo per l´ambiente, un danno ambientale con pericolo per la vita o l´incolumità delle persone o un disastro ambientale? Il giorno dopo l´entrata in vigore della legge regionale contro le diossine, Emilio Riva, il padrone dell´Ilva di Taranto, ha freddato gli entusiasmi di tutti i tarantini, dichiarando che «le attuali tecniche di additivazione di urea consentono di abbassare gli attuali 7 nanogrammi fino al 50 percento e non fino a 2,5 nanogrammi per metro cubo», come invece richiesto dalla legge regionale per l´aprile prossimo. E´ lecito supporre che se fosse in vigore una normativa in tema di delitti contro l´ambiente appena seria, patron Riva avrebbe qualche stimolo in più a trovare sul mercato tecniche tali da consentire il raggiungimento dell´obiettivo previsto dalla legge regionale. Anche le migliori volontà, com´è noto, a volte hanno bisogno di un aiuto. L'Arpa: Mare pulito in tutta la Puglia TARANTO - La scelta del capoluogo jonico per gli stati generali dell´Arpa, non è stata casuale. Confessa il direttore generale dell´agenzia regionale per la protezione dell´ambiente, Giorgio Assennato: "Ovviamente - spiega - abbiamo scelto la sede della Facoltà di Scienze, a Taranto, per far sentire ancora più forte la nostra vicinanza alla città, in questo momento cruciale per la sua storia". Il momento è quello della nuova era apertasi con la legge anti-diossina, che obbligherà le grandi aziende, Ilva in testa, a rispettare parametri decisamente più severi sul fronte dei veleni immessi nell´atmosfera. "Ma quella contro le diossine è solo una delle tante battaglie" continua il professore alla guida dell´agenzia. Un altro tema fondamentale, ad esempio, è quello della qualità delle acque, sulla quale s´è concentrata ieri l´attenzione degli stati generali. "Abbiamo fatto un lavoro imponente. In collaborazione con Arpa Marche e con l´Università del Salento - osserva Assennato - è stato messo in atto un autentico check up tanto delle acque di balneazione quanto di quelle di transizione. E tutto verrà messo in un database che sarà consultabile sul sito internet dell´agenzia. Il risultato? L´acqua di Puglia è pulita, il tasso di balneazione sfiora il 100%". Agli Stati Generali, oltre ai vertici dell´Arpa, erano presenti tra gli altri il presidente della Regione Vendola, gli assessori all´Ecologia ed alla Sanità, Losappio e Tedesco, ed il tarantino Michele Pelillo, fresco di nomina alla guida del Bilancio della Regione. "Per il futuro - conclude il direttore generale dell´Arpa - possiamo definirci moderatamente ottimisti. Perché se è vero che le sfide che vengono sul fronte ambientale si fanno sempre più gravose e difficili, e vanno dai cambiamenti climatici al rischio della desertificazione, oggi abbiamo un bagaglio di conoscenze che ci permette di poter affrontare con il necessario rigore questi impegni".

Articoli correlati

  • Il lavoro con PeaceLink sui dati ambientali di Taranto
    Citizen science
    Un esperimento di citizen science per il controllo dell'inquinamento industriale

    Il lavoro con PeaceLink sui dati ambientali di Taranto

    La collaborazione con PeaceLink è cresciuta da controlli sui dati ambientali a un sistema continuativo di analisi e allerta. Omniscope prepara e conserva il dato; PeaceLink lo porta nel confronto con cittadini, giornalisti e istituzioni. E così le informazioni diventano accessibili e verificabili.
    8 agosto 2026 - Antonio Poggi
  • Crisi Ilva, PeaceLink presenta le sue osservazioni alla Camera dei Deputati
    Ecologia
    Altri cento milioni di euro a ILVA spa in Amministrazione straordinaria

    Crisi Ilva, PeaceLink presenta le sue osservazioni alla Camera dei Deputati

    E' stata richiesta all'Associazione PeaceLink una memoria con le osservazioni all'ultimo decreto legge del Governo. Si allega a questa pagina web il testo che abbiamo elaborato per i deputati della Commissione Finanze.
    29 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Non poteva continuare così, si doveva fermare
    Taranto Sociale
    Cosa ci ha mosso di così grave da affrontare una causa che avremmo potuto perdere?

    Non poteva continuare così, si doveva fermare

    Ho assistito al calvario dei miei cari e anche di chi ho conosciuto solo in un letto di ospedale. Quello che negli anni ho visto nel reparto di Oncologia di Taranto, il via vai di malati sempre in aumento, e la drammaticità del loro ultimo respiro.
    29 luglio 2026 - Cinzia Zaninelli
  • "Scacco matto all'Ilva: il decreto è certo, i giochi per l'area a caldo sono chiusi"
    Ecologia
    Alcune precisazioni sul decreto dei magistrati di Milano

    "Scacco matto all'Ilva: il decreto è certo, i giochi per l'area a caldo sono chiusi"

    Il parere dell’avvocato Maurizio Rizzo Striano (associazione Genitori Tarantini) sul decreto della Corte d’Appello di Milano che impone il fermo delle emissioni nocive alla salute dell'area a caldo dell'Ilva di Taranto entro 90 giorni
    27 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.8.1 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)